Chi sarà il nuovo Patrick Bateman? Ad Hollywood tuttə se lo stanno chiedendo, dopo l’annuncio Lionsgate dello scorso fine settimana che ha ufficializzato il ritorno al cinema di American Psycho di Bret Easton Ellis, romanzo cult nel 2000 ufficialmente pronto ad un nuovo adattamento cinematografico firmato Luca Guadagnino.
Il regista di Challengers e Queer, in arrivo nelle sale d’Italia il 13 febbraio 2025 dopo l’anteprima mondiale veneziana, è stato definito “un artista brillante e il visionario perfetto per creare una nuova interpretazione di questa proprietà intellettuale potente e classica” da Adam Fogelson, presidente del Lionsgate Motion Picture Group.
Nel 2000 fu Mary Harron ad adattare American Psycho, con un indimenticabile Christian Bale negli abiti di Patrick Bateman, serial killer dall’indiscutibile fascino e dagli abiti firmati. Nel cast del film, tutt’altro che memorabile e invecchiato particolarmente male ma reso iconico proprio dal Bateman di Bale, anche Willem Dafoe, Jared Leto, Chloë Sevigny e Reese Witherspoon.
Chi sarà chiamato a non far rimpiangere Christian Bale?
Il toto-nomi in quel di Hollywood impazza, con noi di Gay.it che abbiamo buttato giù una lista di papabili candidati.
Da Timothée Chalamet, che è esploso proprio con Guadagnino grazie a Chiamami col tuo nome per poi ritrovare il regista in formato carnivoro con Bones and All, a Cooper Koch, volto di Monsters 2 che si è candidamente proposto al regista italiano per l’ambito ruolo, senza dimenticare il sempre più lanciato Jonathan Bailey di Wicked e Compagni di Viaggio, Josh O’Connor che ha appena girato Challengers al fianco di Luca, Paul Mescal che solo un anno fa ha incantato tuttə con Estranei di Andrew Haigh, il semi-sconosciuto Drew Starkey che Guadagnino ha reso famoso grazie all’atteso Queer, il magnetico Barry Keoghan e il bellissimo Jacob Elordi di Saltburn, l’ex vampiro di Twilight ora aitante uomo pipistrello Robert Pattinson e infine, perché no, l’ipotesi apparentemente più stramba di tutte. Justin Bieber, indirettamente impelagato nello scandalo Diddy e mai realmente visto in abiti recitativi ma indiscutibile divo dei nostri tempi.
Allo script del nuovo American Psycho ci sarà Scott Z. Burns (penna storica di Steven Soderbergh) e non Bret Easton Ellis, che potrebbe aver perso qualunque opzione nei confronti della propria creatura dopo averne venduto i diritti negli anni ’90. A produrre il nuovo film sarà infatti Sam Pressman, figlio del produttore della pellicola del 2000, Edward R. Pressman. Ciò che non è ancora chiaro sono i tempi di produzione, perché Guadagnino ha ben 4 film in arrivo. Il regista è attualmente al montaggio con “After the Hunt”, interpretato da Julia Roberts e Andrew Garfield, e con un documentario su Bernardo Bertolucci. Poi dovrà girare anche gli annunciati adattamenti di Camere Separate di Pier Vittorio Tondelli e di I Buddenbrook di Thomas Mann. Quale di questi tre adattamenti avrà la precedenza sugli altri, non è noto. Certo è che prima si trova l’attore chiamato ad interpretare il protagonista serial killer di American Psycho e prima si potrà andare sul set. Ma voi chi vorreste nei suoi abiti?
American Psycho di Bret Easton Ellis
Pubblicato nel lontano 1991, American Psycho ruota attorno a Patrick Bateman. Giovane, bello, ricco, vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è «il ragazzo della porta accanto». Ma la vita del protagonista di Amrican Psycho è scandita da altre ossessioni. Quando le tenebre scendono su New York, Patrick si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l’orrore.
Con American Psycho Bret Easton Ellis ha scritto il libro che meglio di ogni altro racconta gli anni Ottanta. Un decennio che, ora lo sappiamo, non è stato semplicemente una parentesi, ma l’inizio di qualcosa.

Ma e' veramente cosi' difficile fare un film originale? Visto l'andamento di storie trite, ritrite, rifritte e strarifritte, mi sembra che la gente ne abbia avuto abbastanza. Personalmente non conosco un mucchio di persone che vogliono spendere un botto di soldi per vedere, in pratica, una replica di un film gia' visto. Ed in genere sono pure peggiori perche' bisogna stare attenti a non offendere nessuno tranne uomini eterosessuali bianchi, tutti gli altri devono essere contemporaneamente vittime ed eroi.