Marco Carta ricorda il suo coming out: “Essere liberi è impagabile”

“Chi è eterosessuale non credo riesca a capire cosa significhi non potersi dare un bacio o tenersi per mano mentre si passeggia”.

Un anno fa, era il 28 ottobre del 2018, Marco Carta faceva coming out in diretta tv, dal salotto di Barbara D’Urso. Dopo anni di rumor, menzogne e chiacchierate smentite, l’ex vincitore del Festival di Sanremo decise di gettare la maschera, annunciando di essere felicemente fidanzato con un ragazzo.

Passato un anno, e in occasione del Coming Out Day che si è celebrato ieri, l’ex Amico di Maria ha voluto brindare a quella scelta, dalle pagine di Ok Salute e Benessere.

A un certo punto ho sentito forte il bisogno di dovermi raccontare. Non potevo più accettare di non essere sincero, al cento per certo, con chi mi segue. I miei fan sono la mia famiglia. Lo dovevo a loro e al mio compagno, ma soprattutto a me stesso.

A lungo Carta aveva agognato il momento del coming out, ma dal suo staff erano arrivate parole di sconforto, sconsigliandogli di farlo.

Loro volevano solo proteggermi, ma ormai sono un uomo e della mia vita privata sono responsabile solo io. Essere liberi è impagabile. Come tanti ragazzi gay ho passato la fase della paura del pregiudizio, quella in cui anche i gesti più semplici in pubblico appaiono impossibili. Chi è eterosessuale non credo riesca a capire cosa significhi non potersi dare un bacio o tenersi per mano mentre si passeggia. È bello vivere il proprio amore con gli amici, con le persone più care. Ci devo fare ancora l’abitudine. Quando io e il mio fidanzato siamo in giro per strada ogni tanto lui mi dà la mano o mi dà un bacio. È una sensazione assolutamente nuova per me, perché non lo avevo mai fatto. Un gesto piccolissimo, che però riesce a riempirmi il cuore di felicità.

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