Già approvato alla Camera dei Deputati, il famigerato DDL Varchi che vuole rendere “reato universale” la gestazione per altri sarà molto probabilmente legge entro il fine settimana. Atteso in Senato, il DDL che criminalizza l’omogenitorialità sarà approvato a colpi di maggioranza con l’assoluta consapevolezza di essere un obbrobrio giuridico, nato quasi esclusivamente per pura propaganda.

Nella giornata di oggi le principali associazioni LGBTQIA+ italiane e i partiti politici che si oppongono al DDL Varchi sono scesi in piazza, a pochi metri da Palazzo Madama, per rimarcare l’orrore di una legge che va a colpire i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno.

Cosa dice il DDL Varchi

GPA reato universale, in piazza il no al DDL Varchi: "È un'inapplicabile legge di propaganda che alimenta odio" - No al DDL Varchi - Gay.it

La Gestazione per Altri è già illegale in Italia, ma la proposta presentata da Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, intende rafforzare il divieto, estendendolo alle attività svolte all’estero. Attualmente la legge italiana vieta queste procedure solo sul territorio nazionale. La modifica riguarderebbe la legge n. 40 del 2004, che verrebbe resa più severa con pene detentive da tre mesi a due anni e multe comprese tra 600.000 e un milione di euro.

Per l’estrema destra italiana la gestazione per altri è paragonabile ad altri reati per i quali è previsto il reato universale, ovvero pedofilia, genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, pirateria in acque internazionali, terrorismo internazionale, narcotraffico, tratta di esseri umani.

Alessia Crocini contro il DDL Varchi

GPA reato universale, in piazza il no al DDL Varchi: "È un'inapplicabile legge di propaganda che alimenta odio" - Alessia Crocini 3 - Gay.it

Durissima Alessia Crocini, nel weekend riconfermata presidente di Famiglie Arcobaleno.

Quelli di cui si parla sono i nostri figli, i figli di centinaia di coppie omogenitoriali diventate famiglie grazie alla gpa, che non è altro un percorso di procreazione medicalmente assistita in questo Paese tramutata in un racconto dell’orrore, con una narrazione tossica. Tutti i giuristi e i penalisti si sono già espressi, anche durante le audizioni in commissione giustizia. È una legge inapplicabile. Forse proprio per questo motivo FDI, Lega e FI hanno deciso di metterla in atto. Non sarà applicabile perché non può deciderlo l’Italia che una cosa legale negli USA e in Canada per noi sia invece reato. Non parliamo di genocidio, di tortura. Un reato deve essere riconosciuto a livello globale per essere considerato reato internazionale. C’è un problema di diritto internazionale con questo DDL. È una legge di propaganda. Il governo non riesce a portare a casa quel che ha promesso agli italiani, con l’inflazione alle stelle dopo aver promesso di abbassare le tasse, deve trovare l’arma di distrazione di massa. Il DDL Varchi sono le brioches che Maria Antonietta Meloni sta dando alle famiglie italiane, che non riescono a fare la spesa ma da domani avranno il reato universale per GPA pur continuando a non riuscire a fare la spesa”. “A questo governo non interessa nulla, né delle famiglie né dei bambini e delle bambine, deve solo dare il contentino a degli estremisti, quelli che stanno portando le loro idee malsane nei consultori. L’unica famiglia per queste persone è etero, bianca e cattolica, non c’è spazio per le altre. Ma il modo in cui gli italiani fanno famiglia non dovrebbe interessare a nessuno governo. Questa legge farà danni. Da domani Giorgia Meloni, Carolina Varchi, Salvini e chiunque altro la voterà in aula si dovrà prendere la responsabilità di aver creato uno stigma morale, sociale. Ci vorranno decenni per rimuoverlo, uno stigma su questi ragazzi che sono cittadini di questo Paese tanto quanto gli altri. Si dirà di loro che sono frutto di un reato, frutto di una pratica barbara, quando loro per primi sanno che non è così. Ci vorranno anni per cancellare questo problema, e faccio un invito ai politici contrari al DDL Varchi, che oggi sono all’opposizione. Prendetevi un impegno quando sarete maggioranza e cancellate questa legge, subito, senza se e senza ma, senza libertà di coscienza o libertà di voto. Questa legge va cancellata. Noi da parte nostra lotteremo nei tribunali, accanto alle famiglie, ai nostri figli, per difendere i bambini, il modo in cui sono venuti al mondo e la loro dignità, che il governo Meloni sta calpestando“.

