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Non sono una signora: i momenti cult della prima edizione

Dal monologo di Paolo Ciavarro al sentimento di rivalsa di Roberta Capua, passando per la conduzione di Alba Parietti e le esibizioni delle 20 Drag.

6 min. di lettura
Alba Parietti, Non sono una signora
Alba Parietti, Non sono una signora - Foto: Screenshot RaiPlay
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Paolo Ciavarro Drag Queen per una sera: il suo discorso contro l’omofobia

In occasione della seconda puntata di Non sono una signora abbiamo avuto modo di vedere Paolo Ciavarro vestire i panni di una Drag Queen dal nome Anna Lacond, anagramma di “La condanna”.

Una trasformazione che ha lasciato tutto il pubblico di Rai 2 con la bocca aperta non solo per lo stupore nel vedere il fidanzato di Clizia Incorvaia indossare una parrucca, muoversi nello studio indossando tacchi stratosferici, ballare con una sensualità mai vista prima, ma anche e soprattutto per il forte messaggio che il giovane ha voluto mandare a tutte quelle persone che ancora oggi discriminano gli altri per il loro orientamento sessuale:

Durante questa esperienza ho pensato a mio figlio, un domani gliela farò vedere. Io dico sempre che noi genitori del futuro dobbiamo essere quelli che cercano di migliorare un attimino le cose”. […] Questa esperienza mi ha tirato fuori il Paolo bambino, il Paolo che a quell’età aveva tirato fuori quella femminilità che abbiamo tutti noi uomini e che crescendo l’ha repressa. Qua ho avuto la possibilità di ritirarla fuori, è stato bello”.

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