DDL Varchi, la GPA reato universale è legge. Il Governo istituzionalizza la discriminazione delle famiglie arcobaleno

Bagarre al Senato nel corso del dibattito, ma l'abominio giuridico chiamato DDL Varchi è stato definitivamente approvato dal governo Meloni.

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Nei giorni in cui il governo Meloni approva la legge di bilancio 2025 da 30 miliardi con aumenti su giochi e accise diesel, in Senato si è discusso del DDL Varchi, già passato alla Camera dei Deputati lo scorso luglio.

Nel corso della mattinata l’Aula ha respinto, con 87 voti contrari e 65 favorevoli, le tre questioni pregiudiziali avanzate dalle opposizioni sul disegno di legge, mentre nel pomeriggio (con 147 senatori presenti) ha cestinato tutti gli emendamenti soppressivi presentati.

Alle ore 18:17 il DDL Varchi è stato approvato, con 84 voti favorevoli, 58 contrari e zero astenuti.

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Cosa è il DDL Varchi

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24 ore dopo le proteste di piazza con le associazioni LGBTQIA+ e le opposizioni in prima linea, la maggioranza ha portato avanti il disegno di legge contro la Gestazione per Altri, in Italia già illegale da 20 anni e ora considerata ufficialmente “reato universale”.

La proposta presentata da Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, ne rafforza il divieto estendendolo alle attività svolte all’estero. Il DDL Varchi ha modificato la legge n. 40 del 2004, ora resa più severa con pene detentive da tre mesi a due anni e multe comprese tra 600.000 e un milione di euro. Per l’estrema destra italiana la gestazione per altri è paragonabile ad altri reati per i quali è previsto il reato universale, ovvero pedofilia, genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, pirateria in acque internazionali, terrorismo internazionale, narcotraffico, tratta di esseri umani.

Fior fior di giuristi e costituzionalisti hanno sottolineato come la norma sia illeggitima, perché non tiene conto del principio della doppia incriminazione, ovvero che un soggetto non può essere perseguito per un fatto che non è previsto come reato nello Stato in cui lo commette. Questo principio è alla base della cooperazione giudiziaria penale internazionale. Ma il Governo Meloni non ha voluto sentire ragioni.

Il dibattito in aula, andato in scena nel corso della giornata, ha visto le opposizioni all’attacco dell’inaccettabile e la maggioranza in difesa dell’indifendibile, con due poli inevitabilmente contrapposti e toni accesissimi.

Al mattino Mariolina Castellone, presidente di turno, ha più volte minacciato di sospendere i lavori.

Le opposizioni all’attacco del DDL Varchi

“I colleghi maschi di maggioranza stanno dicendo che l’utero non è il mio?”. “I miei organi sono miei e ne faccio quello che voglio”, ha sottolineato la senatrice del Movimento 5 Stelle Elisa Pirro. “Siamo al comunismo degli organi”. “Io posso dare il rene, ma non posso prestare il mio utero, da donna libera, italiana”.

Vorrei partire dalla parola sfruttamento”, ha precisato in aula la senatrice dem Susanna Camusso. “La destra questa mattina l’ha molto usata in riferimento alla Gpa. Non ho sentito la destra usare con la stessa intensità la parola sfruttamento però quando abbiamo discusso di provvedimenti del governo sul lavoro che colpiscono le donne. La verità è che la destra vuole che a decidere sia lo stato etico. La destra pensa che le donne siano esseri fragili che non possono decidere. Invece le donne sono in grado di sapere cosa è sfruttamento e cosa non lo è. Le donne devono poter decidere di loro stesse. Questo è il nodo di questo pessimo ddl”. “Viene inventato un reato mentre ci sono tanti altri sfruttamenti delle donne di cui la destra non si occupa. E il reato che viene inventato dalla destra creerà discriminazioni nei confronti dei minori perché quelle bambine e quei bambini che nasceranno e cresceranno a prescindere dal nuovo reato imposto, avranno addosso uno stigma”.

Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi Sinistra, ha ricordato come “l’introduzione di un reato universale” sia “giuridicamente infondata e palesemente incostituzionale perché contrasta con il principio di colpevolezza di cui all’articolo 27 della Costituzione. Paragonare la gpa a reati come il genocidio, la tortura, lo sfruttamento della prostituzione minorile, la riduzione in schiavitù è un assurdo giuridico. Il nostro ordinamento giuridico prevede la giurisdizione universale solo per reati di particolare gravità, come genocidio o terrorismo, legati a valori universalmente condivisi. La Gestazione per altri invece è perfettamente legale in 65 Stati di cui 6 in Europa. Equipararla a crimini così gravi è un errore colossale. Prevedere addirittura il carcere e una multa che può arrivare ad un milione di euro si chiama accanimento. Questo provvedimento viola i principi di ragionevolezza e proporzionalità ma, soprattutto, il principio di legalità costituzionale, punendo condotte che sono lecite nei Paesi in cui vengono compiute. Si tratta di un atto disumano contro genitori e bambini, che alimenta solo stigma e discriminazione. Anziché criminalizzare la Gestazione per altri, bisognava piuttosto riformare la legge sulle trascrizioni e sulle adozioni, riconoscendo finalmente i diritti delle famiglie e dei bambini nati tramite la maternità surrogata, come più volte indicato dalla Corte Costituzionale”.

Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva, ha sottolineato come questo DDL “viola l’articolo 3 della Costituzione: la Gpa è reato universale solo se la fanno gli italiani, il gregge di Giorgia, se la fa Elon Musk gli si aprono le porte di palazzo Chigi. O è reato universale o non lo è”. “Questo ddl discrimina tra etero e omosessuali, condiziona i rapporti internazionali, perché ci sono paesi, come il Canada, in cui la Gpa è legale. E poi viola i trattati europei sulla libera circolazione. Inoltre crea bambini di serie A e bambini di serie B. Questo provvedimento è un dito nell’occhio alla Costituzione repubblicana, un ddl medievale, che fa vergogna a questo Paese”.

Duro intervento da parte di Alessandra Maiorino, vice presidente del gruppo M5S al Senato:

“Con questo obbrobrio giuridico equiparate la surrogazione di maternità, che già in Italia è reato, a reati universali come i crimini di guerra, la tortura, la pirateria e il genocidio, ma allo stesso tempo prevedete una punibilità pressoché bagatellare. Questo dimostra come la vostra sia una volgare speculazione per realizzare uno spot di pura propaganda sulla pelle delle bambine e dei bambini, che nascono come tutti gli altri bambini per via di un progetto d’amore e di famiglia. Tutto questo mette a nudo la vostra cattiva coscienza“. “Tra i tanti paradossi che prevedete c’è quello per cui in una ipotetica coppia composta da una italiana e un canadese, lei sarebbe incriminata, lui no. E non a caso ho fatto esempio di coppia etero, che sono il 90% di quelle che ricorrono alla surrogazione della maternità: perché a voi non interessano queste coppie ma quelle omogenitoriali, le famiglie arcobaleno che nella vostra visione della società devono sparire, anche a costo di coprire di ridicolo il diritto e le istituzioni della Repubblica. Volevate colpire la costrizione a portare avanti la gravidanza per altri? Eravamo perfettamente d’accordo, ovviamente, e avevamo anche presentato l’emendamento per intervenire in tal senso nel Codice penale, ma ovviamente l’avete bocciato, perchè il vostro obiettivo è un altro: la propaganda ideologica. Calpestate il diritto dei bambini ad avere una famiglia andando contro la giurisprudenza della Corte Costituzionale e dei giudici di Bruxelles, che chiedono proprio un equilibrio tra questo diritto e il divieto, già vigente, di surrogazione di maternità”.

La destra pretende che si applichi il diritto penale italiano in altri paesi“, ha detto in aula il senatore del Pd Walter Verini. “Ma questo si fa per grandi reati, ad esempio per reati contro lo Stato. Perché questo? Perché quella della destra è una norma manifesto. Tanti paesi ammettono la GPA in tante forme, altri la vietano. Ma la destra su questo tema vuole solo sventolare la sua bandiera. Il reato universale dal punto di vista giuridico è una follia. In più la destra ignora l’interesse del minore. Ci sono opinioni diverse su come tutelarlo. C’è chi indica la strada della trascrizione e chi insiste per quella delle adozioni velocizzate. Entrambe hanno a cuore l’interesse del minore, come chiede, ricordo, la Corte Costituzionale. La destra invece di questo non si preoccupa. Ci vorrebbe dialogo ma la destra vuole solo imporre un manifesto ideologico. Per noi questa norma non ha a che fare con la nostra Costituzione”.

