2024, un anno di attacchi alla comunità trans da parte del governo Meloni

Dall'interrogazione di Gasparri sul Careggi di Firenze alla discussa risposta del Comitato Nazionale per la Bioetica sulla triptorelina, 12 mesi di battaglie ideologiche ai danni delle persone e degli adolescenti trans.

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Il 2024 sarà anche ricordato come l’anno della guerra alle famiglie arcobaleno e alla comunità trans da parte del governo Meloni. Roberta Parigiani, avvocata, attivista trans nonché portavoce del MIT – Movimento Identità Trans, ha ricostruito quanto avvenuto negli ultimi 12 mesi, dando forma social ad una vera e propria cronistoria degli attacchi alla comunità T da parte dell’esecutivo Meloni.

Stiamo per concludere un anno orribile sotto tanti punti di vista. Tra questi c’è la crociata ideologica che le forze di maggioranza hanno condotto contro i corpi trans“, ha scritto Parigiani, che ha fatto un riepilogo dei principali fatti che hanno caratterizzato gli attacchi del 2024, un riepilogo “asciutto e sintetico che non tiene conto di tantissime cose tra cui il clima d’odio silenziosamente fomentato, con “nomi e cognomi che dobbiamo ricordare“.

Dicembre 2023

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Tutto ha inizio con la coda dell’anno passato, quando il 68enne senatore Maurizio Gasparri formula a palazzo Madama la prima interrogazione parlamentare avanzando dubbi su come l’equipe medica dell’Ospedale Careggi di Firenze gestisca i percorsi di affermazione di genere in età puberale. Secondo il senatore di Forza Italia questo via libera farmacologico alla triptorelina, autorizzato dall’Agenzia europea del farmaco, “sarebbe basato sul presupposto, inaccettabile, che con la pubertà bloccata i bambini hanno tempo di esplorare la loro identità di genere e decidere se proseguire il percorso di transizione”.

È il primo esplicito attacco parlamentare alla ormai celebre triptorelina“, ricorda Parigiani. Per Gasparri non ci sarebbero sufficienti studi sui suoi rischi. Ma cos’è la triptorelina? La triptorelina, principio attivo di base per tutti gli inibitori ormonali utilizzati nel trattamento di diverse patologie, oltre che nelle terapie per l’affermazione di genere – è un decapeptide che agisce come agonista del rilascio dell’ormone gonadotropo (GnRH agonisti), svolgendo un ruolo cruciale nel trattamento di patologie legate alla regolazione ormonale. In ambito di affermazione di genere, la triptorelina viene utilizzata per arrestare il processo di una pubertà considerata fisiologica dal punto di vista fisico, ma non allineata dal punto di vista psicologico con l’identità di genere del soggetto.

Gennaio 2024

2024, un anno di attacchi alla comunità trans da parte del governo Meloni - triptorelina affermazione di genere - Gay.it

A fine gennaio ispettori ed esperti del ministero della Salute si presentano al Careggi per un confronto con i medici dell’ospedale in relazione al trattamento dei bambini che necessitino di intraprendere un percorso di affermazione di genere e all’uso della triptorelina, che dal 1996 è nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale e dal 2019 nella determinazione dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) per l’impiego in casi selezionati in cui la pubertà sia incongruente con l’identità di genere (disforia di genere), con diagnosi confermata da una equipe multidisciplinare e specialistica e in cui l’assistenza psicologica, psicoterapeutica e psichiatrica non sia risolutiva. Fanno parte di questo gruppo rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità, del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), della commissione Salute e della direzione del ministero guidato da Orazio Schillaci.

Sempre a fine gennaio la deputata Luana Zanella deposita alla Camera la prima risoluzione ostile ai percorsi di affermazione di genere.

Febbraio 2024

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Il 19 febbraio Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato per la Salute, annuncia la nascita di un tavolo tecnico sui percorsi di affermazione di genere, rispondendo così all’interrogazione parlamentare di Gasparri, “al fine di tutelare i percorsi di affermazione di genere delle persone che intraprendono una terapia per sospendere lo sviluppo dei caratteri sessuali con uso di triptorelina”.

259 genitori si rivolgono all’Europa per fermare l’attacco al Careggi e chiedere aiuto, con il supporto di Arcigay e Agedo, a seguito del tentativo fallito di mediazione con il Ministro della Salute Orazio Schillaci.

Marzo 2024

Le principali associazioni trans italiane emanano una nota stampa congiunta chiedendo una interlocuzione sul preannunciato tavolo tecnico. I ministri Roccella e Schillaci rispondono il 28 marzo, definendo “del tutto immotivate le preoccupazioni espresse in queste ore da alcune associazioni e da altri soggetti in merito al tavolo interministeriale”.

Aprile 2024

Careggi Transgender Triptorelina affermazione di genere Gasparri

Viene pubblicato l’esito dell’ispezione al Careggi, in cui vengono contestate tre presunte criticità nei protololli per la somministrazione della triptorelina, tra cui l’assenza nell’equipe multidisciplinare di un neuropsichiatra infantile, poi smentita dalle evidenze. “Careggi ha violato le regole. È bene che il governo abbia deciso di ritornare sul tema triptorelina per rivedere un po’ le linee guida perché un bambino di 10 anni che può assumere decisioni irreversibili sui propri orientamenti, sulla propria natura fisica, deve avere assistenza prima di avviare una somministrazione che poi cambia la vita per sempre”, tuona Gasparri. Mentendo.

