Il sindaco Gualtieri e il presidente di regione Rocca al fianco di Gay Help Line per dire basta all’omotransfobia

"L’orientamento sessuale e l’identità di genere non sono e non devono essere un motivo di emarginazione. È un dovere delle Istituzioni garantirlo".

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19 anni di Gay Help Line 800 713 713
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19 anni fa, era il marzo del 2006, nasceva Gay Help Line 800 713 713, il numero verde nazionale gratuito contro l’omobitransfobia, attivato a seguito della morte di Paolo Seganti, giovane omosessuale ucciso a Roma nel luglio del 2005. Il servizio ha visto sin dalla sua nascita il sostegno del Comune di Roma, Regione Lazio e successivamente anche dell’Unar, fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Valdese e donazioni di Aziende e Privati. E lo ha tutt’ora.

Comune di Roma e Regione Lazio al fianco di Gay Help Line 800 713 713

Un traguardo importante per un servizio prezioso per la comunità lgbtqia+ e anche per la nostra città. Grazie alle operatrici e agli operatori della Gay Help Line che gestisce oggi, attraverso il Gay Center, il Contact Center di Roma Capitale, per la professionalità e l’impegno quotidiano a fianco della comunità lgbtqia+. Come Roma Capitale, continueremo a sostenere il loro lavoro come quello delle tante realtà che si occupano del benessere delle persone lgbtqia+ che vivono nella nostra città”, ha dichiarato Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma.

Il Lazio è un territorio dove la discriminazione e la prevaricazione non devono trovare spazio. Perciò sosteniamo questo importante presidio a sostegno e supporto delle persone LGBT+ vittime di violenza e intolleranza. L’orientamento sessuale e l’identità di genere non sono e non devono essere un motivo di emarginazione. È un dovere delle Istituzioni garantirlo“, ha dichiarato Francesco Rocca, Presidente di centrodestra della Regione Lazio che negli ultimi anni ha negato il patrocinio al Roma Pride.

Il contrasto alle discriminazioni è un impegno imprescindibile per le istituzioni, che devono garantire strumenti concreti di tutela e supporto. I centri dedicati alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni rappresentano un presidio fondamentale per offrire ascolto, assistenza e protezione alle persone LGBT+ che subiscono violenze e intolleranza, nel solco del servizio partito 19 anni fa. Questo impegno oggi prosegue affinché nessuno sia lasciato solo e affinché l’inclusione e il rispetto siano sempre più una realtà per tutti“, ha dichiarato Mattia Peradotto, Direttore UNAR.

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Gli ultimi dati di Gay Help Line 800 713 713

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Sono oltre 360.000 le persone che hanno raggiunto il servizio al telefono o tramite la chat Speakly.org in questi 19 anni: con una media di circa 20.000 richieste ogni anno, a dimostrazione di quanto le persone LGBTQIA+ continuino ad affrontare discriminazioni, violenze e isolamento.

Secondo i dati raccolti da Gay Help Line 800713 713 oltre il 51% dei contatti proviene da giovani che affrontano difficoltà in famiglia o a scuola. Il 41,6% delle persone assistite riporta violenze fisiche o psicologiche in ambito familiare, mentre il 17% ha perso il sostegno economico dai genitori, compromettendo il proprio percorso di studi o formazione. Nel mondo del lavoro, i casi di discriminazione denunciati sono l’11,6% per esclusione o mobbing, con un impatto particolarmente grave sulle persone trans, che faticano a trovare occupazione (8%). Inoltre, il 5,7% delle persone seguite ha abbandonato gli studi a causa del bullismo omotransfobico.

Diciannove anni di ascolto e supporto ci hanno dimostrato che l’omobitransfobia è ancora una realtà quotidiana”, ha dichiarato Alessandra Rossi Coordinatrice Gay Help Line 800713713. “Ma anche che una rete di supporto può davvero fare la differenza. Continueremo a essere qui per chi ha bisogno. Servizio che è stato possibile garantire grazie al Comune di Roma, Regione Lazio, sin dalla fondazione ed successivamente anche dall’Unar, fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Valdese e donazioni di Aziende e Privati. Oltre al quotidiano supporto di centinaia di volontari che in questi anni ci sono sempre stati vicini

Dal 2016, Gay Help Line ha dato vita a soluzioni concrete per chi subisce violenze e discriminazioni, inaugurando la prima casa famiglia Refuge LGBTQIA+, seguita nel 2021 da Refuge T*, dedicata alle persone trans e non binarie e nel maggio 2024 si è aggiunta una terza struttura: un cohousing LGBT+ nel centro storico di Roma.

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