Fermiamo l’omotransfobia e la misoginia in Italia, firma la petizione

"Non si può più aspettare, Parlamento e Governo devono fare presto, approvando una legge seria ed efficace. Siamo cittadine e cittadini di questo Paese e chiediamo una cosa semplice: poter vivere e amare liberi dalla paura".

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Dalla parte dei Diritti. Questo il titolo dato all’ultima campagna in favore del DDL Zan promossa da All Out, Arcigay, Arci, Famiglie Arcobaleno, Polis Aperta e UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

Una raccolta firme per fermare l’odio e spronare quel Parlamento impegnato nella discussione di un testo di legge contro le discriminazioni fondate sul sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere.

Chiediamo una legge contro l’omotransfobia e la misoginia seria ed efficace. Dopo più di 20 anni di attesa, pretendiamo una legge coraggiosa e lungimirante, che tuteli le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e le donne dall’odio, dalla discriminazione e dalla violenza. Una legge che non sia il risultato di trattative a ribasso e compromessi sulla nostra pelle ma sia capace di tracciare un nuovo orizzonte di diritti, promuovendo la cultura del rispetto di tutte le soggettività e sostenendo l’attività delle reti di accoglienza per le persone LGBT+ e le donne. Una legge realmente utile, oltre che necessaria. Per questo, vi chiediamo di fare una scelta di campo, partecipando attivamente alla nostra presa di parola collettiva. State con noi #DALLAPARTEDEIDIRITTI. Insieme, possiamo fermare l’omotransfobia e la misoginia.

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Domani in commissione giustizia si inizierà a scremare gli oltre 1000 emendamenti presentati, per poi approdare alla Camera dei Deputati tra 7 giorni esatti, il 27 luglio.

L’ultima ricerca dell’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali sulle persone LGBTI+ in Italia evidenzia che il 62% evita di prendere per mano la persona amata e il 30% non frequenta alcuni luoghi per paura di subire aggressioni, si legge nella petizione on line. “Il 23% dichiara di aver subito discriminazioni sul lavoro, il 32% di aver subito almeno un episodio di molestia nell’ultimo anno e l’8% un episodio di aggressione fisica negli ultimi 5 anni. Solo 1 persona su 6 ha denunciato questi episodi“.

Dopo tanti fallimenti nell’approvare leggi su questi temi è ora che l’Italia faccia la sua parte nel contrasto a discriminazioni e violenze fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere. Non si può più aspettare, Parlamento e Governo devono fare presto, approvando una legge seria ed efficace. Siamo cittadine e cittadini di questo Paese e chiediamo una cosa semplice: poter vivere e amare liberi dalla paura.

Firma la petizione: https://allout.org/it/DallaParteDeiDiritti 

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