Dopo aver elencato quelle che a nostro avviso sono le serie LGBTQIA+ più attese del 2025 e recuperato quelle imperdibili del 2024, a poche ore dalla fine dell’anno ricordiamo le serie LGBTQIA+ che sono state cancellate o che molto semplicemente sono andate incontro ad una chiusura ufficiale nel corso degli ultimi 12 mesi.
Perché vero è che stiamo vivendo una sorta di età dell’oro per quanto riguarda la serialità televisiva con centinaia di progetti l’anno prodotti, ma molti di questi non raggiungono l’agognato successo, finendo così per venire tagliati causa costi elevati e algoritmi contrari.
Per quanto riguarda le serie internazionali, Out Magazine ha contato circa 70 serie inclusive LGBTQ chiuse o cancellate negli ultimi tre anni. Quante nel 2024? Scopriamolo insieme.
Élite
Celebre teen drama spagnolo, Élite è andato avanti per otto stagioni, seguendo gli studenti di Las Encinas tra omicidi, menage-a-trois, tradimenti, storie d’amore queer e chi più ne ha più ne metta. In otto stagioni Élite ha lanciato una nuova generazione di giovani e aitanti attori spagnoli, strizzando volutamente l’occhio ad una certa dichiarata fluidità.
What We Do in the Shadows
Esilarante sitcom su un gruppo di vampiri disadattati che vivono a New York City, What We Do in the Shadows ci ha regalato i succhiasangue queer che abbiamo sempre desiderato, non poche risate e una coppia gay. L’ultima stagione è andata in onda nel 2024.
The Acolyte

È durata molto poco The Acolyte, serie LucasFilm subito cancellata da Disney. La prima serie ambientata nell’Universo Star Wars creata e gestita da una persona LGBTQ+ dichiarata (Leslye Headland). Protagoniste due sorelle sensibili alla Forza, Osha e Mae. Prequel del primissimo capitolo di Star Wars, The Acolyte era stata accusata dagli ultracattolici d’America di “promuovere l’agenda LGBTQ e la stregoneria”.
Chucky
Don Mancini, ovvero l’uomo gay che ha ideato lo storico franchise della Bambola Assassina, ha portato i suoi iconici personaggi in televisione nel 2021, dando vita ad una splendida serie con protagonista un ragazzino omosessuale di 14 anni, chiamato a fermare Chucky insieme al suo fidanzato. Dopo 3 stagioni, Syfy e USA Network hanno scritto la parola fine.
Dead Boy Detectives

È durato solo un anno Dead Boy Detective, show soprannaturale tratto dai fumetti di Neil Gaiman con due fantasmi adolescenti che indagano su crimini soprannaturali, tra demoni, zombie e identità queer. Cancellata da Netflix dopo una sola stagione.
Girls5Eva
Netflix ha cancellato anche questa serie musicale con Sara Bareilles, Renée Elise Goldsberry, Busy Philipps e Paula Pell nei panni delle componenti di una girlband anni ’90 che dopo 30 anni si ritrovano per realizzare un nuovo album. Dopo averla salvata da Peacock, Girls5Eva è morta anche su Netflix.
Kaos

Altra cancellazione choc da parte di Netflix con Kaos, serie nata dalla geniale mente di Charlie Covell, persona non binaria che aveva già scritto The End of the F***ing World per Channel 4, qui all’opera con la mitologia greca riletta nel contemporaneo. Una commedia nera che ha sbalordito per inventiva e intelligenza, con un’inclusione queer subito esibita. Se Dioniso, figlio di Zeus, è apertamente bisessuale, così come Prometeo vive una storia d’amore con Caronte (Ramon Tikaram), Ceneo è un ragazzo trans, un tempo amazzone. Essendo stato seppellito senza obolo, non può accedere alla cornice ed è così costretto a scontare la sua pena di duecento anni come dipendente nell’Ade. Ed è qui che conoscerà Euridice, innamorandosene.
Seppur acclamata dalla critica, Kaos è durata una sola stagione.
Our Flag Means Death
Mai arrivata in Italia, Our Flag Means Death era una serie comedy sull’età d’oro della pirateria con due pirati, Stede Bonnet e Barbanera, che si innamorano e diventano co-capitani insieme. Dopo due stagioni è stata tagliata da Max.
Pretty Little Liars
Cancellata dopo 2 stagioni la serie reboot di Pretty Little Liars, che seguiva un nuovo gruppo di Liars con al suo interno la ragazza queer Noa e una ragazza di nome Mouse che usciva con un uomo trans.
Schmigadoon!
Adorabile serie musical, Schmigadoon! è stata cancellata da AppleTv+ dopo due stagioni. Protagonisti Cecily Strong e Keegan-Michael Key nel ruolo di una coppia che entra in un magico mondo basato sui musical di Broadway, pieno di personaggi folli interpretati da Kristin Chenoweth, Aaron Tveit, Dove Cameron, Alan Cumming, Ariana DeBose, Jane Krakowski e Tituss Burgess.
Velma
Serie animata prequel di Scooby Doo, vedeva Velma, Shaggy, Fred e Daphne adolescenti, con Velma e Daphne innamorate. Cancellata da HBO Max.
Star Trek: Discovery
In Star Trek: Discovery spiccava la coppia queer formata da Paul Stamets (Anthony Rapp) e dal dottor Hugh Culber (Wilson Cruz), senza dimenticare il personaggio non binario Adira Tal (Blu del Barrio) e il personaggio trans Gray (Ian Alexander). La serie si è conclusa dopo cinque stagioni.
The Umbrella Academy

