Drag Race Italia, lo show sdogana in televisione lo schwa inclusivo: “Siete carichə?”

Spunta la vocale neutra nella comunicazione social della prima edizione di Drag Race Italia, in onda su Discovery+ da novembre con Priscilla, Chiara Francini e Tommaso Zorzi in giuria.

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Drag Race Italia, prima edizione nostrana dello storico talent in cui concorrono le migliori drag queen di America, sbarcherà nella libreria di Discovery+ a novembre. A due mesi di distanza dalla messa in onda, con le riprese appena iniziate negli studi di Roma, si moltiplicano le indiscrezioni sul cast dello show. Negli scorsi giorni sono stati attivati gli account social del programma, che vanta all’estero una community assai attiva su Twitter ed Instagram.

Dopo il post di presentazione, che ha mostrato al pubblico la prima immagine ufficiale della trasmissione, nel tardo pomeriggio di oggi è stata condivisa la foto promozionale di una delle conduttrici e giudici di Drag Race Italia, Priscilla (nome d’arte di Mariano Gallo), stella di Mykonos. Per alimentare la curiosità di chi ama la gara e i commenti allo scatto, nel copy del post è stato chiesto se si percepisse già una certa emozione per l’arrivo della trasmissione.

https://twitter.com/dragraceit_real/status/1435635012506902532

Un messaggio rivolto a chiunque, nel pieno spirito di inclusività che si respira nel format, che ha previsto l’uso pioneristico dello schwa come vocale neutra. “Allora siete carichə (ndr, l’uso corretto della vocale neutra plurale prevederebbe il carattere “з”, da pronunciare in modo più aperto della “ǝ”) per questa edizione italiana?”, la domanda posta a corredo della foto della regina del Jackie O’, che nelle sue Storie di Instagram ha condiviso la foto della porta del suo camerino. “Quando un sogno diventa realtà”, il suo commento al debutto alla conduzione del talent show, che procede di pari passo al sogno di chi si batte per il superamento dei confini di genere e cerca sostegno e voce nei media.

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La scelta di adottare lo schwa non rimarrà un esercizio di stile, confinato ai primi post che stanno promuovendo l’uscita di Drag Race Italia, ma rappresenterà una costante della linea comunicativa, anche nel corso delle registrazioni. Di fatto, è il primo programma televisivo italiano ad avanzare questa formula, che potrebbe essere applicata in futuro anche ad altre produzioni, a partire da quelle attente alle tematiche care alla comunità LGBTQ+. Dopo le battaglie in punta di penna di Michela Murgia sulle colonne dei quotidiani, quelle a colpi di glitter del talent show nato dalla mente di RuPaul.

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