Fedez: “Tra Vannacci e Schlein scelgo Vannacci. Comunicativamente parlando se la mangia” (VIDEO)

Fanno clamore le ultime dichiarazioni del rapper.

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C’era un tempo in cui Fedez battagliava a favore del DDL Zan, attaccava la Lega e Matteo Salvini, criticava il governo Meloni. Poi è successo quel che è successo, con la rumorosa separazione da Chiara Ferragni, e tutto è un po’ cambiato. Soprattutto dal punto di vista comunicativo.

Fedez elogia Vannacci a La Zanzara

Ad esplicitarlo quest’oggi il diretto interessato, intervenuto in diretta al programma radio La Zanzara. Stimolato da Giuseppe Cruciani, Fedez si è detto più “vannacciano che schleiniano”.

“Tra Vannacci e Schlein sceglieresti Vannacci?”, ha domandato Cruciani. “Sì, dai chi voterebbe la Schlein oggettivamente?”, la sorprendente replica del rapper, che ha lasciato sgomento David Parenzo. “Non attecchisce. Io non giudico, da comunicatore guardo, non giudico, mi interessano le tifoserie, ma comunicativamente parlando Vannacci è dieci spanne sopra. Vannacci si mangia la Schlein secondo me”.

Parole che lasciano il tempo che trovano, visto e considerato che il Pd di Elly Schlein è ad oggi il 2° partito d’Italia dietro quello di Giorgia Meloni, sondaggi alla mano, con le ultime tre tornate regionali tra Liguria, Umbria ed Emilia Romagna che l’hanno visto balzare al primo posto. Qualcuno, evidentemente, Elly Schlein la vota, mentre la Lega di Salvini e del “buon comunicatore” Vannacci è in caduta libera.

 

Fedez e il suo passato omofobo

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E pensare che in piena pandemia Fedez battagliava contro il leghista Ostellari che teneva il DDL Zan in ostaggio al Senato, con tanto di seguitissime dirette IG insieme ad Alessandro Zan.

Nel 2021, dopo le polemiche relative al suo intervento del Primo Maggio, Fedez venne accusato di aver cantato l’omofobia, in alcuni suoi brani passati.

“Ho peccato anche io, da giovane ho sicuramente detto cose omofobe”, replicò il rapper. “Non c’è mai stata nel quartiere dove sono cresciuto educazione in tal senso. Ma poi ho cercato di migliorarmi, ho sbagliato per cose dettate dall’ignoranza. Ho fatto un testo recentemente che è stato giudicato omotransfobico. Non era voluto, ho invitato una ragazza trans al mio podcast e ho imparato un sacco di cose. Perché non ho preclusioni, non voglio darmi preclusioni. Ma capite che dire “se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”, da una persona che dovrebbe rappresentare il Paese e non da un rapper, è una cosa che ha un peso completamente diverso?”, concluse Fedez in riferimento a quanto detto da Giovanni De Paoli, ex consigliere della Regione Liguria ed ex leghista.

Proprio come Vannacci, che da oltre un anno semina omobitransfobia a reti unificate, alimentando odio e discriminazione nei confronti di un’intera comunità.

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