Se Emilia Perez di Jacque Audiard e Queer di Luca Guadagnino sono stati presentati nel 2024 tra Cannes e Venezia ma arriveranno nelle nostre sale solo nel 2025, altri titoli LGBTQIA+ hanno impreziosito le sale d’Italia in questo ultimi 12 mesi.
In questo listone di fine anno, che non vuole essere una classifica, ne abbiamo raccolti 10, in modo tale che tuttə voi possiate eventualmente recuperarli e nella speranza che il 2025 sia ancora più ricco in termini di visibilità queer e rappresentazione LGBTQIA+. Perché checché se ne dica non è mai abbastanza.
Challengers

Film di Luca Guadagnino candidato a 4 Golden Globe, Challengers è un trionfo di (omo)erotismo, un menage-a-trois ambientato nel mondo del tennis, sport mai così ripreso su grande schermo, mai così raccontato, rappresentato, con un’infinita e appassionante partita all’ultimo quindici spalmata in 130 minuti di pellicola.
In un triangolo amoroso tutti gli angoli dovrebbero toccarsi, ha dichiarato il regista, che spiazza dando forma al suo film più sensuale, carnale, facendo leva sull’omoerotismo sportivo, su questi due ragazzi cresciuti insieme in un’academy tennistica, nella stessa camera per anni, tra masturbazioni reciproche, docce, saune, allenamenti e partite di tennis. Art e Patrick, amici indivisibili divisi da una donna, si guardano, si toccano, si provocano e sorridono, si stuzzicano continuamente, ostentando nudità reciproche, come se non vedessero l’ora di saltarsi addosso, mentre Tashi, che era stata prima con Patrick per poi sposare Art, non riesce a lasciare il primo ma soprattutto a dimenticare l’altro. Il sempre più lanciato Josh O’Connor e Mike Faist, che aveva già incantato in West Side Story di Steven Spielberg, sono il fuoco e il ghiaccio, così diversi e così complementari, prima indivisibili e poi irrimediabilmente divisi da una ragazza, seppur uniti da un’amicizia che si fa bromance, che si fa desiderio, che si fa co-dipendenza. Nel mezzo c’è Zendaya, qui alla sua prova cinematografica più complessa e riuscita, donna tutta d’un pezzo ossessionata dal tennis divisa tra due uomini, due talenti sportivi così sfacciati. Challengers è pura libidine cinematografica. Un amplesso di due ore.
Disponibile su Prime Video.
Il ragazzo dai Pantaloni Rosa

Diventato a sorpresa il film italiano più visto e dai maggiori incassi del 2024, Il ragazzo dai Pantaloni Rosa di Margherita Ferri racconta la storia di Andrea Spezzacatena, 15enne che nel 2012 si tolse la vita perché stanco di essere vittima di bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola. Si impiccò in camera sua, a Roma, senza lasciare neanche un biglietto di addio. Solo successivamente al suo suicidio sua mamma Teresa Manes scoprì cosa avesse dovuto passare, in silenzio, suo figlio, sbeffeggiato a scuola e on line, con una pagina Facebook nata solo per dileggiarlo. “Il ragazzo dai pantaloni rosa“, si chiamava quella pagina, dove ci scrivevano di tutto. Quei pantaloni rosa furono il risultato di un lavaggio sbagliato in lavatrice. Avevano stinto e ad Andrea piacevano comunque, tanto da volerli indossare. Anche dopo gli insulti, “per non dargliela vinta”. Ma quelle parole di scherno si sono fatte sempre più pressanti, pesanti, insistenti.
Margherita Ferri aveva il compito di onorare la memoria di Andrea, provando a trasformare la sua storia in allarme generazionale, sociale e culturale. Realizzando un film dal dovuto e inevitabile taglio adolescenziale, è riuscita nel suo intento.
Attualmente al cinema.
Il Mio Posto è Qui

Presentato al Lovers Film Festival di Torino, Il Mio Posto è Qui di Daniela Porto e Cristiano Bortone è ambientato in un piccolo paese calabrese poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. L’incontro tra Marta (Ludovica Martino), ragazza madre promessa in sposa ad un uomo che non ama, e Lorenzo (Marco Leonardi), l’omosessuale locale conosciuto come “l’organizzatore dei matrimoni”, fa nascere una profonda amicizia che porta la giovane ragazza a sfidare i pregiudizi della comunità che li circonda e a lottare per trovare il proprio posto nel mondo come donna. Grazie a Lorenzo, infatti, Marta entra in contatto con quella comunità nascosta di omosessuali per lei sconvolgente, cominciando lentamente a prendere coscienza dei propri diritti come donna. Ma in quell’angolo remoto di mondo sarà costretta a difendersi in ogni modo dai pregiudizi e dalla cultura patriarcale che la circonda.
Will & Harper

