Nel giorno in cui ricorre il Transgender Day of Remembrance (TDoR), dedicato al ricordo delle persone trans uccise o vittime di violenza, arriva da Milano l’ennesima notizia di un episodio di odio omotrasfobico. Una coppia – un uomo e una donna transgender – è stata aggredita in pieno centro nella notte di giovedì, tra insulti omofobi e uno scippo avvenuto in pochi secondi. Tre giovani sono stati arrestati dalla Polizia. 

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Milano, insulti omofobi e aggressione in Piazza Duomo

È la notte tra mercoledì e giovedì, poco dopo l’una. Piazza Duomo è ancora animata da turisti e passanti quando una coppia di 23 anni – un uomo e una donna trans italiana – passeggia dopo una serata trascorsa in centro. La tranquillità si interrompe quando tre ragazzi si avvicinano.

Secondo quanto riferito da MilanoToday.it, i tre, di origine nordafricana, iniziano subito con insulti omofobi e transfobici. Nel mirino, in modo particolare, il ragazzo, ‘reo’, agli occhi degli aggressori, di uscire insieme a una giovane donna trans.

Le parole rivolte alla coppia sono violente e dirette. Un’aggressione verbale che rientra pienamente nella dinamica dell’odio omotransfobico purtroppo ancora diffuso anche in contesti pubblici affollati e centrali come il cuore di Milano.

Dopo gli insulti, la situazione precipita. Uno dei tre si avvicina alla donna trans e, con un gesto rapido e violento, le strappa dal collo una collana d’oro. Poi la fuga.

L’intervento della polizia e l’arresto dei tre aggressori

La presenza delle volanti nelle zone centrali di Milano e nelle ore notturne ha permesso un intervento immediato. Gli agenti sono riusciti ad individuare prontamente i tre giovani poco lontano dal luogo dell’aggressione. Uno di loro è stato trovato in possesso della collana d’oro appena sottratta alla ragazza.

I fermati sono tre cittadini egiziani di 21, 22 e 23 anni. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il più giovane risulta irregolare sul territorio italiano e già pregiudicato. Per tutti e tre scatta l’accusa di furto con strappo in concorso. Ancora una volta, dunque, nessun riferimento al movente discriminatorio, come invece accaduto di recente al termine di un processo che si è celebrato a Lecce.

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L’aggressione, che unisce violenza materiale e violenza motivata da pregiudizio, riapre il dibattito sull’assenza di una legge nazionale contro i crimini d’odio basati su orientamento sessuale e identità di genere. Senza un riconoscimento formale della matrice transfobica nei reati, episodi come questo rischiano di essere classificati unicamente come fatti di cronaca, senza affrontare la loro natura discriminatoria.

Un episodio che colpisce nel giorno del TDoR

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La notizia arriva proprio mentre in tutta Italia si celebrano veglie, fiaccolate e momenti di riflessione e memoria per il TDoR, la ricorrenza internazionale dedicata alle vittime della violenza transfobica (QUI tutte le date). Un giorno che invita a riflettere, ricordare e denunciare le aggressioni che colpiscono ancora moltissime persone trans nel mondo.

L’episodio di Milano, nel suo intreccio di violenza verbale e fisica, evidenzia un clima che per molte persone trans rimane tutt’altro che sicuro. Anche in una grande città come Milano, spesso percepita come più aperta e accogliente, lo spazio pubblico può trasformarsi improvvisamente in un luogo ostile.

La dinamica dello scippo appare strettamente legata agli insulti, creando un’aggressione mista che ha come bersaglio non solo un bene materiale, ma l’identità stessa della vittima. La ragazza trans aggredita si è trovata non solo derubata, ma anche esposta all’ennesima forma di violenza simbolica, quella che tenta di delegittimare la sua esistenza e la sua dignità.

L’ennesimo episodio di violenza, che ricorda come il TDoR non sia una semplice ricorrenza da celebrare un giorno all’anno, ma un monito costante: le persone trans continuano a subire violenze mirate, spesso in contesti quotidiani e banali come una passeggiata in centro.

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