Non solo il Dakota del Nord, come scritto ieri, anticipato nel 2022 da Gay.it e ribadito lo scorso novembre.
Almeno nove Stati degli Stati Uniti d’America hanno introdotto misure per annullare la storica sentenza della Corte Suprema del 2015 “Obergefell v Hodges” che ha legalizzato il matrimonio egualitario in tutto il paese. Cinque di queste misure, tra cui l’ultima introdotta nel Michigan martedì 25 febbraio, chiedono alla Corte Suprema di annullare la sentenza che ha concesso i diritti del matrimonio egualitario quasi un decennio fa.
Il matrimonio egualitario ha dato vita ad una persecuzione religiosa?

Josh Schriver, repubblicano eletto nel novembre del 2022, ha introdotto la risoluzione sul matrimonio nel Michigan affermando che la sentenza Obergefell v Hodges “è in contrasto con la sacralità del matrimonio, la Costituzione del Michigan e i principi su cui è stato fondato il paese”. “L’aumento dei casi di persecuzione religiosa è stato una conseguenza della sentenza della Corte di 10 anni fa”. “La nuova risoluzione sollecita la salvaguardia della sacralità del matrimonio e delle protezioni costituzionali che garantiscano la libertà di coscienza per tutti i residenti del Michigan”. La risoluzione di Schriver è legalmente non vincolante, il che significa che non ha alcun potere esplicito all’interno del Michigan o delle agenzie legali federali degli Stati Uniti. La risoluzione non sarebbe in grado di passare il Senato controllato dai democratici, né potrebbe essere firmata dal governatore Gretchen Whitmer.
Gli Stati USA che vogliono abrogare le nozze gay

Come riportato da NBC News, gli Stati d’America che hanno introdotto misure che puntano esplicitamente ad annullare Obergefell v Hodges sono Idaho, Michigan, Montana, Dakota del Nord e Dakota del Sud. La Camera dell’Idaho ha approvato la sua risoluzione il mese scorso con un voto di 46-24, e la Camera del Dakota del Nord ha approvato la sua misura lunedì, con 52 favorevoli e 40 contrari. Ad oggi la Corte Suprema non ha ancora accettato alcuna richiesta di rivedere la sentenza Obergefell v Hodges, ma tutto potrebbe cambiare.
Se la sentenza venisse ribaltata vorrebbe dire che i diritti relativi al matrimonio tra persone dello stesso sesso sarebbero decisi stato per stato. Questo porterebbe probabilmente gli stati repubblicani a vietare il matrimonio egualitario, replicando quanto visto con la sentenza Roe v Wade a favore dell’aborto che nel 2022, dopo 50 anni, è stata annullata dalla Corte Suprema. Nel momento in cui ai singoli stati è stato dato il via libera per implementare delle proprie leggi, quasi una dozzina di questi si sono mossi per vietare l’aborto senza eccezioni di alcun tipo.
In Missouri, Oklahoma, Tennessee e Texas hanno presentato proposte di legge simili sul matrimonio egualitario, che non fanno riferimento specifico a Obergefell v Hodges, puntando a creare un nuovo istituto matrimoniale chiamato “covenant marriage” che varrebbe solo e soltanto per un uomo e una donna.
Un recente sondaggio di Gallup ha rilevato come il sostegno al matrimonio egualitario negli Stati Uniti sia sceso leggermente nell’ultimo anno, da un massimo storico del 71 percento nel 2022 al 69 percento nel 2024. Il vento di estrema destra che ha spazzato via Kamala Harris riportando Donald Trump alla Casa Bianca potrebbe presto travolgere qualcosa che si riteneva oramai intoccabile.
C’è da avere paura?

Naomi Goldberg, direttrice esecutiva del Movement Advancement Project, ha precisato a NBC News che tali tentativi di minare i diritti del matrimonio tra persone dello stesso sesso andrebbero incontro ad una lunga lista di ostacoli, nel caso in cui riuscissero nel loro intento. “I sondaggi dimostrano che la maggior parte degli americani continua a sostenere la possibilità delle coppie dello stesso sesso di sposarsi. E due anni fa un Congresso bipartisan ha approvato il Respect for Marriage Act, che ha abrogato il Defense of Marriage Act, codificando il riconoscimento federale del matrimonio e, cosa più importante, chiedendo che gli stati riconoscano i matrimoni legali di altri stati”. “Nonostante queste risoluzioni e i tentativi di indebolire il riconoscimento del matrimonio, Obergefell v Hodges continua a essere la legge del paese“.
Sarah Warbelow, vicepresidente di Human Rights Campaign, ha parlato a The Advocate di veri e propri “attacchi estremisti” da parte del partito repubblicano, ribadendo come gli “americani LGBTQ+” abbiano “ragione a preoccuparsi” di simile escalation. “La maggioranza degli americani di tutte le affiliazioni politiche sostiene l’uguaglianza del matrimonio. Le risoluzioni non sono leggi e le legislature statali non hanno il potere di smantellare l’uguaglianza matrimoniale. Non possono toccare le protezioni federali garantite per le coppie dello stesso sesso ai sensi del Respect for Marriage Act“, firmato da Joe Biden nel 2022.
Dana Nessel, ovvero la prima procuratrice generale LGBTQ+ dichiarata del Michigan, ha pubblicato un’immagine di una fede nuziale quando il suo stesso Stato si è mosso per abrogare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, scrivendo: “Vieni a prenderla”. “10 anni fa, ho portato un caso del Michigan che è arrivato alla Corte Suprema degli Stati Uniti, legalizzando l’uguaglianza matrimoniale e i diritti di adozione per le coppie dello stesso sesso in tutto il paese. Oggi i repubblicani della Camera del Michigan hanno presentato una risoluzione per annullare quei diritti. Non rinuncio a questa lotta e spero che vi unirete a me“.
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