Marco Carta torna sotto i riflettori con una nuova sfida musicale che potrebbe portarlo dritto all’Eurovision Song Contest 2025, in onda a maggio (le semifinali si terranno il 13 e il 15, mentre la finale andrà in scena il 17) nella leggendaria St. Jakobshalle di Basilea, un’arena da 12.000 posti, che ha già ospitato volti internazionali e importanti eventi sportivi.
Marco Carta verso l’Eurovision? Gli artisti in gara al San Marino Song Contest
Il cantante sardo, vincitore di Amici di Maria De Filippi e del Festival di Sanremo 2009, è stato scelto dalla commissione del San Marino Song Contest come uno dei 20 artisti in gara per rappresentarlo nella competizione internazionale.
La decisione di Marco Carta non è passata inosservata, soprattutto perché l’Italia, nel lontano 2009 (quando ha trionfato al Festival), non partecipava all’Eurovision, privandolo così di una vetrina internazionale che oggi rappresenta uno degli eventi musicali più inclusivi e seguiti al mondo.
Il San Marino Song Contest ha selezionato 20 artisti da diverse parti del mondo, ma la maggioranza dei concorrenti proviene dall’Italia. Oltre a Marco Carta, spiccano nomi noti come Gabry Ponte, Pierdavide Carone, Bianca Atzei, Luisa Corna, Boosta, Giacomo Voli e Silvia Salemi.
Tranne il cantante Paco, nato proprio a San Marino, gli altri candidati all’Eurovision arrivano da Albania, Slovenia, Ucraina e Belgio.
Marco Carta svela perché ha deciso di partecipare
Intervistato da Caterina Balivo, Marco ha spiegato con sincerità le motivazioni che lo hanno spinto a partecipare: “Se voglio sfidare Lucio Corsi? No, è una sfida-non-sfida perché quando qualcuno partecipa all’Eurovision Song Contest è già felice. La vivo in modo completamente diverso”, riporta Biccy.it.
Il cantante sardo ha aggiunto: “Ho deciso di partecipare perché l’anno in cui ho vinto Sanremo, l’Italia non partecipava all’Eurovision. Quindi, se mai dovesse accadere, sarebbe per me quasi un dharma, nel senso che, in qualche modo, riceverei qualcosa in cambio”.
Il messaggio su Instagram
Con un lungo post su Instagram, Marco Carta ha condiviso con i suoi fan l’entusiasmo e le emozioni di questo nuovo capitolo della sua carriera: “Devo essere sincero: ancora non mi sembra vero. Forse perché ancora non è successo nulla, eppure, questi anni mi hanno insegnato tanto. Mi hanno insegnato che vale sempre la pena provarci. Che ogni volta che ho perso, in realtà ho vinto qualcosa di più grande. Che arrendersi è una scelta, ma non la mia. Ho capito che non amarsi significa sabotarsi, e che credere in se stessi è sempre la strada giusta, anche quando qualcuno ti guarda e pensa: ‘Ma guarda quanto ci crede quello là.’ E allora sì, io ci credo”.
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Il coming out da Barbara d’Urso
Non dimentichiamo che Marco Carta è stato anche uno dei pochi artisti italiani ad aver fatto coming out pubblicamente (ad ottobre 2018 durante una puntata di Domenica Live), contribuendo a dare voce alla comunità LGBTQIA+ in un panorama musicale che troppo spesso si rifugia dietro ipocrisie e silenzi.
“Sono più felice da quando ho detto di essere gay – ha spiegato il cantante intervistato da Ok Salute e Benessere – A un certo punto ho sentito forte il bisogno di dovermi raccontare. Non potevo più accettare di non essere sincero, al cento per certo, con chi mi segue. I miei fan sono la mia famiglia”.
“A volte le cose belle fanno paura – ha aggiunto Marco Carta – È il paradosso della vita: siamo spaventati dall’essere felici, specie per chi come me ha dovuto affrontare difficoltà molto serie già da piccolo. Era da un paio d’anni che volevo parlare pubblicamente del mio orientamento sessuale. Chi gestiva la mia immagine, però, mi invitava sempre a pensarci bene e così il mio entusiasmo si affievoliva. Loro volevano solo proteggermi – conclude – ma ormai sono un uomo e della mia vita privata sono responsabile solo io. Essere liberi è impagabile”.




