Che un Giubileo Lgbt+ non sia mai esistito, noi di Gay.it lo abbiamo detto da subito. Tutto questo mentre, tra l’entusiasmo dei progressisti e le lacrime dei conservatori, in quel magico metaverso che sono i social, si diffondevano le immagini create con l’IA di una via della Conciliazione arcobaleno. Ma il mondo reale – ahimè – non è sempre uno spettro di colori, soprattutto se a mantenerne lo status quo sono i costruttori di ieri: «The statues they made were beautiful. But they were lies of stone» canta Beyoncé in Amen. Quelle istituzioni, cioè, che urlano al politicamente scorretto piuttosto che aprirsi a un mondo che ha sempre nascosto le minoranze. L’istituzione cattolica, in questo, ne è un esempio. Il suo rapporto con la comunità Lgbt+ – che definisce ancora come «omosessuale» – non si è mai veramente risolto. Le timide aperture di papa Francesco, infatti, mal si conciliano col malessere che si respira dentro le mura vaticane, dove le resistenze alla comunità Lgbt+ non prendono la forma dell’intolleranza esplicita, ma dell’invisibilità.

Così, con un colpo di click, il pellegrinaggio promosso da La Tenda di Gionata, associazione che da anni si occupa dell’accompagnamento spirituale delle persone credenti Lgbt+, è sparito dal sito. L’evento, che era previsto per il 6 settembre 2025, non appare più sul portale web, dove era stato calendarizzato. Sulla pagina dedicata all’evento, disponibile fino a poche ore fa, compare una schermata bianca con la dicitura: 404 Page not found. Go to home! e rimanda all’homepage del sito ufficiale. Chi adesso non ha una casa in cui celebrare il Giubileo è l’associazione dei cattolici queer: «Non sappiamo nulla! Nessuno ci ha dato una spiegazione!» ha dichiarato a caldo Innocenzo Pontillo, presidente dell’associazione.
Pochi giorni fa, un funzionario vaticano ha dichiarato all’agenzia Reuters che l’inclusione dell’associazione nel calendario degli eventi giubilari non implica il sostegno della Santa sede agli eventi. Un commento che lascia il tempo che trova, dal momento che ogni evento viene approvato da un ufficio apposito dopo che le associazioni e le diocesi ne hanno fatto richiesta. Lo aveva spiegato a Vita lo stesso Pontillo: «Abbiamo scritto alla segreteria del Giubileo tramite il sito in maniera ufficiale, raccontando chi eravamo. Così abbiamo saputo dell’accoglienza della nostra domanda e il 6 settembre alle 15 partirà il pellegrinaggio della tenda di Gionata, esattamente come tutti i pellegrinaggi che partiranno durante l’anno».
Il teologo Andrea Grillo è co-autore, insieme a Pino Piva e Aristide Fumagalli, del volume La (non) benedizione delle coppie omosessuali (Queriniana, 2024) sulla controversa benedizione alle persone Lgbt+ del documento vaticano Fiducia supplicans. Intervistato da Gay.it sulla liceità di un pellegrinaggio arcobaleno, spiega: «Nessuno può selezionare chi può andare a Roma. Il Giubileo non è un grande evento commerciale, e nessuna autorità può impedire alle associazioni di farlo». E, nel merito di un pellegrinaggio delle associazioni Lgbt+, il teologo che chiede alla chiesa cattolica di uscire dai dispositivi di blocco più conservatori e riconnettersi all’apertura del Concilio vaticano II, aggiunge: «Tutti rispondono alla chiamata del Giubileo. Anche La Tenda di Gionata, e nessuno può impedirglierlo».
