Laurel Hubbard

Prima atleta transgender di sempre a qualificarsi per le Olimpiadi, Laurel Hubbard è uscita subito al primo turno di Tokyo, facendo comunque la storia. Travolta dalla transfobia prima, durante e dopo le Olimpiadi, Laurel si è ritirata a fine gara.
L’eta’ mi ha preso, e a voler essere onesti forse avrei dovuto mollare prima. Il fatto che sia stata nello sport attivo fino a oggi è dovuto probabilmente, se non altro, a tutti gli anti-infiammatori che ho dovuto prendere. Ma adesso è tempo di appendere le scarpe al chiodo e di cominciare a pensare a cosa farò nella vita. Grazie al Cio per aver mostrato leadership morale, adottando politiche inclusive che mi hanno permesso di partecipare ai Giochi. Non sono sicura che la mia aspirazione fosse quella di essere un modello per gli altri, ma spero di aver incoraggiato altre persone a seguire la mia strada.
Successivamente è stata nominata sportiva dell’anno in Nuova Zelanda. Laurel si è detta “grata per tutto il supporto e la gentilezza ricevuti dal personale docente e dagli studenti dell’Università di Otago”. E ha aggiunto: “È impossibile per gli atleti gareggiare a livello olimpico senza l’incoraggiamento e la vicinanza di amici, familiari e sostenitori. Questo premio appartiene a tutti coloro che hanno fatto parte del mio viaggio olimpico”.
