Il mese scorso Barbara Butch, dj lesbica ebrea e dichiaratamente queer, è stata travolta dalle critiche e dagli insulti perché scambiata per Gesù nel corso della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Parigi. La rappresentazione del convivio di Dioniso è stata infatti da molti letta come l’Ultima Cena di Leonardo DaVinci. Una rappresentazione pop della mitologia greca che ha sollevato infinite e insensate polemiche, tanto da costringere Thomas Jolly, direttore artistico dell’evento, ha smontare l’ipotesi leonardesca.
In quei folli fiorni Butch è stata vittima di minacce di morte, tortura e stupro, ed è stata anche bersaglio di numerosi insulti antisemiti, omofobi, sessisti e grossofobi. A denunciarlo pubblicamente la sua avvocata, che ha intentato causa contro tutti questi odiatori.
Passato un mese da quella cerimonia di apertura, Barbara Butch è tornata ad incrociare le Olimpiadi grazie alle Paralimpiadi, la cui cerimonia di apertura si terrà oggi, al cospetto del presidente della repubblica Sergio Mattarella. Ebbene Barbara è riapparsa in pubblico ad un evento ufficiale per fare da tedoforo, portando la torcia paralimpica. Un atto di coraggio contro l’odio, a voler dimostrare come orgoglio e resilienza non si possano spegnere. Barbara ha portato la torcia paralimpica al fianco del judoka Helios Latchoumanaya e della regista Marjane Satrapi.
Intervistata da France Info, Butch ha spiegato perché abbia deciso di metterci ancora una volta il proprio corpo e il proprio volto.
“Ho scelto di non aver paura ad esistere nello spazio pubblico. So di rappresentare la Francia allo stesso modo di chiunque altro. La giustizia farà il suo corso”.
Su Instagram, Barbara ha aggiunto: “Le persone che seguono il mio lavoro sanno quanto io combatta per la rappresentanza di tutti, per l’inclusività. Portare questa torcia è un momento che rimarrà per sempre impresso nel mio cuore. La rappresentanza conta. Rendere visibile l’invisibile ancora e per sempre“.
Circa 175 atleti dichiaratamente LGBTQIA+ hanno gareggiato alle Olimpiadi di Parigi, con il Team LGBTQ+ che ha vinto un totale di 43 medaglie, concludendo i giochi al 7° posto. Oggi, 28 agosto, inizieranno i Giochi paralimpici che vedranno altri atleti dichiaratamente LGBTQIA+ a caccia di medaglie. Dall’Italia ci sarà la nostra Valentina Petrillo, prima storica atleta dichiaratamente trans.