Punta alla nomination agli Oscar 2025 Will & Harper, documentario di Josh Greenbaum presentato con successo sia al Sundance che al Telluride. Will & Harper segue l’attore nonché comico Will Ferrell e la sua migliore amica di lunga data, la scrittrice Harper Steele, mentre imparano a conoscersi più a fondo durante un viaggio on the road sulle strade d’America dopo il coming out come donna trans di Harper con conseguente transizione, avvenuta durante la pandemia. Sia Will che Harper hanno iniziato a lavorare al Saturday Night Live lo stesso giorno del lontano 1995. Ferrell come nuovo comico e Steele come sceneggiatrice. Da lì, Ferrell è diventato una superstar mentre Steele è diventata la capo-sceneggiatrice al SNL, in seguito direttrice creativa di Funny or Die e sceneggiatrice di diversi film dello stesso attore. Will & Harper mostra i due amici mentre “si mettono in viaggio per elaborare questa nuova fase della loro amicizia e reintrodurre Harper nel Paese che ama, questa volta come se stessa. In 16 giorni i due guidano da New York a Los Angeles visitando tappe significative per loro, per la loro amicizia e per l’America. Tra risate, lacrime e molte lattine di Pringles, si spingono oltre le loro zone di comfort mentre riesaminano le loro relazioni con questi luoghi e tra loro, sotto questa nuova luce.
Disponibile su Netflix.
Drive-Away Dolls

Drive-Away Dolls, commedia on the road, ha visto tornare alla regia il 4 volte premio Oscar Ethan Coen senza il fratello Joel al suo fianco. Drive-Away Dolls è un’avventura in stile Thelma & Louise, ricca di suspense e scandalosamente divertente, con personaggi bizzarri che ricordano lo stile dei fratelli Coen ma con nuovi tratti distintivi grazie all’apporto della co-sceneggiatrice Tricia Cooke, moglie di Ethan. Protagoniste sono Margaret Qualley, qui nel ruolo di Jamie, uno sfrenato spirito libero che si dispera per l’ennesima rottura con una ragazza, e la rising star australiana Geraldine Viswanathan, che interpreta la sua timida amica Marian con un disperato bisogno di lasciarsi andare. In cerca di un nuovo inizio, le due intraprendono un viaggio improvvisato a Tallahassee in Florida, ma le cose precipiteranno rapidamente quando incrociano un gruppo di inetti criminali durante il tragitto.
Love Lies Bleeding

Film di di Rose Glass, in Love Lies Bleeding primeggia Kristen Stewart, affiancata dalla sorprendente ed esordiente Katy M. O’Brian, in un thriller ambientato nel New Mexico, intriso di umorismo crepuscolare e di personaggi epici. A completare il cast il pluri-candidato agli Oscar Ed Harris, Dave Franco e Jena Malone.
Lou (Kristen Stewart), scontrosa e solitaria, gestisce la palestra del padre (Ed Harris) quando nella sua vita arriva Jackie, (Katie O’Brien), un’ambiziosa culturista diretta a Las Vegas per inseguire il suo sogno. Le due si innamorano perdutamente, ma il loro amore le trascina in un vortice di violenza, facendole precipitare nella rete criminale della famiglia di Lou.
Rose Glass rompe gli schemi mescolando diversi generi cinematografici, dalla commedia noir, passando per il crime e il revenge movie, mettendo in scena la forza distruttiva dell’eccesso, dell’ambizione e dell’amore folle, tra scenografie, effetti speciali e improvvise incursioni nel fantasy.
Maschile Plurale
Nel sequel di Maschile Singolare Antonio e Luca incrociano di nuovo le loro esistenze. Antonio è diventato un pasticciere di successo e workaholic. Luca invece ha conosciuto Tancredi, operatore di una casa-famiglia per giovani LGBTQ+, che lo ha aiutato a superare una fase complessa della sua vita. Quando i due si ritrovano, Antonio – la cui vita sentimentale stenta a decollare – capisce di provare qualcosa di importante per Luca, e gli propone di rilevare insieme il forno di famiglia che l’amico è stato costretto a vendere. Un’avventura che ha come scopo finale la sua (ri)conquista. Nonostante Cristina, l’amica storica, sia scettica, Antonio tenta di sabotare la relazione di Luca, convinto che il passato sia tornato per aiutarli. Sarà davvero così? O è solo un’illusione?
Diretto da Alessandro Guida, Maschile Plurale è attualmente disponibile su Prime Video
Sei nell’anima