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Lo dico con franchezza, per me la GPA è intollerabile. Lo sfruttamento di una donna non può passare. Istituire un reato universale è follia, ma anche le donne sottoposte a GPA sono sfruttate. Altro che l’utero è mio. Sono nettamente contraria alla GPA, sono in imbarazzo per il dibattito di questa mattina“, ha aggiunto la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita.

“Sono contrarissimo alla GPA, ma senatore Malan lei ha parlato di un argomento che non ha nulla a che fare con il DDL che voi avete portato in aula. Non abbiamo discusso di una proposta di legge che cancella il reato di GPA, ma un DDL che vuole estenderla anche se praticata all’estero. Ma voi tutti oggi non avete discusso di questo.  Se tutti gli esperti vi dicono che questo non è il modo per scoraggiare l’elusione della legge, tutti vi dicono che è sbagliato, che state facendo un provvedimento che non serve a nulla, perché fate un esercizio di retorica. Dovete governare, ma voi oggi non avete mai affrontato questo. La Corte Costituzionale ha chiesto una legge sugli affidi per garantire il supremo interesse del minore, di questo avremmo dovuto parlare. Avete diviso l’aula inutilmente, avete perso anche oggi un’altra occasione”, ha detto il senatore PD Graziano Delrio.

Le parole della maggioranza a sostegno del DDL Varchi

Parole che non hanno minimamente intaccato la maggioranza, intenzionata ad andare avanti anche dinanzi ai pareri contrari di giuristi vari, che hanno definito il DDL Varchi inapplicabile e incostituzionale.

Siamo di fronte a “ricchi committenti che pagano le donne per soddisfare il proprio desiderio, soprattuto immigrate, questo sì che è un ritorno al Medioevo“, ha detto in aula il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo. “Dove sono le femministe, dov’è la sinistra? Come è possibile che il diritto della donna non venga tutelato nella sua dignità?. Adesso difendete solo i diritti dei ricchi committenti“.

Una grande donna femminista, Oriana Fallaci, sosteneva che ‘le leggi dello Stato non possono ignorare le leggi della natura’. In questa frase è racchiuso il senso della nostra legislazione. E nel caso della procreazione, la legge di natura indica che ogni nato è figlio di una donna e di un uomo”, ha aggiunto il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino. “La nostra è una battaglia contro una pratica che trasforma concepimento e nascita in merce e umilia la dignità della donna. Nel caso dell’utero in affitto la donna non presta un organo, ma partorisce un figlio. La donna viene ridotta così a incubatrice, interrompendo il rapporto tra madre e figlio. Questo desiderio di genitorialità per pochi ricchi, perché la maternità surrogata ha costi molto alti, si ripercuote sulle gestanti, spesso donne povere, che prestano il proprio corpo per figli di altri, rinunciando alla volontà di poterselo tenere. Non si può dimenticare, infatti, che nella sacca in cui il feto è protetto, attraverso liquidi e cordone ombelicale, avviene un trasferimento di legami, di caratteri, di sangue. Pensiamo anche ai figli, che crescono senza mai conoscere la madre naturale, pur sapendo che il legame tra partorito e partoriente è indissolubile. Insomma, non possiamo accogliere passivamente i progressi della scienza dimenticando le leggi della natura“.

Per l’opposizione va bene che ci sia il commercio di bambini. E che le famiglie ricche possano approfittare di donne in condizione di bisogno”, ha detto in aula Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia. “Sento citare i bambini, ma noi pensiamo che la cosa peggiore che possa essere fatto ad un bambino sia privarlo della madre”.

