Guida ai paesi del mondo che criminalizzano l’omosessualità e dove essere LGBTI è illegale

In oltre 60 Paesi del mondo l’omosessualità è ancora oggi punita, perché illegale, a volte anche con la morte.

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I paesi che criminalizzano l'omosessualità e le identità di genere non conformi allo schema binario-cisgender.
Guida ai paesi che criminalizzano l'omosessualità e le identità di genere non conformi allo schema binario-cisgender.
8 min. di lettura

L’omosessualità è criminalizzata ancora oggi in oltre 60 Paesi: in molte, troppe parti del mondo essere gay e lesbiche è considerato un reato.

Pallottoliere alla mano parliamo di 61 Paesi, più 3 giurisdizioni sub-nazionali. Nel 2001 erano quasi 100. Dal 2023 ad oggi Mauritius, Singapore, Repubblica domenicana e le Isole Cook hanno decriminalizzato i rapporti omosessuali, ma ci sono stati anche Paesi come il Mali, l’Iraq e il Burkina Faso che li hanno criminalizzati.

Di questi 61 Paesi, 45 condannano anche i rapporti omosessuali tra donne. 8 di questi Paesi puniscono i rapporti consensuali omosessuali con la pena di morte (Afghanistan, Arabia Saudita, Iran, Emirati Arabi Uniti, Uganda, Somalia, Mauritania e Yemen), mentre altri 5 la prendono in considerazione come possibile sanzione (Iraq, Nigeria, Pakistan, Qatar e Territori Palestinesi).  Su 61 Paesi che criminalizzano l’omosessualità la metà si trovano in Africa.

Tra 2019 e 2020 Botswana, Gabon, Sudan e Bhutan hanno depenalizzato l’omosessualità, mentre da tempo lavorano ad una depenalizzazione Libano, Tunisia, Sri Lanka e Guyana. Richieste di abrogazione del reato sono arrivate anche da Barbados,  Giamaica, Nigeria e Kenya. In Europa l’ultimo Paese a cancellare il “crimine dell’omosessualità” è stato Cipro del Nord, nel 2014, diventando così il primo continente al mondo a non avere più alcun Paese provvisto di leggi contro l’omosessualità.

In Italia l’omosessualità maschile e femminile è stata depenalizzata il 1 gennaio del 1889, con l’entrata in vigore del Codice Zanardelli.  Durante il periodo fascista gli omosessuali vennero condannati al confino. Due proposte di legge del 1960 e 1964 intenzionate a rendere illegale l’omosessualità fallirono. Tra gli altri grandi Paesi, la Francia ha depenalizzato l’omosessualità il 1 ottobre 1791, con il nuovo codice penale dopo la rivoluzione francese, mentre in Germania solo nel 1994 la depenalizzazione a livello nazionale è diventata realtà. In Portogallo l’omosessualità è legale dal 23 settembre 1982,  mentre lo è dal 27 luglio 1967 in Inghilterra e Galles, dal 1981 in Scozia e dall’8 dicembre 1982 in Irlanda del Nord. In Spagna dal 26 dicembre 1978, in Russia dal 27 maggio 1993, in Svizzera dal 1942, in Vaticano dal 1929 e negli Stati Uniti a livello nazionale dal 26 giugno 2003.

Vediamo ora un report dettagliato suddiviso in continenti, da considerarsi una sintesi dello stato delle leggi “anti-sodomia” (cioè delle norme che puniscono atti sessuali tra persone dello stesso sesso), con l’indicazione (quando disponibile) del range delle pene previste e alcuni riferimenti alle fonti. È importante precisare che:

    • Le fonti consultate (tra cui rapporti ILGA – State-Sponsored Homophobia Report, documenti di Amnesty International, Human Rights Watch e report governativi) evidenziano che la situazione legislativa è soggetta a continue evoluzioni;
    • Le informazioni qui riportate si basano su dati e pubblicazioni disponibili fino agli ultimi aggiornamenti noti (alcune fonti risalgono agli anni 2020–2024) e potrebbero essere soggette a modifiche e interpretazioni giurisprudenziali locali;
    • In alcuni casi le leggi risalgono all’epoca coloniale o a codici locali (ad esempio, derivati dalla Sharia) e possono essere applicate in maniera non uniforme.

