A Pro Vita facilitazioni dal governo Meloni tramite la neofascista Paola Frassinetti

Chi è Paola Frassinetti? Come è possibile che sfili a Predappio e sia sottosegretaria e qual è il suo ruolo con Pro Vita?

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Paola Frassinetti Pro Vita
Paola Frassinetti sottosegretaria del ministero dell'Istruzione e del Merito, neofascista che negli anni ha tessuto relazioni tra la destra di governo e gli ultra cattolici anti LGBTI e anti abortisti di Pro Vita
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Paola Frassinetti è una politica italiana, attualmente sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito nel Governo Meloni. Nata a Genova nel 1956, ha una lunga carriera politica che affonda le radici nella destra italiana, partendo dal Movimento Sociale Italiano fino alla fondazione di Fratelli d’Italia nel 2012, con cui è stata eletta deputata. A livello politico, Frassinetti è nota per il suo attivismo sociale e culturale nella destra, nonché per l’adesione a ideali nazionalisti e conservatori, inclusi alcuni episodi di aperta ammirazione per figure legate al fascismo, come dimostrano alcune controversie nate da sue dichiarazioni sui social​.

Da sempre apertamente nemica della comunità LGBTIAQ+, nel 2021 durante la discussione del poi affossato Ddl Zan, la sottosegretaria all’Istruzione disse che la legge contro l’omobitransfobia avrebbe “distrutto la nostra civiltà”. Sull’edizione di oggi di Domani, l’ex collaboratore di Gay.it Simone Alliva ricostruisce una lunga sequela di connessioni della neofascista Frassinetti con Pro Vita. La sottosegretaria si configura come evidente anello di congiunzione tra l’attuale destra di governo e l’associazione ultra-cattolica, anti-abortista e anti-LGBTIAQ+ guidata da Jacopo Coghe.

I benefici per Pro Vita

Negli ultimi anni, vari esponenti politici di Fratelli d’Italia hanno dimostrato vicinanza a Pro Vita, che secondo molti osservatori sussurra a Giorgia Meloni e la manipola, come nel caso Giuli-Spano, al fine di imporre al paese la propria agenda di persecuzione verso tutto ciò che non sia conforme agli stereotipi di generi binari e alla famiglia tradizionale.

Il Governo Meloni, di contro, favorisce Pro Vita, ne facilitando l’accesso a fondi pubblici o crea spazi di dialogo nelle istituzioni, per esempio legiferando affinché gli ultra-cattolici possano posizionare i propri uffici nei consultori pubblici e fare pressioni su donne intenzionate ad intraprendere un’interruzione volontaria di gravidanza.

Le associazioni pro-life non solo ricevono sostegno tramite incontri istituzionali, ma in alcuni casi ottengono finanziamenti per attività di sensibilizzazione. Ad esempio, progetti volti a opporsi alla inesistente “teoria gender” nelle scuole hanno ottenuto supporto logistico e politico, mentre circolari ministeriali hanno incoraggiato attività legate a tematiche pro-life, contribuendo a inserire il loro messaggio nel dibattito pubblico e nelle scuole italiane​.

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Paola Frassinetti e le simpatie neofasciste

Visite a Predappio

Frassinetti è stata più volte segnalata tra i partecipanti alle commemorazioni di Benito Mussolini a Predappio, un evento ricorrente che attira gruppi neofascisti in occasione dell’anniversario della marcia su Roma​

Corte dei Brut

Frassinetti frequenta il ristorante Corte dei Brut, un noto centro culturale e punto di incontro di esponenti dell’estrema destra e del cosiddetto “nazifascismo esoterico”. Questo luogo è stato descritto come uno spazio di socializzazione per vari esponenti della destra radicale italiana e internazionale​

Eventi con figure della destra radicale

Nel 2018, Frassinetti è stata coinvolta nell’organizzazione di un evento a Palazzo Reale a Milano, in cui era presente anche Aleksandr Dugin, teorico ultranazionalista russo, insieme ad altri esponenti di gruppi neofascisti italiani​

Commemorazioni e simbolismi sui social

Frassinetti ha fatto baccano e attirato l’attenzione per aver pubblicato sui social frasi che inneggiano al fascismo, come la citazione “fascismo immenso e rosso” dello scrittore francese Robert Brasillach, noto collaborazionista del regime nazista: la sottosegretaria dunque non nasconde la propria coerenza ideologica con le radici della destra più estrema​.

Negli ultimi anni, Frassinetti si è distinta per il sostegno a iniziative dei movimenti “Pro Vita” e anti-gender, come ricorda lo stesso Alliva, promuovendo incontri con organizzazioni come CitizenGo Italia e Non Si Tocca La Famiglia, orientati a difendere posizioni pro-life e anti-LGBTQ+ nelle scuole italiane. Questa vicinanza si riflette nel suo ruolo attivo nella promozione di politiche pubbliche che assecondano tali posizioni all’interno del Ministero dell’Istruzione, dove da anni Frassinetti porta avanti una retorica di “protezione dei bambini” dalla fantomatica (e inesistente) teoria gender. Domani ha fatto riferimento a come Frassinetti sia parte attiva nella creazione di quella piattaforma di alleanze e scambi reciproci tra ultra-cattolici oscurantisi e uomini delle istituzioni della destra di governo che ha portato anche all’approvazione della risoluzione Sasso che vieta la presunta teoria gender, anticamera di una possibile legge anti-LGBTI italiana.

 

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