Oggi estendiamo la punibilità di un reato anche all’estero per i cittadini italiani, perché la legge ha efficacia in Italia, ma vogliamo sradicare il fenomeno del turismo procreativo”, ha dichiarato la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni. “Nei precedenti interventi avete sbandierato sentenze della Corte costituzionale. Ebbene, in punta di diritto ne ricordo una di sentenza della Suprema corte, la 272 del 2017, la quale definisce che la maternità surrogata ‘offende in modo intollerabile la dignità delle donne e mina nel profondo le relazioni umane‘”.

“Questo disegno di legge fa parte di quanto annunciato in campagna elettorale, siamo stati votati per integrare il reato di maternità surrogata estendendolo anche a chi lo pratica all’estero”, ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente la Commissione Sanità di Palazzo Madama. “La maternità non può essere oggetto di mercato, una pratica, quella dell’utero in affitto, che si aggira sulle decine di miliardi di dollari nel mondo. Una pratica disumanizzante e con questa norma inseriamo un tassello importante nel nostro diritto perché non vogliamo contrastare la speranza nella possibilità di avere un figlio, ma vogliamo dare prevalenza al diritto del minore e a quello delle donne di non essere sfruttate. Non vogliamo quindi ostacolare il diritto alle genitorialità, ma dare prevalenza al diritto dei bambini di avere un padre e una madre. E’ un piccolo atto di civiltà, siamo qua non per una battaglia ideologica ma per difendere il diritto delle donne a non essere pecore da gregge e quello dei bambini a non essere agnellini da commerciare”.

La reazione di Famiglie Arcobaleno al DDL Varchi

La criminalizzazione della gestazione per altre e per altri è legge in Italia con l’approvazione della legge Varchi, uno dei modi con cui l’estrema destra italiana prova a cancellare l’omogenitorialità nel nostro Paese, trincerandosi dietro una presunta difesa delle donne la cui autodeterminazione per questa parte politica non è mai stata una priorità, come dimostrano le battaglie e i continui attacchi al diritto d’aborto.

Alessia Crocini, Presidente di Famiglie Arcobaleno, dichiara:
”Dopo le impugnazioni dei certificati di nascita e le mozioni contro l’educazione alle differenze nelle scuole, continua la crociata delle destre contro i diritti civili e il pluralismo delle famiglie, contro il loro diritto di pensare la loro vita e le proprie scelte secondo le loro caratteristiche e le loro inclinazioni. In un paese a natalità zero, con la Legge Varchi il governo di destra vuole impedire a nuove vite di venire al mondo e getta il peso di una colpa che non esiste su migliaia di bambini e bambine, ma anche uomini e donne, che vivono nel nostro Paese. Siamo di fronte all’ennesima legge ideologica che vuole limitare l’autodeterminazione delle persone e il formarsi di nuove famiglie, un regalo alle associazioni Pro vita e alle associazioni di religiosi fanatici che questo governo supportano, all’interno di una rete internazionale che va da Trump a Orban, passando da Putin. Noi come Famiglie Arcobaleno non ci fermeremo e continueremo la nostra battaglia nei tribunali e nelle piazze. Lotteremo ogni giorno per affermare la bellezza e la libertà delle nostre famiglie e dei nostri figli e figlie”.

L’istituzione di un fantareato come quello proposto dal DDL Varchi è stato giudicato inapplicabile da tutti i giuristi italiani. L’Italia non può decidere in modo unilaterale che un reato diventi “universale” mentre la GPA è legale e regolamentata da decenni in moltissimi paesi in Europa e nel mondo. È un reato inesistente ma attacca la vita di bambini, ragazze e genitori. Il Governo lo sa bene ma partiti come Fratelli d’Italia e Lega hanno costruito la loro propaganda sulla cancellazione delle accise e l’abbassamento delle tasse, e ora che la legge di bilancio si avvicina e nessuna delle promesse verrà mantenuta, c’è bisogno di un’arma di distrazione di massa. Le famiglie italiane chiedono pane, Meloni dà loro la legge Varchi”, conclude Alessia Crocini.

La reazione di Rete Lenford

“Assicuriamo sin da oggi che, come sempre abbiamo fatto continueremo a spiegare le motivazioni tecnico-giuridiche di opposizione a questa nuova legge. Ci opporremo in tutte le sedi, giudiziarie e non, per riaffermare i principi di civiltà giuridica”.

 

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