Cina, creano un’immagine AI con due panda gay. Arrestati per aver “sconvolto l’ordine del cyberspazio”

Prosegue l'inarrestabile repressione cinese dei diritti, con arresti continui per chiunque diffonda on line materiale LGBTQIA+.

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È bastata un’immagine manipolata tramite intelligenza artificiale di due panda che mostrano comportamenti omosessuali per vedere due uomini cinesi finire in carcere.

I sospettati, un 29enne della provincia nord-orientale della Rust Belt di Liaoning e un 33enne del polo tecnologico orientale di Hangzhou, sono stati arrestati per aver associato “maliziosamente” l’omosessualità ai due animali, considerati simboli sacri di pace, equilibrio (Yin e Yang), abbondanza e fortuna. Ne scrive il Washington Post.

Chi ha paura di due panda gay?

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Gli uomini avrebbero condiviso l’immagine realizzata tramite l’intelligenza artificiale nella “capitale dei panda” di Chengdu, nel sud-ovest del Paese. Le autorità hanno sospeso gli account social dei due uomini per presunta diffusione di disinformazione spacciata per notizia. La foto, modificata dall’intelligenza artificiale e pubblicata sui social media, conteneva un titolo inventato e l’immagine dei due panda maschi che si accoppiavano. “Chengdu: due panda giganti maschi del Sichuan si accoppiano con successo per la prima volta senza intervento umano“, si leggeva nella didascalia della foto.

Questo caso è stato descritto come una stigmatizzazione di Chengdu, perché molti utenti hanno ironizzato sul fatto che l’omosessualità sia così tanto diffusa in città che persino i panda sono diventati gay“, ha dichiarato al quotidiano l’avvocato Wang Xuetan dello studio J. Tongue di Shenzhen.

Un tempo a Chengdu c’era una vivace scena gay, e le persone LGBTQ+ erano molto visibili e benvenute“, ha confermato al Post Kenneth Cheung, attivista di Hong Kong e fondatore del gruppo per i diritti LGBTQ+ Rainbow China. “Ora questa cultura si trova ad affrontare sfide sempre più complesse”.

Pioggia di arresti omobitranfobici in Cina

La polizia locale ha accusato i due uomini di “aver diffuso… fake news” che “hanno innescato un’ondata di interpretazioni errate, sconvolto l’ordine del cyberspazio e causato un impatto social negativo”. I due arresti  seguono altri due recenti episodi in cui delle persone sono state condannate per contenuti ritenuti promotori di comportamenti omosessuali.

La scorsa settimana un uomo di 25 anni del Sichuan è stato arrestato per aver pubblicato video che presumibilmente “insinuavano” che gli uomini di Chengdu mancassero di mascolinità e “stigmatizzavano la popolazione maschile di Chengdu”, come dichiarato il 17 gennaio dall’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Chengdu. Secondo quanto riportato dai media statali, è stato arrestato anche un ventitreenne dello Shandong, noto sui social per le interviste in strada in cui flirta con pedoni e passeggeri della metropolitana. Secondo la polizia si trattava di un uomo eterosessuale che faceva queerbaiting per generare traffico.

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L’inarrestabile repressione cinese dei diritti

Gli arresti dei due uomini fanno parte di una più ampia e duratura repressione dei diritti LGBTQ+ in Cina, che ha preso di mira anche scrittori e altri creatori di contenuti che osano pubblicare storie e contenuti LGBTQ+. Vero è che la disinformazione dilaga sui social media, ma pochissimi post su contenuti falsamente generati vengono criminalizzati, a meno che non abbiano a che fare con storie LGBTQ+.

Lo ShanghaiPride è stato sospeso a tempo indeterminato e decine di account LGBTQ+ sono stati cancellati anche da WeChat, popolare app di messaggistica cinese, con due celebri app di dating gay fatte sparire dall’Apple Store. Persino a Chengdu, nota per la sua relativa tolleranza nei confronti della comunità LGBTQ+, bar, caffè e sale da tè gay stanno chiudendo, con la popolazione queer costretta ad incontrarsi in clandestinità.

C’è poi l’enorme censura cinematografica nei confronti dei personaggi LGBTQIA+, che va avanti da tempo. Nel 2019 Bohemian Rhapsody è uscito in sala tagliato di due minuti, che contenevano baci gay, una breve discussione sulla sessualità di Freddie Mercury e una scena del video musicale di “I Want to Break Free” con i Queen in drag.

Censurata anche la storia d’amore gay tra Silente e Grindelwald in Animali Fantastici 3, mentre Eternals, Black Panther 2 e Thor: Love and Thunder della Marvel sono stati banditi dalle sale cinesi per i loro “contenuti LGBTQIA”. C’è stato poi il più recente caso di Together, horror in cui si vede una coppia gay sposarsi. Nei cinema cinesi quella coppia gay è stata incredibilmente trasformata in coppia etero tramite intelligenza artificiale. Proprio quell’AI che ha ora portato due uomini in galera a causa di due panda.

Cina, così la repressione LGBTIQ+ procede lenta e inesorabile

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