Istanbul Pride 2024, i divieti non fermano la comunità. Arrestate almeno 15 persone
Repressione al Pride di Istanbul (Turchia)
È dal 2015 che il Pride è vietato. Ma dal 2015 la gente continua a scendere in strada, sfidando l'omobitransfobia istituzionale di Erdoğan.
Redazione Gay.it
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Divieti e arresti anche quest’anno, triste evento che si verifica dal lontano 2015. Domenica Istanbul è voluta scendere in piazza per il Pride cittadino nonostante fossero stati emessi gli ormai soliti divieti da parte del governatore della città. Piazze del centro transennate, polizia in strada.
Ma la comunità LGBTQIA+ e i suoi alleati hanno comunque voluto sfidare la censura omobitransfobica del presidente Recep Tayyip Erdoğan, andando incontro al solito destino. Almeno 15 persone sarebbero state arrestate, come denunciato da Reuters. Anche lo scorso anno furono decine gli arresti, con migliaia di persone in piazza. La prefettura, nel giustificare il divieto al Pride, aveva parlato di “gruppi criminali” tra gli organizzatori. Chiuse anche diverse stazioni della metropolitana. Centinaia di attivisti hanno comunque sfilato nel distretto di Kadikoy, sulla sponda asiatica della città.
In Turchia il Pride è diventato fuorilegge nel 2015. Negli ultimi anni gli attacchi alla comunità LGBTQIA+ da parte di Erdoğan sono diventati sempre più violenti.
A fine maggio il presidente turco ha attaccato l’Eurovision, perché a suo dire sarebbe “corruzione sociale, promuove la neutralità di genere e minaccia la famiglia”.
Binlerce polisiniz, helikopterleriniz, yasaklarınız bizi durduramaz. Şehrin tüm sokakları bizimdir. Yaşasın lubunya dayanışmamız! pic.twitter.com/SDCzSW3ePU
— İstanbul LGBTİ+ Onur Haftası (@istanbulpride) June 30, 2024
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