Visibilità lesbica, cos’è la Dyke March: la prima marcia italiana il 26 aprile a Roma

Lotta contro la lesbofobia e la violenza di genere, accesso ai diritti riproduttivi senza ostacoli, riconoscimento e tutela del sex work, educazione sessuale e affettiva nelle scuole, tutela e rispetto dei diritti delle persone transgender e non binarie, stop alle discriminazioni per tutte le lesbiche.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Cos'è la Dyke March e cosa succederà a Roma il 26 Aprile 2025 (e perché devi esserci)
Cos'è la Dyke March e cosa succederà a Roma il 26 Aprile 2025 (e perché devi esserci)
3 min. di lettura

Per la prima volta nella storia italiana, il 26 aprile 2025, Roma ospiterà la Dyke March, un evento organizzato da attiviste lesbiche in occasione della EuroCentralAsian Lesbian Conference*. Una marcia politica, di visibilità e di rivendicazione, che vuole ribadire un concetto chiaro: le lesbiche esistono, resistono e non intendono più essere invisibili.

Il collettivo sceglie di utilizzare il femminile politico come affermazione di appartenenza a una categoria marginalizzata, che include chiunque non goda del privilegio della socializzazione maschile, al di là delle forme del corpo e dell’identità. 

Per questo motivo, nei documenti ufficiali, i sostantivi femminili riferiti a persone saranno accompagnati dall’asterisco per includere tutte le soggettività lesbiche che non si identificano con la femminilità. 

La parola “lesbica” viene invece usata senza asterisco, con l’intenzione di abbracciare tutte le soggettività che in essa si riconoscono a livello sociale e politico e che si identificano con le lotte lesbiche nella società ciseteropatriarcale.

Dyke March Roma

Dyke March Roma: nel solco della storia e contro l’oppressione

La prima Dyke March italiana si inserisce in una storia trentennale, a partire dalla prima marcia di ventimila lesbiche organizzata dalle Lesbian Avengers a Washington DC nel 1993. 

L’obiettivo è riprendere il potere degli amori, delle visioni, della rabbia, dell’intelligenza, della storia e delle radici lesbiche. Il documento politico non sottovaluta il contesto politico attuale, citando le politiche di estrema destra, le discriminazioni contro le persone trans, gli attacchi alla società civile pro-diritti e la lesbofobia di stato in diverse parti del mondo. 

L’Italia non fa eccezione, con il governo Meloni che fin dall’inizio ha attuato un’agenda politica di stampo fascista, prendendo di mira in primo luogo le lesbiche (soprattutto le madri*), le persone transgender, le famiglie arcobaleno, le persone razzializzate e le minoranze. 

Ma la repressione si estende anche ad attiviste* climatiche, manifestanti pro-Palestina, giornaliste* e intellettuali critiche, evidenziando come l’attacco alle minoranze sia solo il primo passo di una deriva autoritaria. 

Preoccupano anche gli attacchi al diritto all’aborto e la criminalizzazione della Gestazione Per Altri.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Dyke March Roma 2025 (@dykemarchroma)

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Perché scendere in piazza?

Le Dyke March sono atti di resistenza contro un sistema che ha sempre cercato di marginalizzare le lesbiche, relegandole a una posizione di invisibilità. 

La prima Dyke March Italiana il 26 aprile 2025 a Roma è: antifascista, anticlericale e no-vat, anti-razzista e anticolonialista, anti-militarista, solidale con il popolo palestinese, per la giustizia climatica, antispecista e anti-abilista.

La marcia rivendica l’identità e pretende il riconoscimento dei diritti: 

  • Lotta contro la lesbofobia e la violenza di genere
  • Accesso ai diritti riproduttivi senza ostacoli
  • Riconoscimento e tutela del sex work
  • Educazione sessuale e affettiva nelle scuole
  • Tutela e rispetto dei diritti delle persone transgender e non binarie
  • Stop alle discriminazioni per tutte le lesbiche

Chi può partecipare?

La marcia è aperta a tutte le lesbiche e alle alleate*, ma la testa del corteo sarà riservata alle lesbiche. Gli uomini cisgender sono invitati a partecipare, ma rimanendo in fondo al corteo come gesto di rispetto per la visibilità lesbica.

Bandiera politica, non di partito

Non saranno ammesse bandiere di partito o di sindacati. Sarà possibile portare bandiere di associazioni e gruppi non lesbici, ma solo accompagnate da messaggi chiari a supporto della causa lesbica. Le bandiere nazionali non saranno incoraggiate, eccetto quelle di popoli oppressi.

Il 26 aprile 2025 sarà una giornata storica per la comunità lesbica italiana. Un momento di lotta, di orgoglio e di autodeterminazione. Roma si prepara ad accogliere una marcia che cambierà per sempre il panorama dell’attivismo lesbico in Italia.

Tutte le informazioni ufficiali, tra cui la possibilità di scaricare il manifesto per intero e poter aderire con la propria firma, sull’evento sono disponibili sul sito: dykemarch.it dove potrete anche scaricare il press kit per la sua condivisione.

L’appuntamento è fissato alle ore 16:00 a Largo Agosta, zona servita dalla Metro Linea C – fermata TEANO e da diverse line di autobus. Un cambio di rotta dell’ultimo momento e che ha trasformato il corteo della Dyke March in un presidio statico non marciante “per motivazioni esterne alla nostra volontà”.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.