Sei nell’anima di Cinzia TH Torrini è un biopic su Gianna Nannini, un frammento della storia di una delle voci più incisive e rinomate della nostra musica, trent’anni raccontati partendo dall’infanzia, dalle radici della sua vita e della sua carriera, fino alla consacrazione, passando da una svolta che trancia di netto in due parti la vita dell’artista, tanto da considerarla la sua vera nascita: l’anno 1983.
Se Letizia Toni interpreta Gianna, Selene Caramazza dà vita a Carla, donna che è al fianco di Nannini da oltre 40 anni. La pellicola non tace il rapporto intimo tra le due donne, che è non solo emotivo, sentimentale, ma anche fisico.
Disponibile su Netflix
Orlando, my biographie politique

Acclamato al Festival di Berlino del 2023, con Teddy Award, Tagesspiegel Reader’s Jury Award e Encounter: Special Jury Award vinti, Orlando, My Political Biography di Paul B. Preciado è un vero e proprio manifesto trans. Nel 1928 Virginia Woolf scrisse Orlando, il primo romanzo in cui il protagonista cambia sesso nel bel mezzo della storia. Un secolo dopo, Preciado ha deciso di inviare una lettera filmata a Virginia Woolf: il suo Orlando è uscito dalla finzione e sta vivendo una vita che lei non avrebbe mai immaginato. Preciado riunisce il cast attorno a questa domanda: “Chi sono gli Orlando contemporanei?”. 25 persone diverse, tutte trans e non binarie, dagli 8 anni ai 70 anni, che interpretano il personaggio immaginario al centro del romanzo della scrittrice britannica mentre raccontano anche le proprie vite, insieme a una serie di immagini di repertorio del ventesimo secolo che evocano gli Orlando del passato nella loro lotta per il riconoscimento e la visibilità.
Lo spettatore scopre gradualmente l’orientamento di Orlando, mentre emerge il ritratto di un essere collettivo con molteplici volti, voci e corpi. Il film segue la stessa struttura del romanzo di Virginia Woolf: un diario di viaggio nella storia, sia intima che politica.
Disponibile su MUBI.
Estranei – All of Us Strangers

12 anni dopo Weekend, che nel 2011 fece conosccere Haigh ai cinefili di mezzo mondo, Andrew Haigh ha dato vita ad una pellicola sapientamente stratificata e profondamente commovente, sul dolore della perdita, sull’elaborazione del lutto, sull’isolamento e sulla paura della solitudine che all’interno della comunità LGBTQIA+ diventano troppo spesso dolorosa prassi. Il regista di Looking, accompagnato per l’occasione dalla magnifica fotografia di Jamie D. Ramsay, ha realizzato un dramma che inquieta e commuove, dando forma ad una storia d’amore inusuale, che si intreccia ad un passato mai dimenticato perché mai realmente vissuto.
Una notte, in un grattacielo praticamente deserto nella Londra di oggi, Adam incontra il suo unico vicino di casa, Harry, che gli bussa alla porta, chiedendogli di entrare, di far conoscere quelle due vite tanto solitarie. Un incontro che spezza il ritmo della sua vita quotidiana, ma Adam è ossessionato dai ricordi del passato, ritrovandosi puntualmente nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa d’infanzia in cui i suoi genitori sembrano rivivere, proprio come il giorno della loro morte, avvenuta 30 anni prima…
È una storia di fantasmi, di parole mai dette, di abbracci mai dati, di confessioni mai espresse, di addii mai elaborati, di richieste d’aiuto mai esplicitate o colte, di coming out mai fatti, quella trainata da quattro attori in stato di grazia. Andrew Scott non è mai stato tanto bravo, dopo decenni d’attesa al cospetto del ruolo di una vita, indossato straordinariamente. Il suo Adam, così problematico e misterioso, così gentile e malinconico, silenzioso e spaventato, ha mille sfaccettature che Scott riesce perfettamente a rendere credibili. Haigh gli ha costruito l’intero film addosso, senza mai mollarlo un attimo, concentrandosi sui lineamenti, sui piccoli particolari, sulle sfumature di un personaggio complesso e al testo stesso affascinante. Paul Mescal, vicino così enignatico e seducente, riempie perfettamente spazi fino al suo arrivo rimasti a lungo deserti, accompagnando il protagonista verso emozioni e sentimenti mai vissuti prima. Gli Estranei di Andrew Haigh sono vicini di casa, amanti, genitori, siamo noi tutti, portati all’autoisolamento da un mondo e da una società in cui il rapporto umano, fisico, reale, si fa sempre più eccezione, al cospetto di social e interazioni virtuali. All Of Us Strangers è una potente riflessione sul dolore e sull’amore, che chiede allo spettatore di immergersi in una storia che si fa a tratti lisergica, esperienza visiva ed emotiva a lungo segnata da misteri, inquietudini e rimembranze passate.
Attualmente su Disney+
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