Ha fatto clamore in tutto il mondo la censura che ha travolto Queer di Luca Guadagnino, in Turchia vietato perché considerato una “minaccia per la quiete pubblica”. La pellicola avrebbe dovuto inaugurare il Mubi Fest Istanbul 2024, lo scorso 7 novembre, con la piattaforma streaming che ha deciso di cancellare l’intera kermesse come segno di protesta. A decidere la censura nei confronti di Queer il governatorato distrettuale di Kadıköy, area residenziale situata sulla sponda asiatica di Istanbul, perché a suo dire il film conterrebbe “contenuti provocatori che metterebbero a repentaglio la pace sociale”.
Un divieto a tutti gli effetti deciso “per motivi di sicurezza“.
Luca Guadagnino risponde al governo turco
Luca Guadagnino, via Entertainment Weekly, ha così commentato quanto avvenuto in Turchia.
“Mi chiedo se il governo turco o chiunque abbia deciso questo abbia effettivamente visto il film o se abbiano preso questa decisione solo in base a ciò che hanno letto sul film”. “In entrambi i casi, stanno aiutando Queer a diventare più un cult che meno. Stanno sparando a zero, queste persone”.
Durante una recente intervista con The Associated Press, Craig ha invece così replicato alla censura turca e all’ipotesi che Queer possa “normalizzare” le relazioni LGBTQIA+. “Voglio dire, non ci penso. Credo che sarebbe fantastico se ci riuscisse. Spero che il film abbia un gradimento di massa, perché affronta emozioni molto umane. Ed è tutto ciò di cui mi preoccupo”.
Queer di Luca Guadagnino, quando in Italia?

Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Queer uscirà il 27 novembre negli Stati Uniti e il 13 dicembre nel Regno Unito, mentre in Italia dovremo aspettare il 13 febbraio, vigilia di San Valentino, per vederlo al Cinema. Tratto dall’omonimo romanzo breve del 1985 di William S. Burroughs, Queer è ambientato nel Messico del 1950, ricostruito a Cinecittà.
William Lee è un americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L’incontro con Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno.
Nel cast, al fianco di Craig, Drew Starkey, Lesley Manville, Jason Schwartzman, Henrique Zaga, Omar Apollo, Andra Ursuta, Andres Duprat, Ariel Shulman, Drew Droege, Michael Borremans, David Lowery, Lisandro Alonso e Colin Bates.
Queer, le scene hot

Chiacchieratissimo per le sue esplicite scene di sesso, Queer ha diviso la critica al Lido, tra chi è rimasto travolto dall’adattamento dell’omonimo romanzo di William S. Burroughs e chi ha poco apprezzato l’ultima fatica del regista di Chiamami col tuo nome.
Ma tutti, o quasi, hanno sottolineato la grandiosità di Daniel Craig, ex 007 che ha confessato a Variety come non abbia avuto alcun problema a girare la bollente scena di sesso con Omar Apollo.
“Omar è un essere umano meraviglioso. Bisogna solo prendersi cura l’uno dell’altro. Tutto qui. Siamo tutti adulti. Sappiamo di cosa si tratta e cerchiamo di rendere la scena il più reale possibile”.
Craig ha poi elogiato anche Drew Starkey, co-protagonista di cui si infatuerà perdutamente, all’interno della pellicola. “È un essere umano così bello. Siamo stati fortunati ad aver fatto il film con qualcuno così giovane e così dedito e anche semplicemente esperto del mondo”. “È una grande star. È molto cresciuto. Sa cosa sta facendo. Semplicemente dedito. Quando lavori con esseri umani dediti, diventa tutto molto facile”.
Luga Guadagnino ha invece risposto a Daniel Craig e a Drew Starkey, che via Variety si sono scherzosamente domandati se ci sia dello sperma sul lenzuolo che si vede nei titoli di testa: “Non credo che lo sperma sia più nei titoli di testa. L’abbiamo rimosso”. “Devono aver visto un montaggio iniziale. C’era un’inquadratura delle lenzuola con lo sperma. Ma, ovviamente, c’è molto sperma nel film”, ha concluso il regista, sempre più impegnato con i suoi mille progetti.
Guadagnino ha da tempo finito di girare After the Hunt con Julia Roberts e Andrew Garfield e sta montando il suo personale documentario su Bernardo Bertolucci, mentre a breve dovrebbe allestire il set di Camere Separate, tratto dall’omonimo romanzo cult di Pier Vittorio Tondelli, senza dimenticare il possibile film DC Comic, Leading Men, pellicola sulla storia d’amore tra Tennessee Williams e Frank Merlo, I Buddenbrook da Thomas Mann e il nuovo adattamento di American Psycho.