Gli effetti della tritptorelina sono temporanei e reversibili e non comportano nella stragrande maggioranza dei casi effetti collaterali a lungo termine se non utilizzati per periodi di tempo troppo lunghi. Non si fa attendere la risposta della Regione Toscana, la quale dichiara di non aver ancora avuto accesso alla relazione integrale della Commissione, nonostante il ministero abbia dichiarato di averla recapitata. “Quando ci verrà messa a disposizione faremo un approfondimento di merito e risponderemo al ministero”, affermano il governatore Eugenio Giani e l’assessore Simone Bezzini.

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Nel frattempo l’onorevole Gilda Sportiello, M5S, deposita a Montecitorio la prima risoluzione a sostegno dei percorsi di affermazione di genere.

Maggio 2024

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A metà maggio prende forma il famigerato “tavolo tecnico” sui percorsi di affermazione di genere, con i ministri Roccella e Schillaci che annunciano la lista degli esperti nominati. Tra questi non compare nessuna persona espressione della comunità trans nè compaiono le associazioni di rappresentanza trans. “Sostanzialmente un tavolo sulle persone trans senza le persone trans“, scrive Parigiani. A comparire sono invece diversi nomi di persone dell’area fondamentalista cattolica.

A fine maggio alcune famiglie si incatenano sotto la sede dell’AIFA, per protestare contro il tavolo tecnico e la sua composizione. “Tutto viene fatto su di noi e senza di noi. Siamo qui per dire che questo non è un tema su cui fare ideologia e propaganda, si tratta di salute e benessere delle persone“.

Per molte famiglie le terapie affermative rappresentano l’unica via per garantire ai loro figli una vita dignitosa e felice. La mancanza di accesso a tali farmaci può infatti avere conseguenze devastanti e comprovate: aumento del rischio di depressione, ansia e, nei casi più estremi, suicidio tra lǝ giovani transgender. Tutti elementi che questo governo, dichiaratamente intenzionato a “proteggere i diritti dellǝ bambinǝ”, sembra ignorare.

Estate 2024

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Tra giugno e agosto piovono risoluzioni. Il 18 giugno Stefano Benigni (Forza Italia) ne presenta una con una visione ostile ai bloccanti, in linea con la risoluzione Zanella. Il 1 luglio Maddalena Morgante (Fratelli d’Italia) ne presenta un’altra ancora una volta ostile. Il 22 luglio Marco Furfaro del Pd deposita una risoluzione a sostegno dei percorsi di affermazione di genere. Il 2 agosto la leghista Simona Loizzo ne presenta un’altra ostile.

A fine luglio prende forma la bellissima campagna “Chiedimi se sono felice”, in cui lǝ bambinǝ e ragazzǝ del Careggi si raccontano dopo mesi di fake news ai loro danni.

Novembre/Dicembre 2024

Transgender triptorelina

Il 22 novembre il Comitato Nazionale per la Bioetica risponde al quesito del ministero della Salute in riferimento all’eticità dell’uso della triptorelina come bloccante della pubertà. Il Comitato dà ascolto alle note critiche fornendo una sponda tecnica all’attacco politico in atto, definendo insufficienti le attuali evidenze scientifiche, chiedendo studi clinici “di qualità superiore” rispetto “a quelli già realizzati”. Inoltre, raccomandando che “la prescrizione della triptorelina avvenga esclusivamente a seguito della constatata inefficacia di un percorso psicoterapeutico/psicologico, ed eventualmente psichiatrico. Il processo decisionale deve essere sempre ampiamente documentato in tutti i suoi passaggi”.

L’unico a dissentire è il professor Maurizio Mori, membro del CNB, che evidenzia le non poche illogicità:

“Invece di affermare con forza e vigore l’uguaglianza e il diritto all’autorealizzazione anche (e soprattutto) in presenza di disforia di genere (…), la Risposta 2024 assume un atteggiamento opaco circa l’uso della triptorelina nelle situazioni di disforia di genere, uso che non è esplicitamente condannato ma neanche approvato, ma solamente messo in una sorta di libro teso a svalutarne la valenza. Le situazioni di disforia di genere comportano difficoltà esistenziali che richiedono attenzione e ascolto, ma proprio per questo va affermato con chiarezza che le scelte al riguardo sono eticamente legittime e vanno fatte con consapevolezza e senza vergogna. Per avere omesso di dire questo, la Risposta 2024 non ha il mio consenso”.

Il mio proposito per il 2025 è ricordare per filo e per segno chi ha fatto cosa e chi dovrà essere chiamatə a rispondere della sofferenza causata da questa mostruosa battaglia ideologica fatta sulla pelle di persone in carne ed ossa“, la conclusione di Roberta Parigiani.

 

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تيم كوك تيم كوك 31.12.24 - 22:14

Spero che la persona che vuole aiutarmi mi lasci il suo numero WhatsApp e lo contatterò Grazie

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تيم كوك تيم كوك 31.12.24 - 22:09

❤Sono un giovane gay dello Yemen, ho 30 anni. Voglio aiuto. Vivo in un paese che non sostiene i diritti dei gay e considera un crimine uccidere. Voglio che qualcuno mi aiuti un paese che sostiene i diritti dei gay. Lo spero. Questo è il sogno della mia vita. Un visto di viaggio per un paese sicuro che mi renda felice.

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Johnwhite 31.12.24 - 5:19

Il comunismo non era contro il classismo sociale? Il genere non si afferma tramite azioni, si osserva alla nascita naturale. L'arcigay non è più gay, è l'arcitrans. Gay.it è Trans.it. Questo è schiavismo.

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flashcard flicker 30.12.24 - 22:09

"... ricordare per filo e per segno chi ha fatto cosa e chi dovrà essere *chiamato* a rispondere ..."