La Camera dei Rappresentanti del Texas ha approvato un disegno di legge che cancella di fatto le identità trans. L’H.B. 229 afferma che “uomini e donne possiedono differenze biologiche uniche e immutabili che si manifestano prima della nascita e aumentano con l’età e la pubertà“.
Il disegno di legge definisce sia femmina che donna come “un individuo il cui apparato riproduttivo biologico è sviluppato per produrre ovuli” e sia maschio che uomo come “un individuo il cui apparato riproduttivo biologico è sviluppato per fecondare gli ovuli di una femmina“.
Il disegno di legge contiene poi tutta una serie di affermazioni sulla differenza tra uomini e donne, compresa quella che gli uomini sono “più grossi, più forti e più veloci” e che l’inclusione transgender avrebbe “messo in pericolo gli spazi e le risorse monosessuali“.
Texas a trazione transfobica
Il disegno di legge è stato approvatao con 86 voti favorevoli e 36 contrari e ora passerà al Senato statale, controllato sempre e comunque dai Repubblicani, dove probabilmente verrà approvato. Se così fosse oltre 120.000 trans texani saranno ridefiniti nei registri statali in base al sesso assegnato alla nascita, anziché in base al genere con cui si identificano, anche dopo aver legalmente modificato i propri certificati di nascita, patente di guida e documenti vari.
La deputata repubblicana Ellen Troxclair è l’autrice del disegno di legge, che ha chiamato “Women’s Bill of Rights” e da lei ideato per impedire che i diritti delle donne vengano “erosi dagli attivisti“. Ne dà notizia il Texas Tribune.
“Siamo uno Stato che crede nella verità e che onora i successi duramente conquistati dalle donne“, ha dichiarato Troxclair alla Camera, “le donne che hanno lottato per il diritto di voto, per competere nello sport e per essere sicure negli spazi pubblici, per essere trattate equamente dalla legge. Ma se non possiamo più definire cosa sia una donna, non possiamo difendere ciò che le donne hanno conquistato. Non possiamo proteggere ciò che non possiamo definire”.
I Democratici hanno dedicato ore ad attaccare il disegno di legge, con la deputata Jessica González che lo ha definito “dannoso”, “pericoloso” e “davvero offensivo“.
Il deputato dem Jon Rosenthal ha aggiunto: “Qualsiasi biologo sa che esistono variazioni nei cromosomi sessuali, nei livelli ormonali e in altri tratti… dove le caratteristiche biologiche di un individuo non corrispondono alla tipica categorizzazione maschile o femminile. La vera domanda è: credete che tutte le persone abbiano i diritti fondamentali alla vita, alla libertà e al perseguimento della propria felicità personale?”.
Il Texas, che nel 2023 aveva approvato una legge contro le drag queen poi definita incostituzionale, è da tempo uno Stato discriminatorio per le persone transgender. Durante il suo mandato il Procuratore Generale repubblicano Ken Paxton ha sostenuto che i medici dovrebbero essere autorizzati a negare le cure ai pazienti transgender e che dovrebbe essere legale discriminare le persone transgender sul posto di lavoro. Ha cercato di perseguire l’assistenza medica di affermazione di genere per i giovani transgender definendola una forma di “abuso sui minori”, provato a compilare una lista di tutti i texani transgender e ad ottenere le cartelle cliniche di persone transgender da altri Stati. Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott è ugualmente ombitransfobico. A inizio 2025 ha ordinato alle agenzie statali di “rifiutare le ideologie di genere woke” e ha dichiarato che “lo Stato del Texas riconosce solo due sessi: maschile e femminile“.
Trump indirizza l’omobitransfobia Stato per Stato
La politica omobitransfobica portata avanti dal partito repubblicano risente chiaramente dell’impronta di Donald Trump, che dal 20 gennaio scorso ha dato forma ad una serie infinita di ordini restrittivi discriminatori. In poco più di 100 giorni il tycoon ha vietato alle donne trans di competere negli sport scolastici e alle persone trans di poter lavorare nell’esercito. Un divieto, quest’ultimo, recentemente confermato dalla Corte Suprema USA. Ha ordinato la cancellazione del terzo genere dai documenti e la restrizione dell’assistenza sanitaria di genere per le persone trans di età inferiore ai 19 anni, ha cancellato LGBTIQ, trans e non binary dai documenti scientifici, ha vietato l’ingresso degli atleti trans negli USA, ha smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale, ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale”, ha cancellato la T dall’acronimo LGBT dal sito del monumento di Stonewall, ha ordinato al Women’s History Museum di cancellare le donne trans, ha cancellato i fondi per la linea di assistenza per i giovani LGBTQ+ a rischio suicidio e imposto lo stop al monitoraggio dei crimini violenti contro le persone transgender.
