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Salvini l’illusionista: “No al gender, sì ad una legge contro l’omofobia, stop ai rapporti con i Paesi omofobi” (VIDEO)

Mentre la sua Lega guarda con esplicitato orgoglio all'omotransfobia trumpiana, presentando leggi discriminatorie, il vicepremier attacca Zan e inventa narrazioni che contrastano con il quotidiano politico del suo partito.

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Dire tutto e il contrario di tutto, come vuole tradizione leghista.

Nella giornata di ieri Matteo Salvini, vicepremier nonché ministro dei trasporti, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del libro “Il Gender esiste – giù le mani dai nostri figli“ del deputato leghista Rossano Sasso. Dopo aver annunciato la presentazione di una nuova proposta di legge sul consenso informato contro carriere alias, bagni, asterischi e schwa nelle scuole, il segretario della Lega ha cercato di presentare un’immagine diversa del proprio partito, che quotidianamente attacca la comunità LGBTQIA+ nazionale con dichiarazioni oscene e proposte di legge discriminatorie.

Salvini vs. Zan

Salvini l'illusionista: "No al gender, sì ad una legge contro l'omofobia, stop ai rapporti con i Paesi omofobi" (VIDEO) - Rossano Sasso e Matteo Salvini contro il Gender - Gay.it
Rossano Sasso e Matteo Salvini contro il Gender, nuova proposta di legge omotransfobica

Il faro della Lega sono le libertà di pensiero, di parola e di opinione, ognuno deve essere libero di fare e di amare“, ha precisato Salvini, fortemente convinto che “nella scuole non dovrà più esserci autonomia gender”. “Lasciamo che i bimbi di sette, otto anni, giochino a pallone senza essere inquinati da dibattiti che sono degli adulti. Certe battaglie arrivano dagli adulti”. “Siamo nel 2025 e nessuno si può permettere di discriminare e aggredire omosessuali o transessuali, va bene incrementare le pene ma senza ideologie alla Zan“, ha aggiunto il leader leghista in riferimento al DDL Zan affossato grazie alla destra di governo che festeggiò in aula con sonori applausi e urla di giubilo. “È folle discriminare, insultare, mettere alla berlina sui social qualcuno che vediamo diverso da noi“.

Salvini tra legge contro l’omofobia e stop ai Paesi omofobi

Salvini l'illusionista: "No al gender, sì ad una legge contro l'omofobia, stop ai rapporti con i Paesi omofobi" (VIDEO) - Salvini come Putin - Gay.it

Salvini ha ricordato il ddl contro l’omofobia presentato dalla Lega, che cancellava l’identità di genere senza considerare le persone trans, “un ddl che aumentava le sanzioni per chi aggrediva, isolava o discriminava in base agli orientamenti sessuali”. “Mi piacerebbe che il Parlamento riprendesse la proposta, senza l’ideologia alla Zan che voleva creare una grande marmellata unica. Incrementare pene e sanzioni per chi discrimina in base all’orientamento sessuale, la voto domattina”. “Noi ci riteniamo più moderni, più aperti rispetti ad altri che usano l’omosessualità come propaganda politica. Perché a qualcuno serve come battaglia politica. A quelli che fanno i pro Palestina e i pro diritti LGBTQIA+, dico o ci sei o ci fai. Ricordo che purtroppo c’è la pena di morte o il carcere a vita per gli omosessuali. Che è una follia. Un’assurdità, un abominio, una vergogna, una sconcezza. Farei una battaglia per eliminare dalle normative, dalle convenzioni internazionali chi punisce l’omosessualità con la vita o con la galera. Interromperei relazioni con Paesi che hanno ancora nel 2025 una follia, un abominio che prevede il carcere per chi ama diversamente in base a quello che il tuo testo sacro impone. Fortunatamente noi cristiani non bruciamo più le streghe sui roghi e non facciamo più l’imposizione. Ci siamo evoluti“.

