Il Ddl Varchi, con il quale l’estrema destra italiana vuole rendere la gestazione per altri un reato universale sarà discusso in aula al Senato il 15 Ottobre. La norma è stata già approvata dalla Camera lo scorso Luglio.
Secondo Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, le tecniche scientifiche grazie alle quali famiglie etero-partentali e omo-parentali possono accedere alla genitorialità saranno motivo di reato universale, e le coppie saranno incriminate, anche se dovessero praticare la GPA su territorio non italiano. Dunque, anche se la gestazione per altri fosse volta in paesi amici, nei quali è legale, e svolta in punta di diritto, e in regime di completa tutela delle persone coinvolte, le coppie italiane, rientrate nel nostro Paese, sarebbero perseguitate dalla legge italiana.
La GPA è già illegale in Italia, ma la proposta presentata da Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, intende rafforzare il divieto, estendendolo alle attività svolte all’estero. Attualmente, la legge italiana vieta queste procedure solo sul territorio nazionale. La modifica riguarderebbe la legge n. 40 del 2004, che verrebbe resa più severa con pene detentive da tre mesi a due anni e multe comprese tra 600.000 e un milione di euro. Le richieste della Lega per aumentare le pene a 10 anni di carcere e le multe a 2 milioni di euro non sono state accolte.
Per l’estrema destra italiana la gestazione per altri è paragonabile ad altri reati per i quali è previsto il reato universale, e cioè pedofilia, genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, pirateria in acque internazionali, terrorismo internazionale, narcotraffico, tratta di esseri umani.

L’accanimento ideologico contro la GPA è un progetto politico fortemente voluto da Giorgia Meloni, che già nella passata legislatura, dai banchi dell’opposizione, aveva presentato nell’Aprile del 2022 una proposta per rendere la GPA reato universale, proposta firmata insieme a Mara Carfagna (all’epoca in Forza Italia). Ma poi, durante la conferenza stampa finale del G7 svoltosi a Fasano nel Luglio 2024, nel ruolo di premier italiana, Meloni aveva mentito platealmente davanti a decine di giornalisti di tutto il mondo pronunciando le seguenti parole:
“Aldilà della propaganda che fate perché a corto di argomenti, sull’aborto, sui diritti LGBT e quant’altro noi non siamo intervenuti su queste normative, non ci sono novità di legge. Se vi disgustano le nostre politiche temo debbano disgustarvi anche le vostre perché non siamo intervenuti su queste materie”
In Italia la comunità LGBTIAQ+ è sottoposta a una persecutoria campagna di invisibilizzazione: le famiglie arcobaleno sono state cancellate, grazie a una circolare con la quale il Governo Meloni ha mosso procure e tribunali per cancellare i nomi dei genitori dai documenti dei figli di coppie omosessuali. Il Governo Meloni ha aperto un tavolo di discussione per bloccare l’utilizzo di farmaci salvavita per giovani persone con varianza di genere.

Il Ddl Varchi ha il preciso intento di comprimere i diritti civili nel nostro paese, e “stringere la morsa sull’autodeterminazione dei corpi e sulla scelta libera di creare una famiglia. Una scelta che dovrebbe essere un diritto per tutt3 e non un privilegio legato alla corrispondenza ad un sistema eteronormato e violento” scrive in una nota il circolo Mario Mieli di Roma.
“Il governo italiano non ha alcun interesse nel tutelare i diritti umani e civili, la libertà di tutt3. Preferisce reprimere, punire e soffocare qualsiasi forma di diversità, di amore e famiglia che non si adatti alla sua visione arcaica e patriarcale – commenta Mario Colamarino, presidente del Mieli – L’unica violenza che vedo è quella di una premier, di un intero governo che preferisce vedere l3 su3 cittadin3 senza diritti, che non si preoccupa di arginare l’odio, ma lo alimenta con le bugie. È ora di ribellarci a questo sistema, è ora di unirci nella consapevolezza che solo la lotta collettiva della comunità LGBTQIA* e delle persone alleate può cambiare, ancora una volta, il corso della storia”.
