Nymphia Wind ha vinto la stagione 16 di RuPaul’s Drag Race, diventando così la prima storica vincitrice dell’Asia orientale. Per festeggiare l’evento Nymphia si è esibita al cospetto di Tsai Ing-wen, 67enne presidente uscente di Taiwan, grande sostenitrice dei diritti LGBTQIA+ che ha trasformato la piccola nazione insulare in capitale dei diritti. Sotto la guida di Ing-wen, presidente dal 2016, Taiwan è diventato il primo paese asiatico a legalizzare il matrimonio egualitario, nel 2019, per poi approvare anche l’adozione per le coppie dello stesso sesso.
Per celebrare lo storico trionfo a RuPaul’s Drag Race, Nymphia Wind, nata a Taiwan ma residente a New York, si è esibita presso l’ufficio presidenziale di Taipei sulle note di “Marry the Night” di Lady Gaga e “Chase, Chase, Chase” della cantante taiwanese Huang Fei. Accompagnata da altre 5 drag, Wind ha poi cantato e ballato l’inno “Womxnly” di Jolin Tsai. La performance è stata trasmessa in live streaming sul canale YouTube ufficiale dell’Ufficio presidenziale di Taiwan, con Nymphia che ha precisato: “Questo è probabilmente il primo ufficio presidenziale al mondo ad ospitare uno spettacolo di drag queen”. E come darle torto.
Nymphia ha poi ringraziato la presidente per aver sostenuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso e per la sua dedizione alla comunità queer. “Grazie per il vostro contributo a questo Paese, ha fatto in modo che io potessi diventare così, oggi. Grazie per i suoi otto anni di dedizione, lei è diventata la nostra madre di Taiwan“. Nel festeggiare la vittoria di RuPaul’s Drag Race, la presidente Tsai Ing-wen ha così voluto omaggiare la nuova America’s Next Drag Superstar: “Shantay, you stay“, citando MaMa RuPaul Charles.
Tutto questo nel pieno dell’eterno conflitto con la Cina, sempre più vicina alla Russia di Vladimir Putin. Quest’ultimo è sbarcato a Pechino, nei giorni scorsi, per un summit con Xi Jinping. Taiwan da decenni combatte per il riconoscimento della propria sovranità, con la recente vittoria di Lai Ching-te del Partito Progressista Democratico (DPP), noto per la sua posizione favorevole all’indipendenza di Taiwan e per il suo impegno a favore dei diritti LGBTQIA+, che ha fortunatamente esplicitato una continuità con i governi precedenti. Ma come a noi rivelato da Mei Ying, attivista di spicco della Taiwan Tongzhi Hotline Association, “la Cina è una minaccia costante, soprattutto per la comunità queer“.