Alessandra Maiorino contro il DDL Varchi

Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento Cinque Stelle - Fondi Unar LGBTIAQ

In piazza anche Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle.

“È stupefacente come questo governo riesca a creare dei nemici. Questo disegno di legge non è altro che incitamento all’odio di natura istituzionale. È spaventoso. Non si curano di quelle che saranno le conseguenze sui bambini. C’è un emendamento della Lega che prevede che i bambini frutto della GPA debbano essere messi in adozione. Questo è quello che loro vorrebbero fare. L’emendamento in commissione non è passato, ma l’hanno presentato per lanciare un messaggio ancora più crudele. Loro affiderebbero un bambino a degli sconosciuti, strappandoli ai reali genitori. Questa gente ha messo il nostro Paese in mano a fondamentalisti estremisti, vanno cacciati, bisogna far capire quanto sia pericoloso questo governo. Facciamo squadra, uniamoci e cacciamoli via”.

Riccardo Magi contro il DDL Varchi

Matteo Di Maio e Riccardo di +Europa - Di Maio è candidato nella lista Stati Uniti d'Europa alle Elezioni Europee dell'8-9 Giugno.
Matteo Di Maio e Riccardo di +Europa – Di Maio è candidato nella lista Stati Uniti d’Europa alle Elezioni Europee dell’8-9 Giugno.

Ha poi preso parola Riccardo Magi, deputato nonché segretario di +Europa.

“Fa schifo questo DDL. È incostituzionale, è contro la carta dei diritti dell’Unione Europea, che dice che nessun cittadino può essere condannato per una condotta che è legale nel Paese in cui viene commessa. Qualora vi saranno mai le prime incriminazioni ci saranno i primi ricorsi, che sicuramente sanciranno l’incostituzionalità di questa norma ma intanto si è fatta propaganda becera e discriminatrice sulla pelle delle persone e dei bambini che esistono. Ma non basta fare opposizione contro questo DDL. A nostro avviso serve spingere per la calendarizzazione delle proposte di legge per superare il reato nazionale, bisogna regolamentare la GPA in forma solidale. Incardinare il dibattito alla Camera e al Senato, uniamoci tutte come opposizioni, come riposta a questo DDL. Non si deve indietreggiare perché si è minoranza in un determinato momento, andare avanti ha un valore, bisogna seminare in prospettiva futura”.

Alessandro Zan contro il DDL Varchi

GPA reato universale, in piazza il no al DDL Varchi: "È un'inapplicabile legge di propaganda che alimenta odio" - Alessandro Zan - Gay.it

In piazza Alessandro Zan, eurodeputato Pd.