Il vicepremier dovrebbe parlarne con la premier Meloni, che è appena tornata con un accordo da 10 miliardi di euro dall’Arabia Saudita, dove l’omosessualità viene punita con fustigazioni, ergastolo, morte e deportazione.

“L‘ideologia che piace a Salvini è quella delle persone pestate per la strada semplicemente per ciò che sono. L’ipocrisia di questa destra è senza fine”. “Un vicepremier che gioca con la vita e con l’incolumità delle persone, una vergogna istituzionale”, la durissima replica dell’eurodeputato Pd Alessandro Zan.

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Salvini e l’educazione sessuale nelle scuole

Salvini l'illusionista: "No al gender, sì ad una legge contro l'omofobia, stop ai rapporti con i Paesi omofobi" (VIDEO) - Matteo Salvini e Roberto Vannacci - Gay.it

Salvini, che ricordiamo ha difeso e candidato Roberto Vannacci in Europa, ha poi aperto all’educazione sessuale nelle scuole, se solo il suo stesso governo non avesse appena destinato i 500mila euro stanziati per promuovere corsi di educazione sessuale ed affettiva alla formazione di insegnanti delle scuole medie e superiori sui temi della prevenzione dell’infertilità.

“Da genitore, mi piacerebbe che nelle scuole – ovviamente con l’adesione delle famiglie – ci fosse anche un’educazione alla sessualità, alla prevenzione, ai rischi di un sesso un tanto al chilo e non protetto. Spiegare cosa sia utile fare e come proteggersi. Ovviamente non alle scuole elementari, ma dai 14 anni in su“.

Un’educazione sessuale, ha precidato Salvini, che dovrebbe essere gestita da “professionisti non ideologizzati“, senza chiaramente mai parlare del fantomatico gender: “Imporre gli asterischi, le schwa, i corsi che portano confusione, quella è ideologia. Mi fa accapponare la pelle, questa non è modernità, è masochismo, è idiozia, è politicamente stupido. Poi fortunatamente i nostri figli cresceranno in base ai loro desideri e alle loro volontà“.

GayLib plaude Salvini

Salvini l'illusionista: "No al gender, sì ad una legge contro l'omofobia, stop ai rapporti con i Paesi omofobi" (VIDEO) - Salvini abbraccia Orban - Gay.it
Salvini abbraccia Orban

A festeggiare Salvini è puntualmente arrivata GayLib, associazione lgbt+ di centrodestra: “Il monito internazionale del vicepremier Matteo Salvini che invita a interrompere i rapporti con quei Paesi che discriminano e puniscono l’omosessualità come reato è un importante primo passo al quale il Governo può dare seguito con due sole possibili azioni conseguenti: il ripristino di un tavolo di confronto istituzionale con la comunità lgbt+ e la presentazione di una proposta di legge in Parlamento di contrasto alla violenza e all’istigazione all’odio omotransfobico”, il commento del presidente Luca Maggioni.

Siamo stati gli unici, nel 2021, a confrontarci direttamente col leader leghista in materia di diritti – ha aggiunto il segretario dell’associazione, Daniele Prioricrediamo possa essere una buona occasione ripartire da quel punto d’incontro nel quale ci si era trovati d’accordo sulla necessità di portare avanti un dialogo bipartisan grazie al quale rimettere al centro la dignità e la protezione di tutte e tutti i cittadini da qualsiasi forma di discriminazione. Un messaggio semplice e fondamentale al tempo stesso, oggi più che mai importante da ribadire alla luce delle norme purtroppo gravemente discriminatorie che, anche negli Stati Uniti, mettono a rischio la dignità e la serenità delle persone transessuali”.

Tutto questo detto a chi è il più filo trumpiano tra i filo trumpiani d’Occidente, alla guida di un partito che ha appena presentato proposte di legge contro le donne trans nello sport, contro la carriera alias,  i bagni, gli asterischi e lo schwa nelle scuole e contro la Triptorelina per affermazione di genere di minori, dopo aver presentato un’ipotesi di legge contro l’odio senza prendere in considerazione l’identità di genere.

matteo salvini donald trump giorgia meloni

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