Queer di Luca Guadagnino vietato in Turchia: “È una minaccia alla quiete pubblica”. E Mubi cancella un Festival

Durissima la reazione del distributore, che ha cancellato l'intero Mubi Fest Istanbul che proprio Queer avrebbe dovuto aprire.

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Queer di Luca Guadagnino vietato in Turchia: "È una minaccia alla quiete pubblica". E Mubi cancella un Festival - Drew Starkey in Queer cover - Gay.it
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Mubi ha cancellato il suo Mubi Fest Istanbul a poche ore dalla proiezione della serata di apertura di “Queer” di Luca Guadagnino, dopo la censura annunciata dal governatore di Kadıköy, area residenziale situata sulla sponda asiatica di Istanbul, che ha ritenuto il film una “minaccia alla pace pubblica” a causa della storia d’amore gay che coinvolge Daniel Craig e Drew Starkey.

Mubi cancella il Fest Istanbul 2024 dopo la censura di Queer

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“A poche ore dall’apertura del Mubi Fest Istanbul 2024, che abbiamo pianificato meticolosamente per mesi, annunciata qualche settimana fa e andata esaurita giorni fa, siamo stati informati che la proiezione di “Queer”, il film di apertura del festival, è stata vietata da una decisione del Governatorato distrettuale di Kadıköy”, si legge in una dichiarazione ufficiale di Mubi pubblicata da IndieWire. “Nella decisione presa si legge che il film è proibito, in quanto contiene contenuti provocatori che potrebbero mettere a repentaglio la quiete pubblica, con il divieto imposto per motivi di sicurezza. Riteniamo che questo divieto sia una restrizione diretta all’arte e alla libertà di espressione. I festival sono spazi che celebrano l’arte, la diversità culturale e la comunità, riunendo le persone. Questo divieto non solo prende di mira un singolo film, ma mina anche l’essenza e lo scopo del festival. Per questo motivo, Mubi ha deciso di assumere la posizione che il nostro pubblico si aspetta da noi. È con profondo rammarico che vi informiamo della nostra decisione di annullare l’intero Mubi Fest Istanbul. Vorremmo estendere i nostri più sentiti ringraziamenti a tutti gli artisti, al pubblico e ai sostenitori che erano ansiosi di partecipare al festival. Apprezziamo davvero la vostra comprensione e solidarietà. Sappiamo che siete rattristati da questa situazione tanto quanto noi”. “Continueremo a sostenere la protezione della libertà di espressione e dell’integrità artistica. Le informazioni sui rimborsi dei biglietti saranno fornite in un secondo momento”.

L’annuale Mubi Fest Istanbul avrebbe dovuto svolgersi dal 7 al 10 novembre. Mubi ha acquistato i diritti di distribuzione di Queer per il Regno Unito, Irlanda, Canada, America Latina, Germania, Austria, Benelux, Spagna, Turchia e India, mentre negli USA la pellicola uscirà con A24 e in Italia arriverà il 13 febbraio con Lucky Red.

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Queer di Luca Guadagnino, trama e data d’uscita

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Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di William S. Burroughs, e scritto per il grande schermo da Justin Kuritzkes, Queer ha come protagonisti Daniel Craig e Drew Starkey, affiancati da Lesley Manville, Jason Schwartzman, Henrique Zaga, Omar Apollo, Andra Ursuta, Andres Duprat, Ariel Shulman, Drew Droege, Michael Borremans, David Lowery, Lisandro Alonso e Colin Bates. Girato interamente a Cinecittà, e presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Queer è ambientato nel Messico degli anni ’50. Craig è William Lee, americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L’incontro con Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno…

In Turchia si vive da anni nell’incubo omobitransfobico istituzionale

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Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo di Erdoğan ha dichiarato guerra ai diritti LGBTQIA+. Rieletto presidente nel maggio del 2023, Recep Tayyip Erdoğan ha tenuto un discorso in difesa della famiglia tradizionale definendo la comunità LGBTQIA+ come una delle “più grandi minacce” del nostro tempo. Erdoğan ha contestato le politiche legate al genere, definendoli “sforzi globali di non genere”, a suo dire “tendenze devianti” che “prendono di mira direttamente l’istituzione della famiglia”.

Prima dell’ultima elezione vinta,  Erdogan ha dichiarato che il paese avrebbe “strangolato chiunque osi toccare la famiglia”. Soltanto poche settimane dopo il dittatore è tornato sull’argomento, annunciando che la Turchia avrebbe preso ogni  possibile misura per combattere la perversione LGBTIQ+“.

Nell’agosto 2023 la Turchia ha censurato i contenuti LGBTIQ+ diffusi da piattaforme digitali quali Disney, Netflix e Prime, mentre l’ultimo Istanbul Pride di giugno 2023 ha visto decine di manifestanti LGBTIQ+ arrestati dalle forze dell’ordine. Stresso clima qualche settimana prima al Trans Pride, anch’esso bollato come “minaccia alla famiglia” e per questo furono arrestate 8 persone transgender che manifestavano. Più recentemente è stato censurato termini il video dell’associazione Kaos GL che promuoveva la lotta all’omobitransfobia (guarda il VIDEO >), con tanto di minacce di morte agli organizzatori.

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