L’amministrazione Trump prosegue la sua personale battaglia contro la comunità trans con il solo obiettivo di cancellarla. Il Bureau of Justice Statistics (BJS) ha infatti rimosso tutti i riferimenti al genere e all’identità di genere da almeno quattro indagini federali. Ne dà notizia Appeal. Questo vuol dire che il governo federale non monitorerà più i crimini violenti e altre forme di abuso subite dalle persone transgender. Secondo gli esperti queste modifiche renderanno quasi impossibile monitorare i crimini e altre forme di violenza subite dalle persone transgender.
Ad oggi sono interessate almeno quattro importanti indagini: la National Crime Victimization Survey (NCVS), lo School Crime Supplement (SCS), la Survey on Sexual Victimization (SSV) e la Survey of Inmates in Local Jails (SILJ). I dati federali sulle persone transgender sono fondamentali perché i sondaggi sui gruppi minoritari richiedono campioni di grandi dimensioni per essere accurati. I quattro sondaggi recentemente modificati campionano centinaia di migliaia di intervistati ogni anno. Fino ad oggi. Le organizzazioni private non hanno le risorse adeguate per raccogliere dati su tale scala. Solo il governo può riuscirci e ora ha deciso di non farlo.
Via le persone trans dalle indagini federali su abusi e violenze
“La rimozione delle domande sull’orientamento sessuale e l’identità di genere dalle indagini federali è devastante per la nostra comprensione della salute e del benessere delle popolazioni LGBT”, ha affermato Ilan Meyer, ricercatore senior di politiche pubbliche e diritto dell’orientamento sessuale presso il Williams Institute dell’UCLA. “Questi dati sono importanti per definire gli obiettivi politici degli interventi“, ha affermato Meyer. “La rimozione dei dati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere lascerà politici, ricercatori e attivisti senza informazioni valide sulla vittimizzazione delle persone LGBT“.
Il National Crime Victimization Survey intervista ogni anno circa 250.000 persone in relazione alle loro esperienze, comprese quelle non denunciate alle forze dell’ordine. Il NCVS è un complemento fondamentale dell’Uniform Crime Report dell’FBI, che raccoglie dati esclusivamente sui reati denunciati ai vari dipartimenti di polizia.
Il BJS aveva aggiunto domande sull’identità di genere e l’orientamento sessuale nel 2016. Analizzando i dati del NCVS, il Williams Institute ha così scoperto che le persone LGBTQ+ hanno subito crimini violenti a un tasso cinque volte superiore a quello delle persone non LGBTQ+. Il supplemento sui crimini scolastici del NCVS si concentra invece sui reati che si verificano nelle strutture scolastiche e includeva domande sul bullismo. Il sondaggio ora rivisto e corretto ha rimosso i quesiti sulle molestie basate sull’identità di genere sostituendoli con una domanda che menziona solo il “sesso”.
“Durante quest’anno scolastico, qualcuno ti ha mai insultato a scuola in relazione alla tua razza, religione, origine etnica o nazionale, disabilità, sesso – incluso l’essere maschio o femmina – o orientamento sessuale?”, si legge nella nuova domanda.
Il sondaggio sulla vittimizzazione sessuale (Survey on Sexual Victimization, SSV) è previsto dal Prison Rape Elimination Act (PREA), legge che ha un enorme impatto sui detenuti transgender e che l’amministrazione Trump sta minando con tagli devastanti ai finanziamenti. Il sondaggio SSV rivisto e corretto, rivolto ai funzionari penitenziari, ha eliminato le domande sull’identità di genere e chiesto solo informazioni sul sesso della vittima, che il questionario non definisce.
Il sondaggio sui detenuti nelle carceri locali, infine, raccoglie dati dai detenuti nelle strutture locali in relazione alle aggressioni, al loro accesso all’assistenza medica, al trattamento per l’abuso di sostanze e gli esiti in termini di salute mentale. Gli intervistati possono ora identificarsi solo con il sesso assegnato alla nascita.
“I bambini transgender nei centri minorili subiscono aggressioni sessuali a tassi spaventosi“, ha dichiarato a The Appeal Linda McFarlane, direttrice esecutiva di Just Detention International. “Nonostante i numerosi rischi, alcuni di loro denunciano gli abusi, dando così forma ad un fascicolo che ha aiutato gli avvocati e gli agenti penitenziari a comprendere questo tipo di violenze e ad adottare misure per fermarle. Ora il governo sta voltando le spalle a quei ragazzi, e lo sta facendo nell’ombra, senza alcuna possibilità di discussione pubblica. Un intero corpus di ricerche viene minato, semplicemente perché il governo odia le persone trans“, ha affermato McFarlane.
Trump vuole cancellare le persone trans
In poco più di 3 mesi alla Casa Bianca Donald Trump ha firmati tutta una serie di ordini transfobici.
Ha vietato alle donne trans di competere negli sport scolastici e alle persone trans di poter lavorare nell’esercito. Un divieto, quest’ultimo, recentemente bloccato da un giudice perché anti-costituzionale. Ha ordinato la cancellazione del terzo genere dai documenti e la restrizione dell’assistenza sanitaria di genere per le persone trans di età inferiore ai 19 anni, ha cancellato LGBTIQ, trans e non binary dai documenti scientifici, ha vietato l’ingresso degli atleti trans negli USA, ha smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale, ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale”, ha cancellato la T dall’acronimo LGBT dal sito del monumento di Stonewall, ha ordinato al Women’s History Museum di cancellare le donne trans e ha cancellato i fondi per la linea di assistenza per i giovani LGBTQ+ a rischio suicidio.