Stiamo andando indietro, tutta l’Europa sta indietreggiando. Pensiamo a Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, che hanno approvato leggi liberticide. Un attacco e una discriminazione continua alla comunità LGBTQIA. Questa erosione dell’est è arrivata anche in Italia, che è uno dei grandi Paesi dell’Unione Europa che sta diventando un laboratorio per l’orbanizzazione. Giorgia Meloni non si fa i selfie con Orban solo perché c’è una simpatia umana e politica, bensì perché c’è un progetto politico preciso. Quello di partire dai diritti, di togliere i diritti alle persone per togliere spazi di libertà democratici. Il DDL sicurezza è strettamente connesso a questo DDL Varchi. Quando tu togli i diritti alle persone, le spingi in un angolo, se queste persone poi non hanno poi la forza di ribellarsi, la forza di dissentire, perché sono impegnate con i loro problemi e a difendersi dalle discriminazioni che subiscono, non hanno più tempo per la società. Questo va a discapito della democrazia, quando non c’è più dissenso perché le persone sono troppo stremate per protestare non c’è più neanche democrazia. Dobbiamo svelare questa grande ipocrisia del governo. C’è un caro amico di Meloni, un certo Elon Musk, che ha due bambini nati tramite GPA. Perché Giorgia Meloni non dice al suo amico Elon Musk che è un criminale? Perché non ha il coraggio di dirlo? Forse perché è etero, bianco e miliardario? Questa disparità di trattamento è vergognosa e grida vendetta. Stanno usando le famiglie e i loro figli come grande argomento di distrazione di massa per ottenere un dividendo politico sulla pelle di queste persone. Dobbiamo lottare, ma non solo in parlamento perché hanno i numeri per approvare questa legge. C’è un giudice a Berlino, dovremo utilizzare i ricorsi alla corte costituzionale, alla corte di giustizia europea, perché la corte di giustizia europea dice una cosa precisa, ovvero che non ci possono essere disparità di trattamento tra i cittadini dell’UE a prescindere dagli Stati in cui vivono e nascono. Abbiamo davanti una lunga marcia perché c’è una destra determinata a togliere spazi di libertà e diritti senza che nessuno se ne accorga. Non ci dobbiamo fermare finché non otterremo giustizia per la nostra comunità. L’articolo 3 della nostra costituzione dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Finché ci sarà un governo con un approccio fascista e autoritario nei confronti di una parte dei suoi cittadini non ci sarà mai il rispetto di quell’articolo“.

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Marilena Grassadonia contro il DDL Varchi

Marilena Grassadonia Intervista Elezioni Europee 2024 Verdi e Sinistra Italiana
Marilena Grassadonia Intervista Elezioni Europee 2024 Verdi e Sinistra Italiana

A seguire ha preso parola Marilena Grassadonia, in rappresentanza della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.

“Stiamo attraversando un momento in cui nessuno e nessuna di noi può permettersi di girarsi dall’altra parte o di fare un passo indietro. Dobbiamo stare uniti con coraggio e determinazione attraversando tutti gli spazi, dal parlamento alle piazze, al fianco di chi ancora oggi lotta per un Paese migliore. Siamo qui per dire no ad un governo di destra che non perde occasione per seminare odio, discriminazioni e violenza. Questo DDL Varchi alimenta la discriminazione, soffia sul vento dell’odio. Questo è un DDL scellerato perché colpisce le persone in carne e ossa, alimenta lo stigma sociale contro bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel nostro Paese e nelle nostre città, nati e nate attraverso percorsi di gestazione per altri. Chiedo a tutte le forze politiche progressiste di questo Paese di non farsi dettare l’agenda politica dalla destra, non possiamo limitarci a dire di no ma dobbiamo proporre, dire che la GPA va regolamentata. Solo così si combattono le sacche di ipocrisia, discriminazione e violenze. Ne va del futuro e della democrazia di questo Paese”.

Le associazioni LGBTQIA+ contro il DDL Varchi

GPA reato universale, in piazza il no al DDL Varchi: "È un'inapplicabile legge di propaganda che alimenta odio" - DDL Varchi 1 - Gay.it

Anche le associazioni presenti in piazza, attraverso i principali esponenti, hanno preso parola.

Paragonare la gestazione per altri al genocidio è un insulto alla vita e ai veri massacri di donne e bambine ai quali stiamo assistendo in questi giorni”. Così Rosario Coco, Presidente Gaynet. “Il ddl Varchi è l’ennesimo atto autoritario del governo Meloni, che decide per legge quale debba essere la famiglia da tutelare. Proibire la genitorialità significa criminalizzare chi costruisce percorsi di vita: altro che difendere la vita! La legge criminalizza i genitori e promuove l’idea che i figli e le figlie già nate siano “prodotti” di un reato, in barba alla retorica della mercificazione e della denatalità. La gestazione per altri è regolamentata per legge in 65 Paesi nel mondo, di cui 35 prevedono la forma solidale. La questione non è vietare ma quale modello proporre: se si vuole chiudere ogni spiraglio allo sfruttamento delle donne l’urgenza è regolamentare il modello di GPA altruistica e solidale, evitando che tutto sia lasciato nelle mani dell’incertezza normativa e di chi ha la possibilità economica di trovare in ogni caso soluzioni all’estero. Ma si sà che per i più facoltosi, ad esempio Elon Musk che ha diversi figli e figlie nate. con la GPA, la presidente Meloni è pronta a chiudere più di un occhio. Insieme alla società civile e alle nuove generazioni continueremo a lottare per cambiare il diritto di famiglia in Italia e consentire a ogni persona di costruire liberamente i propri affetti, la propria famiglia e i propri percorsi di genitorialità”.