È semplicemente finita anche The Umbrella Academy, tratta dall’omonimo fumetto di Gerard Way e Gabriel Ba, con protagonista una famiglia disfunzionale di fratelli adottivi, ognuno con un diverso superpotere. Notevole la gestione della transizione di Elliot Page, che ha visto anche il suo personaggio diventare un uomo trans.
Grown-ish
Grown-ish era uno spin-off di Black-ish, con protagonisti i figli della famiglia Johnson mentre vanno al college. Tra gli amici della protagonista Zoey ci sono personaggi queer come Nomi e Zaara. Lo show è durato sei stagioni.
Good Trouble
Riprendendo da dove si era interrotto The Fosters, Good Trouble seguiva Callie Adams Foster e Mariana Adams Foster mentre si trasferiscono e iniziano la loro vita da adulte. Le attrici queer Zuri Adele, Sherry Cola, Emma Hunton e Jazmin hanno tutte interpretato personaggi regolari o ricorrenti. Good Trouble è finita dopo cinque stagioni.
Sort Of
Bilal Baig ha creato e interpretato questa serie su un millennial pakistano-canadese non binario che cerca di bilanciare vita, famiglia e carriera. Sort of è durata tre stagioni, in streaming su Max.
Young Royals

Il teen drama svedese di Netflix seguiva il principe Wilhelm di Svezia (Edvin Ryding) pazzo d’amore del compagno di collegio Simon Eriksson (Omar Rudberg). Dopo tre stagioni e diciotto episodi Young Royals è finito.
Station 19
Spin-off di Grey’s Anatomy con protagonisti pompieri di Seattle, Station 19 ha avuto diversi personaggi queer al suo interno, tra cui il pompiere gay Travis Montgomery, la pompiere bisessuale Maya Bishop e la dottoressa Carina DeLuca, moglie di Maya. La serie è durata sette stagioni e 105 episodi.
Everything Now
Cancellata da Netflix dopo una sola stagione, Everything Now aveva come protagonista la sedicenne Mia (Sophie Wilde), che torna a casa dopo un lungo periodo di ricovero per un disturbo alimentare e si ritrova di nuovo nel caotico mondo delle scuole superiori, scoprendo che gli altri hanno proseguito la loro vita da adolescenti senza di lei. Armata di una lista dei desideri in continua evoluzione, tre migliori amici e una nuova cotta, Mia si butta a capofitto in un mondo di appuntamenti, feste e primi baci, scoprendo presto che non tutto nella vita può essere pianificato. Nel cast della serie c’erano anche Vivienne Acheampong, Stephen Fry, Lauryn Ajufo, Harry Cadby, Noah Thomas, Sam Reuben, Niamh McCormack, Jessie Mae Alonzo, Robert Akodoto e Alex Hassell.
Uncoupled

Cancellata da Netflix dopo una sola stagione, Uncoupled con Neil Patrick Harris era stata inizialmente salvata da Showtime, per poi essere fatta fuori una seconda volta. La stagione 2 non vedrà mai la luce.
La serie ruotava attorno a Michael Lawson (Neil Patrick Harris), 50enne che sembra avere tutto dalla vita: una carriera di successo come agente immobiliare a New York, una famiglia solidale, amicizie strette e una relazione stabile di diciassette anni con il compagno Colin (Tuc Watkins). Ma quando Colin lo lascia inaspettatamente alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno, Michael è completamente colto di sorpresa. All’improvviso deve affrontare due incubi: perdere l’uomo che pensava fosse la sua anima gemella e ritrovarsi a oltre quarant’anni da uomo single e gay a New York. La prima stagione di Uncoupled si era chiusa con non poche sorprese, ma nessuno saprà mai come andrà a finire.
Prisma 2
La cancellazione improvvisa di Prisma voluta da PrimeVideo ha scioccato tutti, con petizione virale pur di salvarla e sbigottimento social persino da parte di Kevin McHale di Glee. Gli hashtag #PrismaLaSerie e #SavePrismaLaSerie sono subito esplosi su X, rilanciati sui social dallo stesso Mattia Carrano, protagonista indiscusso del progetto negli abiti dei due gemelli Andrea e Marco. E pensare che Ludovico Bessegato aveva già scritto la 3a stagione, data per scontata visto il finale apertissimo della seconda. Ma Prisma 3, miracoli permettendo, non vedrà mai la luce.