Paesi che puniscono l’omosessualità in Africa

a group of people standing together

      • Ghana: fino a 3 anni di prigione per “atti contro natura” (il linguaggio legislativo varia in base all’interpretazione delle norme esistenti).Fonti:
      • Gibuti: Le leggi riguardo l’omosessualità sono vaghe e possono essere spesso confuse, ma è generalmente saputo che, de facto, l’omosessualità è illegale. Fino a 12 anni di prigione. Fonti:
      • Guinea: L’articolo 325 del Codice Penale stabilisce che ogni atto indecente o atto contro natura commesso con un individuo dello stesso sesso sarà punito. Fonti:
      • Kenya: fino a 14 anni di reclusione, secondo il vecchio codice penale di origine coloniale.Fonti:
      • Liberia: La sezione 14.74 del Codice Penale (Sodomia Volontaria) afferma che una persona che si accoppia con rapporti sessuali deviati commette una violazione di primo grado.  Fonti:
      • Libia: Sezione 407 del Codice Penale del 1973 stabilisce che chiunque abbia rapporti [anali] con una persona con il suo consenso sarà punito con il suo partner. Fonti:
      • Mauritania: la legge prevede la pena di morte (in particolare applicata nell’ambito del diritto islamico per i musulmani).Fonti:
      • Nigeria Nel nord (giurisdizione sharia): pena di morte (lapidazione) per atti omosessuali;• Nel sud (codice penale secolare): fino a 14 anni di reclusione.Fonti:
      • Senegal: Articolo 319 del Codice Penale 12/02/1966. Fonti:
      • Sierra Leone: fino a 14 anni di reclusione (in base alle leggi ereditate dal periodo coloniale).Fonti:
      • Somalia: Articolo 409 del Codice Penale: Chiunque abbia rapporto carnale con una persona dello stesso sesso deve essere punita, se l’atto non costituisce un crimine più serio, con l’imprigionamento da 3 mesi a 3 anni. Laddove a) l’atto commesso b) è un atto di lussuria differente dal rapporto carnale, la pena imposta dovrà essere ridotta di un terzo. Pur esistendo tale legge, le aree (la maggior parte) sotto la Sharia istituiscono la pena di morte per uomini e donne. Fonti:
      • Sudan: Pena di morte abolita nel 2020[13]. Non esistono leggi specifiche contro il lesbismo, cui però viene applicata la legge della Sharia. Fonti:
      • Tanzania: Gli articoli 154-157 illegalizzano l’omosessualità tra uomini con pena fino a 14 anni di prigione. Fonti:
      • Togo: fino a 3 anni di prigione.  Fonti:
      • Tunisia: L’articolo 230 del Codice Penale (1964) punisce la “sodomia” tra adulti consenzienti. Fonti:
      • Uganda: la legislazione coloniale prevedeva fino a 14 anni di reclusione; l’Anti-Homosexuality Act del 2014, sebbene inizialmente contenesse anche la pena di morte, è stata poi annullata – tuttavia, l’applicazione delle leggi esistenti può in alcuni casi portare a pene molto severe, fino all’ergastolo.Fonti:
      • Zambia: fino a 14 anni di prigione. Fonti:

Paesi che puniscono l’omosessualità in Asia (inclusa parte del Medio Oriente)

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      • Malaysia: in base al doppio sistema giuridico (civile e sharia nei singoli stati) le pene possono variare fino a 20 anni di reclusione e, in alcuni casi, frustate.Fonti:
      • Maldive: Secondo il Codice Penale del 1960 gli Atti sessuali tra uomini e tra donne sono proibiti. Fonti:
      • Oman: No L’articolo 33 del Codice Penale punisce gli atti di sodomia e lesbismo. Fonti:
      • Pakistan: la legislazione (in particolare sotto norme ispirate agli Hudood Ordinances) prevede pene che possono arrivare fino a 10 anni di reclusione e punizioni corporali; alcune interpretazioni più severe (in virtù di leggi complementari) hanno fatto riferimento anche alla pena di morte.Fonti:
      • Qatar: fino a 7 anni di reclusione, oltre a multe; per gli stranieri possono essere applicate anche misure di espulsione.Fonti:
      • Singapore : il Section 377A prevede fino a 2 anni di reclusione, anche se la norma è stata in gran parte “dormiente” in termini di applicazione.Fonti:
      • Siria: sebbene non esista una norma specifica che menzioni esplicitamente l’omosessualità, le autorità hanno utilizzato disposizioni contro “atti immorali” per perseguire le persone LGBT, con pene che possono arrivare fino a 2 anni di reclusione.Fonti:
      • Turkmenistan: L’articolo 135 del Codice Penale 1997 punisce il Muzhelozhstvo, ossia le relazioni sessuali di un uomo con un uomo.  Fonti:
      • Uzbekistan: è vietata solo l’omosessualità maschile. Fino a 3 anni di carcere.
      • Yemen: in certi casi la legge prevede la pena di morte; in alternativa, sono previste reclusione e frustate.Fonti:
          • Nota: in Myanmar le leggi sono soggette a interpretazioni e la loro applicazione può variare sensibilmente.