Gabriele Piazzoni, Segretario Generale Arcigay, ha aggiunto.

“Questo Paese ha deciso di parificare la GPA al genocidio. Rendere reato universale una pratica che all’estero è perfettamente legale, è un’assurdità che provocherà un mare di problemi sia nelle relazioni dell’Italia con gli altri Paesi dove è possibile accedere alla GPA che nei nostri tribunali. Perché sarà di difficile applicazione. Ci attrezzeremo da subito per contrastarla nei tribunali, noi di Arcigay sosterremo le famiglie che dovranno affrontare la criminalizzazione della loro scelta di donare una vita in più al mondo”.

Queste le parole di Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

“Diciamo no al DDL Varchi e sì alla genitorialità arcobaleno. Quello che sta facendo questo governo è ignobile. Noi vogliamo essere genitori come tutte le altre persone in questo Paese. Non siamo famiglie di serie B. Le famiglie arcobaleno devono avere gli stessi diritti di tutte le altre famiglie. È scandaloso anche quello che accade nelle università, ogni giorno sotto attacco dalle destre e da Pro Vita e Famiglia, che cercano di limitare le libertà e l’indipendenza delle università. Tutto questo va a braccetto, DDL sicurezza e DDL Varchi sono complementari, è un’unica idea di Paese in cui si vuole limitare l’esercizio dei diritti delle minoranze”.

In piazza anche Pietro Turano di Arcigay Roma, Agedo, GenderLens, Gender X, Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, MIT, Certi Diritti, Rete Genitori Rainbow, Alfi, Arco, Agapanto, Libellula Italia APS, Nudi, Intersex Esiste, Agapanto, Pride Vesuvio Rainbow, Polis Aperta, Ygrò, Edge LGBTI, Antinoo Arcigay Napoli, Franco Grillini e Nichi Vendola insieme al compagno Ed Testa.

La posizione di Rete Lenford sul DDL Varchi

GPA reato universale, in piazza il no al DDL Varchi: "È un'inapplicabile legge di propaganda che alimenta odio" - Rete Lenford - Gay.it

Chiusura con Martina Colomasi di Rete Lenford, che ha parlato del DDL Varchi da un punto di vista prettamente giuridico.

Questa norma è illegittima. Noi abbiamo già dato la nostra disponibilità per riuscire a scardinarla, una volta che sarà entrata in vigore. Questa norma non tiene conto del principio della doppia incriminazione, ovvero che un soggetto non può essere perseguito per un fatto che non è previsto come reato nello Stato in cui lo commette. Questo principio è alla base della cooperazione giudiziaria penale internazionale. Noi stiamo dicendo a Paesi come Canada, Stati Uniti, che sono dei criminali a livello statale. È come se dicessimo loro che hanno una normativa che consente gli atti sessuali con minorenni. Stiamo dicendo la stessa cosa. Anche a livello politico questa norma avrà delle conseguenze. Abbiamo un DDL che non rispetta il principio di tassatività della legge penale, di affettività della legge penale. Un soggetto per essere perseguibile deve sapere perfettamente quale sia la condotta che lo porterà in un procedimento penale. Deve sapere il momento in cui commette il reato e chi è il soggetto agente, e questa norma non lo individua. La GPA è oggi già punita in Italia, ora si prevede questo plus solo per propagandare e aumentare lo stigma sociale verso queste famiglie introducendo una norma che non ha prospettive di vita. Ho saputo che ci sono delle donne in Canada possibili gestanti future che chiedono di non avere a che fare con coppie italiane, perché sanno che c’è questa norma oggi in discussione. Come Rete Lenford saremo pronti a scardinare questa legge, con gli unici strumenti che abbiamo, ovvero le sentenze, i provvedimenti di archiviazione“.

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