DDL Zan, i deputati di Fratelli d’Italia si imbavagliano in aula: “La furia ideologica del Pd e del M5S non ha limiti”

Il solito circo parlamentare ad opera dei deputati di Giorgia Meloni.

DDL Zan, i deputati di Fratelli d'Italia si imbavagliano in aula: "La furia ideologica del Pd e del M5S non ha limiti" - DDL Zan i deputati di Fratelli dItalia con il bavaglio in aula - Gay.it
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Dopo due settimane di dichiarazioni il più delle volte vergognose, i deputati di Fratelli d’Italia hanno dato spettacolo anche oggi in aula alla Camera dei Deputati, dinanzi all’approvazione della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

A pochi minuti dal voto, infatti, i deputati capitanati da Giorgia Meloni si sono imbavagliati, dando vita al solito circo. “Vergogna“, ha tuonato Alessandro Zan, relatore della legge. “I deputati di Fratelli d’Italia bloccano il voto finale della legge imbavagliandosi e contravvenendo a qualsiasi norma di distanziamento, senza indossare le mascherine“.

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Da parte dei deputati FDI, ovviamente, nessun passo indietro. Anzi, una rivendicazione con orgoglio pubblicata anche sui social.

State introducendo dei reati di opinione“, hanno insistito. “La legge Zan vuole imporre la propaganda dell’ideologia gender nelle scuole anche ai bambini e mettere in carcere chi la pensa diversamente. Questo non è accettabile“.

A stretto giro Giorgia Meloni, sui social, è tornata all’attacco. “Mentre la scuola è nel caos, mancano i professori e i docenti di sostegno, gli spazi sono insufficienti, la didattica a distanza è un disastro, cosa fa la maggioranza nel Palazzo? Parla di temi surreali e oggi con il ddl Zan istituisce addirittura la Giornata dell’indottrinamento gender, anche alle elementari. La furia ideologica del Pd e del M5S non ha limiti“.

Non dimentichiamo che la scorsa settimana Edmondo Cirielli, ex ufficiale dell’Arma dei Carabinieri da 20 anni deputato e attuale questore della Camera grazie a Fratelli d’Italia, aveva così attaccato il DDL: “dite quello che volete ma la discriminazione è un’opinione”. Sempre Meloni, invece, si era incredibilmente domandata: “ma siete sicuri che gli omosessuali di questa nazione non avrebbero voluto vedervi al lavoro per difendere le loro attività, piuttosto che su questa roba qui?“, dando il via alla campagna #ZanSiamoSicuri, con risposta virale di nonna Melina.

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Anonimo 4.11.20 - 16:45

Ecco, bravi, imbavagliatevi così magari la smettete di sparare stronzate e di vomitare odio omotransfobico.