Ha creato inevitabile sconcerto, paura e indignazione l’approvazione in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati della risoluzione presentata da Rossano Sasso della Lega, che chiede al Governo italiano di escludere l’insegnamento di qualsiasi contenuto legato alla cosiddetta “ideologia gender” nelle scuole. Per la prima volta nella storia della repubblica, un documento ufficiale del Parlamento italiano ha utilizzato la definizione “ideologia gender“, che non esiste (e qui vi spieghiamo perché), se non nelle fantasie di propaganda della destra.
Immancabili le reazioni.
“Continuano gli attacchi verso le nostre vite e le nostre identità da parte di questa destra di governo”, ha dichiarato Marta Rohani, responsabile Scuola nella segreteria nazionale di Arcigay. “A pochi giorni dalla notizia del suicidio di un giovane omosessuale a Palermo e dall’aggressione omofoba di un uomo a Cremona, la Commissione Cultura della Camera ha descusso e approvato la risoluzione Sasso e la proposta di legge Ravetto tracciando la strada verso una legge anti-lgbti italiana simile a quelle approvate in Russia e in Ungheria, che metta al bando dalle scuole qualsiasi contenuto legato alla cosidetta “ideologia gender”. Allora lo ribadiamo: l’ideologia gender, per la prima volta citata in un documento ufficiale del parlamento italiano, non esiste, è un’invenzione della destra e dei movimenti ultra cattolici. Esistono invece percorsi di educazione alle differenze, alla sessualità e all’affettività, avviati in alcune scuole, e che tentano di trasmettere il rispetto delle differenze culturali, etniche, religiose, di genere, di orientamento sessuale e di abilità, come elemento fondamentale per la costruzione di una società inclusiva e democratica. Differenze che vengono valorizzate e non annullate, evitando la logica di una divisione di genere che rimane funzionale solo al sistema patriarcale e oppressivo. Il sistema scolastico riveste un ruolo cruciale in questo processo, poiché contribuisce alla formazione delle nuove generazioni e alla promozione di valori di convivenza civile e tolleranza. L’educazione alle differenze è un’iniziativa riconosciuta a livello internazionale, promossa da organismi come l’UNESCO, l’ONU, l’OMS, e non ha nulla a che fare con la promozione della cosiddetta “ideologia gender”. I passaggi parlamentari degli ultimi giorni sono l’ennesima strumentalizzazione delle nostre vite: vogliono far passare l’idea che siamo noi – anziché le guerre, la povertà, il disastro climatico – il problema e il pericolo di questo tempo. È un’azione di distrazione di massa ma non è innocua, anzi è molto pericolosa perché getta odio verso le persone lgbtqia+.”, ha concluso Rohani.
“Dopo aver lanciato strali per anni contro la definizione di identità di genere dicendo che non fosse chiara sul piano giuridico, nonostante il diritto internazionale in materia e le sentenza della Corte Costituzionale, adesso la Lega prova a istituzionalizzare l’espressione “teoria del gender” con la risoluzione Sasso approvata in commissione alla Camera“, ha aggiunto Rosario Coco, Presidente di Gaynet. “Peccato che basti andare su Wikipedia per capire come sia considerata un argomento fantoccio. Se ci fosse ancora Sangiuliano forse direbbe che risale addirittura ai tempi della lotta alla stregoneria, visto che di ‘caccia alle streghe’ stiamo ormai parlando circa l’atteggiamento culturale di questo governo verso i diritti e le persone lgbtqia+”.
Duro anche il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli:
“Mentre le persone della nostra comunità continuano ad essere vittime di abusi, invece di soluzioni e azioni concrete per un cambiamento culturale e sociale nel segno della giustizia, il governo ci presenta provvedimenti insensati e violenti, istituzionalizzando quegli abusi. La narrazione di Sasso e di tutta la destra ci vuole estirpat3 da ogni spazio, mai al sicuro e senza diritti. Noi continueremo a rifiutare la loro cultura dell’odio, a rivendicare le nostre libertà e la necessità di avere ambienti scolastici e accademici che celebrano tutte le identità come la ricchezza che sono. Noi continueremo a lottare per tutt3. La scuola dell’odio la lasciamo a loro”.
“È bene chiedersi se l’Italia, come temiamo, sia destinata a seguire il passo della Russia di Putin e dell’Ungheria di Orban con fantomatiche leggi contro la nostra comunità. Noi continueremo a vigilare e farci sentire”, hanno aggiunto da Rete Lenford.
Direttamente dall’Europarlamento la nota di Alessandro Zan, che ha annunciato un’interrogazione alla Commissione europea: “Non solo, quando hanno potuto, hanno affossato il DDL contro i crimini d’odio. Ora provano anche a istituzionalizzare la discriminazione, nascondendosi dietro il fantasma della teoria gender. La Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati ha approvato la risoluzione Sasso (Lega), che vuole vietare nelle scuole la fantomatica e inventata “teoria gender”, che per la prima volta viene scritta su un documento ufficiale. La verità è che la destra vuole aprire sempre più la strada a leggi liberticide e apertamente anti-LGBTQIA+. Non possiamo permetterlo. Vanno fermati! Stiamo presentando in queste ore un’interrogazione alla Commissione europea. Occorrono misure concrete europee contro questi deliri”.
