Budapest Pride verso la repressione, possibili scontri, è guerra tra sindaco e governo centrale di Orbán

Gli ultimi sviluppi mostrano tensioni: la polizia, che risponde al governo centrale, ribadisce il divieto. Il sindaco va avanti. Prevista un'alta partecipazione da tutta Europa.

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Prima il divieto dal governo centrale di Orbán, poi quello della polizia a cui ha risposto il sindaco liberale: possibile scontro istituzionale e rischio di repressione della polizia al Budapest Pride previsto ilm 28 Giugno
Prima il divieto dal governo centrale di Orbán, poi quello della polizia a cui ha risposto il sindaco liberale: possibile scontro istituzionale e rischio di repressione della polizia al Budapest Pride previsto ilm 28 Giugno
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Il Budapest Pride del 28 giugno va assumendo sempre più le dimensioni di una resa dei conti sullo Stato di diritto e sui principi liberali dell’Unione Europea.

Dopo il divieto imposto dal governo di Viktor Orbán, e quello confermato dalla polizia, secondo le ultime notizie – come scrive Simone Alliva su Domani – la parata potrebbe dar luogo a tensioni e finanche a scontri.

Previste multe per tutti, con aggravanti per gli organizzatori, con tanto di riconoscimenti facciali.

Tre giorni fa, il sindaco liberale ambientalista Gergely Karácsony aveva comunicato una protezione speciale per la parata sotto l’egida del Comune. Non è chiaro, ad ora, se questo possa causare uno scontro istituzionale tra il comune e il governo centrale, considerando che la divisione dei poteri e delle competenze in Ungheria è labile, proprio grazie allo smantellamento dello Stato liberale messo in atto da Orbán. “È tempo di mostrare che siamo orgogliosi della nostra libertà, e che in questa città nessuno può essere considerato un cittadino di seconda classe”, ha dichiarato il sindaco Karácsony sui social, ma la questura ha risposto ribadendo chiaramente che il Pride è vietato.

Il Budapest Pride avrà la protezione del Comune, voluta dal sindaco liberal ambientalista Gergely Karácsony dopo il divieto del Governo Orbàn: possibile scontro istituzionale
Il Budapest Pride avrà la protezione del Comune, voluta dal sindaco liberal ambientalista Gergely Karácsony dopo il divieto del Governo Orbàn: possibile scontro istituzionale

Infatti, in un nuovo documento emanato dalle forze dell’ordine successivo alla protezione proclamata dal sindaco  la polizia e la questura – che rispondono direttamente al governo – parlano di rischio di “comportamenti provocatori”, “esposizione dei minori a contenuti inappropriati” e interferenze con il traffico cittadino. Il documento (che Gay.it ha visionato) vieta quindi ufficialmente lo svolgimento della parata del Budapest Pride sulla base dell’art. 11 della legge ungherese sulle assemblee pubbliche. Il nuovo divieto ribadito dalla polizia potrebbe essere impugnato – come già avvenuto in passato – davanti alla Corte Suprema, ma a una settimana dal Pride appare improbabile.

Sulla carta, sarà altamente possibile che la polizia ungherese cercherà di reprimere il Budapest Pride: potrebbero esserci scontri, uso di idranti e manganelli.

Al documento della polizia che mostra i muscoli autoritari del governo centrale di Orbán, il sindaco Karácsony ha nuovamente risposto con decisione (BBC):

Il Municipio di Budapest organizzerà ufficialmente la marcia del Budapest Pride come evento cittadino il 28 giugno, punto e basta“, ha dichiarato Karácsony, sfidando apertamente Orbán.

Budapest Pride Polizia
Budapest Pride: il 3 giugno la Polizia ha ufficialmente vietato la marcia del 28 Giugno

Intanto la commissaria europea per l’Uguaglianza Hadja Lahbib ha fatto sapere che sarà a Budapest la prossima settimana per partecipare – se non sarà vietata, si spiega nella sua nota – al Pride. Un’ambiguità che segue quella di Ursula von der Leyen: la Commissione Europea si è mostrata fin troppo tenera verso il governo Orbán, con il quale è in corso la complicata trattativa per le sanzioni alla Russia. Il governo illiberale ungherese infatti è sempre più vicino al Cremlino: il divieto al Pride, con motivazioni legate alla protezione dei minori, è un segnale evidente dell’influenza politica e valoriale di Mosca sull’Ungheria, come su altri paesi membri dell’Unione quali Romania, Bulgaria e Slovacchia. La partecipazione della commissaria Lahbib arriva dopo settimane di pressioni da parte di eurodeputatə, attivistə e associazioni LGBTQIA+, che hanno chiesto alla Commissione europea un segnale chiaro contro i ripetuti tentativi del governo ungherese di sopprimere l’evento.

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Von der Leyen Viktor Orban hand kiss LGBT Budapest Pride Gay.it
Budapest Pride: Von der Leyen si dimostra timida e persino complice con Viktor Orban

Secondo un portavoce della Commissione – riporta PoliticoLahbib prenderà parte a incontri con la società civile e le associazioni LGBTI il giorno precedente alla parata: ma resta ambigua la sua partecipazione al Pride

La legge ungherese approvata nel 2021, che vieta qualsiasi rappresentazione dell’omosessualità o della transizione di genere nei contenuti accessibili ai minori, è già stata al centro di un’azione legale da parte della Commissione Ue per violazione dei valori fondamentali dell’Unione. A maggio, una maggioranza di Stati membri ha chiesto ufficialmente alla Commissione di intervenire contro l’eventuale divieto della manifestazione: l’Italia non ha firmato insieme a Bulgaria, Croazia, Polonia, Romania e Slovacchia.

Una delegazione europea senza precedenti

Oltre a Lahbib, sono attesə al Budapest Pride oltre 70 eurodeputatə, tra cui le presidentesse dei gruppi S&D Iratxe García, Renew Europe Valérie Hayer e dei Verdi Terry Reintke. Parteciperanno anche ministrə e sindacə di importanti capitali europee, tra cui il segretario di Stato olandese per l’istruzione. Una mobilitazione diplomatica imponente, a dimostrazione che la battaglia per i diritti LGBTQIA+ è una sfida cruciale per l’Unione Europea. La pattuglia italiana politico-civile vedrà Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, accompagnata dal deputato Alessandro Zan, con loro anche la senatrice Alessandra Maiorino  e l’eurodeputata Carolina Morace del Movimento 5 Stelle. Parteciperà anche una rappresentanza ampia del mondo associativo: Arcigay, Famiglie Arcobaleno, il MITMovimento Identità Trans e l’Associazione Radicale Certi Diritti, il cui portavoce Yuri Guaiana spiega “non sono da escludere scontri“.

Budapest Pride verso la repressione, possibili scontri, è guerra tra sindaco e governo centrale di Orbán - Tuttə a Budapest il 28 giugno - Gay.it

Per sostenere il Budapest Pride è stata aperta una petizione di All Out. Mentre al Milano Pride, il 27 giugno, vigilia del Budapest Pride, ospiterà l’evento “Siamo tuttə a Budapest” in piazzale Lavater: un confronto tra attivismo, politica e media con ospiti da Londra e Budapest, per ribadire che i diritti umani non si fermano ai confini.

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