Continua a suscitare indignazione l’omelia omofoba di Salvatore Nicolosi, parroco della chiesa Maria madre della divina Grazia di Barrafranca (Enna) che domenica scorsa al cospetto dei fedeli aveva tuonato: «La famiglia è fondata sull’unione di un uomo e una donna. Ogni altro tipo di unione è contronatura. Si vantano oggi di quello di cui dovrebbero vergognarsi». Dopo le parole del sindaco Fabio Accardo, che incredibilmente l’aveva difeso, e le dure critiche di Monica Cirinnà, oggi è proprio don Nicolosi a tornare su quell’omelia.
Intercettato da Marta Silvestre di Domani il parroco ha parlato di un “equivoco“. “Si era in un contesto religioso, con un discorso sul modello tradizionale della famiglia, quello che viene descritto nella Bibbia. Non è il caso di gettare altra acqua sul fuoco”. “Ho soltanto ribadito l’insegnamento della chiesa cattolica che ritiene famiglia quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna“.
Quell’inaccettabile ‘contronatura’, invece, Nicolosi l’ha così giustificato: “Ho riportato una parola riferitami da una persona incolta, accompagnandola, certamente a sproposito, con un’espressione paolina“. Ribadito il suo non essere omofobo (“Non ho nulla contro queste persone e accetto tutti“), il parroco ha reindirizzato anche la contestata frase «si vantano oggi di ciò di cui dovrebbero vergognarsi», ripresa da una lettera di San Paolo ai Filippesi. “Non era rivolta agli omosessuali ma a coloro che vivono secondo i desideri di questo mondo”.
Applaudito dai Mario Adinolfi d’Italia, Nicolosi ha ricevuto anche l’abbraccio politico del leghista Angelo Figuccia, che si è complimentato con il parroco di Barrafranca perché nelle sue parole «rintracciamo la schiettezza e il coraggio dell’uomo di Dio che deve annunciare la verità al suo popolo senza mettere la testa sotto la sabbia. Un parroco coraggioso, un reale testimone di valori. Mi auguro che non resti una goccia nell’oceano, ma che faccia piuttosto da aprifila in una catena umana di coraggio, valori e identità».

Manca solo che dica che i suoi migliori amici sono Gay
schifoso omofobo