“Riaprono i lavori in Parlamento e arriva subito la prima chicca di questo Governo dei migliori“, ha sottolineato Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno. “Dopo i travagli del giovane Sangiuliano, il deputato della Lega Rossano Sasso propone un atto che viene approvato dalla VII commissione cultura scienza e istruzione, presieduta dal Peppa Mollicone Pig, contro l’ideologia gender nelle scuole. Quando pensi che hanno toccato il fondo, iniziano a scavare”.
“Mentre a Palermo un ragazzo di 33 anni si è tolto la vita perché perseguitato dal BULLISMO OMOFOBICO, i partiti di maggioranza, con SINGOLARE TEMPISMO calendarizzano un disegno di legge contro la fantomatica “propaganda gender””, hanno sottolineato dal MIT- Movimento identità trans. “Mentre noi, letteralmente, m0riamo schiacciatə dall’odio omolesbobitransfobico, il Governo non si preoccupa più neanche di nascondere la sua accondiscendenza verso le retoriche più bieche. Nei giorni del nostro funerale, la maggioranza di Governo si compiace di voler affilare la lama con cui può martoriarci di nuovo. Cavalca proprio quelle retoriche, quelle parole, quelle modalità, quegli sguardi giudicanti che ci piovono addosso e ci schiacciano. Se chi arma l’ass4ssino è complice, chi legittima la lama tagliente dell’omolesbotransfobia cosa è? Da silente spettatore, la maggioranza si è portata avanti, mirando a divenire istigatrice di ció che ci uccide. E quindi ass4ssina ella stessa. La teoria gender esiste, è il mostro che la destra ha scatenato per ucciderci. Ogni insulto, ogni pugno, ogni gesto estremo ricadrà sulle vostre coscienze, se le avete. Il capolavoro dell’oppressione non è ordinare la nostra fine, ma soffiare sulla cenere dell’odio e lavarsene le mani. Con la rabbia negli occhi, ve lo ricordiamo chiaro e tondo: siete voi a minare le nostre vite. Null’altro se non le vostre retoriche, politiche e parole schifose. Ogni suic1dio di una persona queer, è il risultato concreto dell’odio che quotidianamente seminate. Ogni sui1dio queer è un om1cidio di Stato. E per questo pagherete“.
“La destra italiana sta portando avanti una vergognosa guerra contro la comunità Lgbtq+ copiando il modello liberticida dell’Ungheria di Orban“, ha precisato l’europarlamentare 5 Stelle Carolina Morace. “La risoluzione Sasso approvata nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati millanta l’esistenza di abusi didattici nelle scuole, denominati come ‘ideologia gender’, e rappresenta una vera e propria caccia alle streghe palesemente incompatibile con i principi di non discriminazione e uguaglianza di genere promossi dall’Unione europea. In una interrogazione presentata alla Commissione europea chiediamo un intervento dell’esecutivo europeo e un monitoraggio più attento delle troppe potenziali violazioni dei diritti delle persone LGBTQ+ in Italia”. “La Commissione deve garantire che il governo Meloni rispetti i suoi obblighi in materia di diritti umani e uguaglianza di genere, in particolare nell’ambito educativo. La fantomatica teoria gender non esiste ed è solo uno spauracchio agitato dall’estrema destra per negare la promozione di programmi educativi per una maggiore inclusione sociale di tutti i cittadini. In un’Italia flagellata da casi di femminicidi e di omofobia percorsi di consapevolezza come questi sono necessari, se non addirittura vitali”.
“Con questa legge il contrasto al bullismo omofobo e transfobo in classe causa di suicidi e abbandoni scolastici sarà considerato “ideologia gender” e dunque vietato come nella Russia di Putin? Educare al rispetto e alla convivenza delle diversità sarà reato? Bisogna avere un Sasso al posto del Cuore per arrivare a vietare l’educazione alla civiltà, alla sessualità e all’ affettività“, ha scritto sui social Vladimir Luxuria.
“A pochi giorni di distanza dalla drammatica fine di una ragazza di 33 anni schiacciato dall’omofobia, questo Governo torna a cavalcare lo spauracchio dell’ideologia gender per rendere ancor più violento il clima sociale del Paese. Per avvelenarci sempre più. Come facciamo a non ritenerlo complice?”, si è chiesta l’️avvocata e attivista trans Roberta Parigiani.
Cecilia D’Elia, capogruppo Pd in commissione Cultura e Istruzione del Senato, ha aggiunto: “L’approvazione nella commissione della mozione Sasso contro una presunta ideologia gender è l’ennesima riprova dell’ipocrisia di questa Destra. Si strumentalizza un tema delicato e importante come quello dell’educazione all’affettività e del contrasto alla violenza e sulle discriminazioni, per attaccare i diritti e boicottare i progetti di contrasto agli stereotipi di genere. Fratelli d’Italia e la maggioranza si pongono così dalla parte sbagliata in una battaglia di civiltà, che riguarda tutto il paese, tutte e tutti i cittadini, bambini e bambine in primis. Un approccio, il loro, ideologico, che mortifica le tante realtà e le scuole, che per fortuna sono molto più avanti”.
“Ecco l’ultimo prodotto di una destra che in due anni di governo non ha prodotto nulla per il Paese, in assoluto imbarazzo mentre mette mano a una legge di bilancio molto complicata, e si concentra sulle sue battaglie ideologiche (più reati, più pene, meno diritti, meno libertà) inventandosi ideologie che non esistono“, ha cinguettato Ivan Scalfarotto di Italia Viva.
