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Non sono una signora: i momenti cult della prima edizione

Dal monologo di Paolo Ciavarro al sentimento di rivalsa di Roberta Capua, passando per la conduzione di Alba Parietti e le esibizioni delle 20 Drag.

6 min. di lettura
Alba Parietti, Non sono una signora
Alba Parietti, Non sono una signora - Foto: Screenshot RaiPlay
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Alba Parietti e le tre Drag Queen professioniste sulle note di “Non sono una signora

La finale di Non sono una signora si è aperta con una splendida esibizione di Lip-Sync che ha visto protagoniste le tre drag queen professioniste, ovvero Vanessa Van Cartier (42enne drag queen belga-olandese campionessa della 2a edizione di Drag Race Holland), Maruska Starr (vista nel “muro” di “All Together now”) e Elecktra Bionic (prima storica vincitrice di Drag Race Italia), insieme alla conduttrice Alba Parietti che con la sua verve e la sua conduzione asciutta ma ritmata è riuscita a conquistare il pubblico, facendoci sperare che presto possa approdare al timone di nuovi prodotti televisivi.

L’omaggio, più che dovuto, a Loredana Bertè e alla sua hit “Non sono una signora” è arrivato nella serata conclusiva, regalando un po’ di allegria al pubblico di Rai 2 che in queste calde sere estive si è ritrovato catapultato nei magici anni ’80, a cantare a squarciagola quel brano che dal 1982 ad oggi riesce ancora ad unirci tutti sotto il segno della musica.

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Un’esibizione spettacolare che ha premiato le tre Drag Queen e lasciato con il fiatone in bocca la splendida Alba Parietti che per l’occasione ha indossato un lungo abito nero attillato ed elegante ricco di giochi di vedo e non vedo e un coprispalle voluminoso fatto di piume bianche e nere, immortalandola come la vera e unica Regina della serata.

 

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