Paesi che puniscono l’omosessualità in Americhe (in particolare, i paesi dei Caraibi)

      • Giamaica: fino a 10 anni di reclusione in base all’“Offences Against the Person Act”. Fonti:
      • Dominica: fino a 10 anni di reclusione per “atti contro natura”. Fonti:
      • Grenada Range: pene simili, fino a 10 anni di reclusione. Fonti:
      • Saint LuciaRange: fino a 10 anni di reclusione. Fonti:
      • Saint Vincent e Grenadine: fino a 10 anni di reclusione. Fonti:
      • Guyana: fino a 10 anni di reclusione. Fonti:

Paesi che puniscono l’omosessualità in Oceania

      • Papua Nuova Guinea: fino a 14 anni di reclusione, in base alle leggi ereditate dal periodo coloniale. Fonti:
      • Kiribati: L’omosessualità è criminalizzata dalle sezioni 153, 154 e 155 del Codice Penale 1977.
      • Isole Salomone: pene che possono arrivare fino a 14 anni di reclusione. Fonti:
      • Samoa: fino a 7 anni di reclusione. Fonti:
      • Tonga: L’omosessualità è criminalizzata dalla sezione 136 del Codice Penale.
      • Tovalu: L’omosessualità è criminalizzata dalle sezioni 153, 154 e 155 del Codice Penale.

Conclusioni

Questo report evidenzia come in numerosi paesi, soprattutto in Africa, in alcune parti dell’Asia (incluso il Medio Oriente), nei Caraibi e in alcune nazioni del Pacifico, siano ancora in vigore leggi che puniscono atti omosessuali – spesso eredità di norme coloniali o di interpretazioni rigorose della legge religiosa. I range delle pene variano notevolmente, dalla semplice reclusione (da alcuni mesi fino a oltre 10 anni) fino alla pena di morte, in particolare nei contesti dove la Sharia è applicata.

Nota finale: Per approfondimenti e aggiornamenti, si raccomanda di consultare direttamente le fonti primarie e i report aggiornati di organizzazioni quali ILGA, Amnesty International, Human Rights Watch e altri enti specializzati nella tutela dei diritti umani.

Questo documento intende fornire una panoramica sintetica e non esaustiva della situazione giuridica riguardante la criminalizzazione dell’omosessualità in alcune parti del mondo.

© Riproduzione riservata.

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Franzc Dereck 9.10.20 - 18:09

Saro' ripetitivo , ma i fatti non si possono negare . Tutti i Paesi ( sic) elencati nell'articolo , tutti ripeto , sono paesi Musulmani o dove questa subcultura , non potendosi definire religione , è diffusa tra la maggior parte dei cittadini. Quanto tempo ci vorrà perché questa peste dilaghi anche nella nostra Europa?

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    primo panciera 2.6.25 - 1:13

    Condivido , Franz Dereck....tra l'altro non capisco come le sinistre italiane possano appoggiare Hamas senza condannare apertamente il loro mancato rispetto per i piu' basilari diritti di liberta' specie per quanto riguarda donne e omosessuali. Fare i paladini della sub cultura musulmana non fa onore a nessun paese civile.

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Marcel Mesbah 9.1.20 - 0:08

Anche nel maledetto minusculo paese , chiamato libano , dove vivo io , l omosessualita e un reato punibile con il carcere e con una multa pecuniaria

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Narciso Visini 8.1.20 - 12:35

e mezza finta democratica europa

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Gianluca Laporta 12.4.17 - 19:38

Dovete inserire la Russia per quanto schifo sta facendo meriterebbe

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Emiliano Corsi 31.3.17 - 18:00

Mi fa ridere il popolo glbt: boicottiamo la Barilla, e va bene, però la vacanza alle Maldive, in Marocco, in Kenya si fa. Due pesi duecento misure.

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Fabeluc 20.3.17 - 23:42

Sono veramente patetici

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Giovanni Di Colere 16.3.17 - 21:08

In Palestina si viene lapidati in pubblico dai parenti con il supporto della polizia. E poi si lamentano che Israele violi i loro diritti umani