Guida alla manifestazione del 17 Maggio a Roma: cosa chiedono le associazioni LGBTIAQ+ aderenti

Appuntamento nella giornata contro l'omobitransfobia: alle ore 14 a Roma in Piazzale Ostiense. Ecco cosa devi sapere.

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Manifestazione LGBTQ Roma 17 Maggio 2025
Guida alla manifestazione LGBTIAQ+ a Roma Sabato 17 Maggio 2025
4 min. di lettura

Il 17 Maggio 2025 a Roma in Piazzale Ostiense ci sarà la manifestazione unitaria delle associazioni LGBTIAQ+ che aderiscono al manifesto “La strada dei diritti“.

Il raduno è alle 14, con intrattenimento e accoglienza. Inizio ore 15:00 con interventi, azioni in piazza ed esibizioni. Termine ore 19:30. Si rimane in Piazza (non è un corteo). Per ulteriori info scrivere su all’indirizzo mail [email protected]

La mobilitazione delle associazioni denuncia l’escalation repressiva in Italia e in Europa, dove il divieto dei Pride in Ungheria rappresenta solo il volto più violento di un attacco sistemico a donne, persone LGBTQIA+*, minoranze razzializzate e marginalizzate.

È di oggi la nuova Ilga Rainbow Map, che vede l’Italia stagnare nell’odio: al 35° posto su 49 Paesi per uguaglianza e tutela delle persone LGBT, il nostro Paese ha perso un altro punto ed è collocato tra Lettonia e Lituania, dietro persino alla Macedonia del Nord, al Kosovo, alla Serbia e all’Albania.

Situazione italiana: overview

In Italia, le persone trans e non binarie, sempre più visibili anche nelle scuole, subiscono una persecuzione crescente: ai loro percorsi sono negati diritti costituzionali fondamentali, mentre si agita la falsa minaccia dell’“ideologia gender” per bloccare ogni forma di educazione sessuale e affettiva. Le associazioni chiedono lo scioglimento immediato del tavolo tecnico sulla “disforia di genere”, voluto da Roccella e Schillaci senza coinvolgimento della comunità trans*.

Anche le famiglie omogenitoriali sono sotto attacco: lo Stato impugna atti di nascita con due madri, criminalizza l’omogenitorialità e nega diritti basilari. La rete chiede il riconoscimento alla nascita dei figli delle famiglie LGBTQIA+*, l’accesso alla PMA, il matrimonio egualitario e il diritto all’adozione.

La richiesta è chiara: un Paese che garantisca l’autodeterminazione, l’aborto libero e sicuro, il contrasto alle terapie di conversione e alle mutilazioni intersex, condannate dall’ONU come torture. È urgente una legge contro i crimini d’odio.

Infine, si rivendica la difesa degli spazi democratici, la solidarietà al popolo palestinese e il rifiuto delle politiche razziste, coloniali e militariste. La manifestazione del 17 maggio si lega anche alle battaglie contro il decreto Sicurezza e alla stagione referendaria per la cittadinanza.

Cosa chiede la piazza LGBTIAQ+ del 17 Maggio 2025

Manifestazione LGBTAQ+ Roma 17 Maggio 2025
Manifestazione LGBTAQ+ Roma 17 Maggio 2025

PERSONE TRANS E NON BINARIE –  Sosteniamo la libertà di essere

  • In Italia c’è ancora chi sostiene che la LGBTQIAfobia non esista o sia altrove.
  • Siamo persone trans e non binarie e siamo ormai visibili in tutte le scuole, ma sempre più al centro di una vera e propria persecuzione.
  • Denunciamo la negazione dei più elementari diritti costituzionali nella scuola, nel lavoro e nello sport.
  • Denunciamo chi utilizza il feticcio della fantomatica ed inesistente “ideologia gender” per bloccare ogni intervento di educazione sessuale ed affettiva nelle scuole volto a prevenire il razzismo, il bullismo, l’abilismo e la violenza patriarcale di cui i femminicidi sono solo la punta dell’iceberg. Vogliamo lo scioglimento immediato del tavolo tecnico sulla “disforia di genere” (termine da cui prendiamo le distanze), istituito da Roccella e Schillaci senza il coinvolgimento delle persone trans* con l’obiettivo di patologizzare i loro percorsi e renderli sempre meno accessibili, in violazione di quanto stabilito dall’OMS dal 2018.
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FAMIGLIE E GENITORIALITÀ – Fermiamo la violenza di stato

  • L’attacco alle nostre vite non si ferma qui, colpisce anche le famiglie arcobaleno e i genitori LGBTQIA+*
  • Siamo famiglie: chiediamo che si metta fine alla violenza di Stato che impugna nei tribunali i certificati di nascita de* figl* con due mamme e utilizza dispositivi come la legge Varchi per criminalizzare l’omogenitorialità.
  • Vogliamo il riconoscimento alla nascita des figl delle famiglie omogenitoriali e di persone LGBTQIA+*
  • Vogliamo il diritto all’adozione per tutte le coppie e per le persone single
  • Vogliamo l’accesso libero e garantito alla PMA
  • Vogliamo il matrimonio egualitario
  • Vogliamo il riconoscimento della pluralità delle famiglie che già esistono nel Paese reale.

AUTODETERMINAZIONE E SALUTE – Giù le mani dai nostri corpi

  • Esigiamo un Paese che riconosca il diritto all’autodeterminazione.
  • Difendiamo il diritto all’aborto libero, sicuro e gratuito per tutt*
  • Chiediamo con forza che sia vietata la presenza delle associazioni pro-life nei Consultori.
  • Vogliamo politiche di informazione e prevenzione per la salute sessuale e per il benessere psicologico.

CRIMINI D’ODIO – Combattiamo la cultura dell’odio

  • L’escalation di aggressioni a cui stiamo assistendo, va contrastata con fermezza sostenendo azioni culturali e legislative contro i crimini d’odio.
  • Il diritto all’orientamento sessuale e all’identità di genere, oggi più che mai, va difeso, respingendo ogni tentativo di patologizzazione.
  • Per questo è urgente una legge che condanni le pratiche di conversione, che interessano 1 persona LGBTQIA+* su 5 e sono state condannate come torture dalle Nazioni Unite, come anche le mutilazioni delle persone intersex.

PER LA DIFESA DEGLI SPAZI DEMOCRATICI – La sicurezza la fanno le persone libere

  • Condanniamo apertamente chi calpesta i diritti umani ed è responsabile di crimini contro l’umanità.
  • Rifiutiamo le politiche razziste, militariste e coloniali perché crediamo nel diritto all’autodeterminazione dei popoli.
  • Siamo solidali con il popolo palestinese e con tutti i popoli oppressi e martoriati dai conflitti.
  • La mobilitazione si unisce alle lotte per difendere gli spazi democratici nel Paese, dalla mobilitazione contro il decreto Sicurezza alla stagione referendaria in corso, con particolare attenzione per il referendum cittadinanza, reso indispensabile dalle scelte insensate del Governo in materia di politiche migratorie e di Paesi sicuri.

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