Un agente di viaggio russo arrestato a fine novembre per aver organizzato vacanze per persone LGBT è stato trovato morto nel centro di detenzione preventiva di Mosca, in Russia, dove era detenuto. Lo riferisce il tabloid russo Moskovsky Komsomolets, via Novaya Gazeta Europe.
L’arresto e il suicidio di Andrey Kotov
Il 28 novembre era stato aperto un procedimento penale contro Andrey Kotov, direttore di Men Travel. Immediato l’arresto, con l’accusa di aver partecipato e organizzato attività per una “comunità estremista“, in riferimento alla sentenza della Corte Suprema russa dell’anno scorso che ha equiparato “il movimento LGBT internazionale” ad un’organizzazione estremista.
Confermando la morte del suo cliente all’organizzazione russa per i diritti umani OVD-Info, l’avvocato di Kotov Leysan Mannapova ha affermato che il suo cliente è stato trovato morto nella sua cella nella giornata di ieri. Secondo gli inquirenti, Kotov si sarebbe suicidato verso le 4 del mattino, ora locale. Moskovsky Komomolets ha riferito che sul corpo di Kotov sarebbero stati trovati segni compatibili con il suicidio.
La notizia della detenzione di Kotov è stata resa nota per la prima volta il 30 novembre, quando è stato diffuso il filmato di un raid della polizia nella sua casa, nel cuore della notte, in cui si vede l’agente di viaggio lottare per riprendere fiato mentre viene aggressivamente interrogato da ufficiali delle forze dell’ordine. Kotov, che ha sempre negato le accuse a suo carico, è stato accusato di aver organizzato tour gay, tra cui una gita in barca sul Volga e un viaggio in Egitto che era stato pianificato per il prossimo futuro. Secondo gli inquirenti un esame del telefono di Kotov avrebbe confermato il suo coinvolgimento “criminale”, che a detta delle autorità russe era “diretto contro l’ordine costituzionale e la sicurezza dello Stato”.
L’allarme di Alessia Crocini
Durissimo, e legato all’Italia di Giorgia Meloni, il commento di Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno: “In Russia il movimento LGBT è considerato per legge un’organizzazione terroristica. Questo agente di viaggio accusato di organizzare viaggi LGBT è stato trovato morto mentre era in custodia in carcere. Ricordatevi che in Russia tutto è iniziato con la famosa “ideologia gender” e la “protezione dei minori dalla propaganda gender”. Le leggi anti gender stanno arrivando anche in Italia con Sasso e Ravetto come apripista ma grazie all’appoggio e alla connivenza ideologica di tutta la maggioranza di governo: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Io in Russia sarei già in carcere per il mio attivismo. Vogliamo lo stesso futuro anche per l’Italia?”.
Il riferimento di Crocini è a Rossano Sasso, deputato leghista che ha dato il suo nome all’oscena risoluzione contro “il gender”, che ha come principale obiettivo di arginare la fantomatica “ideologia gender” nella scuola pubblica, equiparando l’Italia all’Ungheria di Orban, alla Florida di Ron DeSantis e alla Russia di Vladimir Putin.


