Valentina Petrillo

Valentina Petrillo è una celebre atleta paralimpica italiana, nota per essere la prima donna trans* a competere in eventi sportivi paralimpici femminili.

Biografia e carriera di Valentina Petrillo

Valentina Petrillo nasce il 2 ottobre 1973 a Napoli e fin da giovane dimostra una grande passione per l’atletica leggera. Tuttavia, all’età di 14 anni, riceve una diagnosi di sindrome di Stargardt, una malattia che causa ipovisione significativa, interrompendo la sua carriera sportiva prematuramente. Nonostante ciò, Valentina non si arrende e trova nuove opportunità nello sport paralimpico, entrando a far parte della squadra nazionale italiana di calcio a 5 per non vedenti.

A 41 anni, ritorna alla corsa e conquista 11 titoli nazionali nell’atletica leggera paralimpica nella categoria maschile.

Nel 2019, Valentina inizia il suo percorso di affermazione di genere, in seguito al coming out come persona trans* del 2017.

Ottiene il diritto di gareggiare nella categoria femminile ai campionati italiani paralimpici di atletica leggera nel 2020, segnando un momento storico per lo sport paralimpico in Italia.

La sua carriera continua con successi notevoli: nel 2021 si piazza quinta ai campionati europei e nel 2023 vince due medaglie di bronzo ai mondiali di Parigi.

Nel 2024 raggiunto un altro importante traguardo nella sua carriera, partecipando alle Paralimpiadi di Parigi, dal 28 agosto all’8 settembre 2024.

Alle Paralimpiadi 2024, gareggia nelle categorie T12 per atleti ipovedenti, partecipando alle gare dei 200 e 400 metri.

Vita personale e coming out

Valentina Petrillo sport
Valentina Petrillo ha dichiarato che la sua presenza alle Paralimpiadi può essere un importante momento di riflessione per tutti.

Valentina Petrillo ha intrapreso il suo percorso di affermazione di genere nel 2017, un passo che ha segnato profondamente la sua vita personale. La sua esperienza di affermazione di genere è stata accompagnata da un impegno significativo per vivere autenticamente come donna, un cambiamento che ha coinvolto non solo la sua identità di genere, ma anche la sua carriera sportiva. “Dal 2023 sono legalmente una donna” ha affermato Valentina in un’intervista a il Resto del Carlino.

Il percorso di affermazione di Valentina è stato supportato da trattamenti ormonali, necessari per rispettare i requisiti delle competizioni sportive femminili. “È un percorso che dura almeno sei mesi. Poi bisogna mantenerlo,” ha spiegato Valentina.

Nella sua vita privata, Valentina ha gestito anche le dinamiche familiari con grande sensibilità. Nonostante la fine del suo matrimonio, ha mantenuto un rapporto amichevole con la sua ex moglie, Elena, mostrando il valore dell’accettazione e del rispetto reciproco. “Mi ero sposata con Elena, dalla quale mi sono separata e con la quale sono in ottimi rapporti”.

Il legame con il figlio Lorenzo è fondamentale per Valentina, che continua a essere un punto di riferimento per lui. “È nato Lorenzo, che ha 9 anni. È l’unico autorizzato solo a chiamarmi papi,” ha detto Valentina a Il Resto del Carlino, esprimendo un profondo affetto e un rispetto per le emozioni e le percezioni del figlio.

Valentina utilizza la sua visibilità per parlare apertamente delle sfide incontrate come atleta transgender e come individuo. “Spero di essere un punto di riferimento per gli sportivi transgender. Quando ho iniziato il mio percorso non c’erano percorsi tracciati. Ora sì,” ha affermato, indicando il suo desiderio di ispirare e sostenere altre persone trans* e non binary nello sport.

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