Le ironie dei media su Elly Schlein e Annalisa al Roma Pride

Quei balletti che fanno di Schlein una definitiva nuova icona pop.

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Annalisa Elly Schlein Roma Pride 2024
Annalisa Elly Schlein Roma Pride 2024
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Nascita di un’icona pop? Ci siamo.

Elly Schlein, la donna sulla quale i dinosauri della sinistra italiana e le cariatidi democristiane sedicenti riformiste (ah ah ah) hanno saputo finora soltanto gettare strali di sfiducia, si sta prendendo la scena.

Repubblica, il giornale che un tempo illuminava la via, e che ha fatto una guerra sotterranea durissima a Schlein, ora getta la spugna e si lancia in un’ardita apologia pop-dance di Elly. Noi di Gay.it, all’indomani del successo del PD alle Europee, avevamo già elencato le tante lezioni che Schlein ha dispensato finora a destra e a manca.

Ora è arrivata Annalisa (da noi intervistata qui in qualità di madrina del Roma Pride), e quindi Schlein passa da lezioni di politica a lezioni di comunicazione pop. Con trasparente coerenza, lo fa dal carro di un Pride, ballando scatenata in preda all’euforia queer.

Già un anno fa, del resto, era stata proprio Annalisa a fare un’apologia della fluidità. Elly Schlein a sua volta si era già ampiamente prodigata in passato nel canto di “Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei che bacia me” del ritornello della mega-hit Mon amour? La performance della segretaria dem si è ripetuta dal carro del favoloso, trionfale Roma Pride 2024 (qui il nostro report). Schlein ha cantato Apnea di Emma, ma anche le canzoni di Annalisa. E subito partono le ironie sulla presenza della segretaria dem, che non ha mai nascosto la propria appartenenza alla comunità LGBTIAQ+, sul carro dove danzava e cantava Annalisa agghindata in GabbanaDolce per l’occasione.

Davanti al siparietto pop arcobaleno, accade ora che il sito Dagospia, bibbia laica e audace di politica, costume e pettegolezzi contemporanei, oltre a massacrare il potere di Giorgia Meloni soprannominata la ducetta, si prenda la briga di ironizzare su Elly Schlein (con assai più divertita tenerezza di quanto faccia con Meloni, a dirla tutta). E a proposito dei balli scatenati di Elly, Dagospia sottolinea giochi di sguardi e balletti inaspettati, che devono aver scatenato fantasie etero-normate impossibili da imprigionare al punto da scrivere quanto segue:

 

ELLY, PUNTO DI RIFERIMENTO FORTISSIMO DELLA “FROCIAGGINE” – LA SCHLEIN SCATENATA AL PRIDE DI ROMA: SALE SUL CARRO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA PARATA, SI PIAZZA SOTTO UNA SCOSCIATISSIMA ANNALISA E CANTA A SQUARCIAGOLA QUALSIASI CANZONE: LA LEADER PROGRESSISTA ANCHEGGIA E SALTELLA TRA GUALTIERI E ZAN, RIVOLGENDO SPESSO LO SGUARDO VERSO LA BONISSIMA CANTANTE LIGURE – MA LA SEGRETARIA MULTIGENDER DEL PD DÀ IL MEGLIO DI SÉ QUANDO INTONA “I KISSED A GIRL” (HO BACIATO UNA RAGAZZA), CON SGUARDO MALIZIOSO SULLA STROFA “AND I LIKED IT” (È MI È PIACIUTO)…

 

Elly Schlein Annalisa Gossip

 

Insomma davanti a certe fantasie non c’hanno più visto, ma sempre meglio di Repubblica che improvvisamente fa il giro di boa e sale sul carro della vittoria elettorale di Schlein: ora le improvvisate pop di Schlein vanno bene al quotidiano di via Cristoforo Colombo, soprattutto se paragonate alle improvvisate danze tradizionalissime (la pizzica) di Meloni dal G7 di Fasano. Ecco come il quotidiano di Stellantis si dimena per osannare il balletto di Schlein in un editoriale a firma Concetto Vecchio:

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a un’immagine che segna un altro passo nella modernità dei diritti, con buona pace della destra bacchettona, si contrappone quello di “Giorgia”, che freneticamente si lancia nella popolare taranta a margine di una cena dedicata ai potenti della terra. Sono due immagini liberatorie, e perciò piacciono, anche se in contesti opposti: nel resort blindato la premier, per strada la leader dell’opposizione.

 

Quotidiano Nazionale

 

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Tempo fa proprio Dago aveva insinuato di una possibile rottura tra Schlein e Paola Belloni, ma pare fosse una bufala, tant’è che le due sono apparse insieme a votare una settimana fa (VIDEO).

 

 

 

 

La narrazione dei media ormai piegati dall’effetto trash dell’era Meloni non ha minimamente evidenziato il pur toccante momento nel quale invece l’oceano di folla accorso al Roma Pride ha cantato in coro Bella Ciao, ma ecco che su questo arriva in aiuto l’instagram di Gay.it:

 

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