Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, le forze di sicurezza russe hanno fatto irruzione nel club Bizarre, un locale per scambisti situato nella zona sud-est di Mosca, un tempo sede della storica fabbrica automobilistica Zil. L’operazione, condotta da agenti in mimetica e documentata da video diffusi dal media filo-Cremlino RIA Novosti, si è svolta nel quadro delle cosiddette “misure preventive” contro la “propaganda LGBT”, dichiarata fuorilegge in Russia. Episodi analoghi erano accaduti lo scorso Gennaio, quando otto persone erano state multate in un club perché considerate “troppo gay”, mentre nell’ottobre 2024 50 persone erano state arrestate in un raid punitivo anti-LGBTIA+ durante il Coming Out Day.
Di recente un agente di viaggi LGBTIAQ+ era stato arrestato e successivamente trovato morto in cella.
Facce a terra e arruolamenti forzati: il nuovo volto della repressione

Nel corso dell’irruzione del 30 aprile 2025, alcuni presenti sono stati costretti a sdraiarsi a faccia in giù, altri sono stati spinti contro le pareti. Circa 200 partecipanti sono stati interrogati, e per una cinquantina di loro è stato redatto un verbale per “disobbedienza a pubblico ufficiale”. Almeno venti persone, secondo il quotidiano britannico Mirror, sono state portate presso gli uffici militari per un possibile arruolamento forzato nella guerra di invasione e aggressione dell’Ucraina.
“Milf dell’antica Grecia”: la serata di ispirazione ellenica finita nel mirino

Quella sera, il Bizarre ospitava una festa dal titolo ironico e volutamente provocatorio: “Viziose: Milf dell’antica Grecia”. Un evento tra il goliardico e l’erotico, che prometteva sfide audaci ispirate al pantheon ellenico. Il volantino dell’evento specificava, con una nota sarcastica, che era “vietata ogni propaganda o esibizione di preferenze sessuali non tradizionali”, per allinearsi formalmente alle leggi russe. Ma ciò non è bastato a evitare la retata.
Il paradosso del silenzio: minimizzare per sopravvivere
Lo staff del locale ha provato a ridimensionare l’accaduto con un comunicato su Telegram: “Si è trattato di un’ispezione ordinaria. Sono state riscontrate solo piccole violazioni che non compromettono le nostre attività”. Il club ha confermato la riapertura già nei giorni successivi. Ma i video e le testimonianze parlano chiaro: la repressione delle persone LGBTIAQ+ e dei comportamenti non conformati allo schema etero-cis-monogamo normativo in Russia non è episodica, è sistemica.
Una caccia alle streghe queer, tra club e librerie
Dal 2023, quando la Corte Suprema russa ha definito il movimento LGBT “organizzazione estremista”, le irruzioni nei locali notturni e le perquisizioni sono diventate la norma. A farne le spese non sono solo i club, ma anche le librerie indipendenti. A fine aprile, la libreria Podpisnye Izdanija di San Pietroburgo è stata accusata di “propaganda LGBT” per aver venduto opere di Olivia Laing e Susan Sontag. Già il 10 aprile, le autorità avevano consegnato una lista nera di 48 titoli da rimuovere dagli scaffali, inclusi testi di giornalisti etichettati come “agenti stranieri”. Di recente è stata bandita anche la Elton John Aids Foundation.
La cronaca di Novaya Gazeta (testo integrale tradotto)
Le forze di sicurezza russe hanno fatto irruzione in un club per scambisti di Mosca nelle prime ore di giovedì mattina, come riportato dall’agenzia di stampa statale RIA Novosti.
Una fonte delle forze dell’ordine ha dichiarato a RIA Novosti che il blitz è stato effettuato come “misura preventiva”, basata su “sospetti di propaganda LGBT”. Non è chiaro se qualcuno sia stato fermato durante l’operazione.
Le immagini pubblicate da RIA Novosti mostrano i partecipanti alla festa costretti a sdraiarsi a faccia in giù sul pavimento. I presenti sembravano equamente divisi tra uomini e donne.
Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nel club Bizarre mentre era in corso un evento intitolato “Milf dell’Antica Grecia”.
Un membro dello staff del Bizarre ha successivamente confermato su Telegram che il raid aveva avuto luogo, minimizzandone tuttavia l’importanza.
“Non c’era assolutamente nulla di cui preoccuparsi. Si è trattato di un’ispezione ordinaria non programmata da parte delle nostre autorità statali. Hanno individuato alcune violazioni minime che non incidono sul funzionamento del club”, ha dichiarato, aggiungendo che il locale sarebbe tornato regolarmente operativo già nella serata di giovedì.
Il canale indipendente ASTRA ha confermato che le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nel club Bizarre proprio mentre si svolgeva l’evento “Milf dell’Antica Grecia”.
La vita notturna di Mosca è cambiata radicalmente in seguito ai raid della polizia e alla crescente persecuzione delle persone queer, da quando nel 2023 la Corte Suprema del Paese ha dichiarato fuorilegge il cosiddetto “movimento LGBT internazionale”. Lo scorso autunno si è assistito a una serie di retate nei locali queer della capitale per verificare la conformità a leggi sempre più omofobe.
La polizia armata è nota per terrorizzare gli avventori, costringendoli a rimanere a terra a faccia in giù, a volte per ore, picchiandoli e umiliandoli durante il controllo di documenti e telefoni.
