L’odio ha un costo. Anche economico. Dopo due anni di tribunale, David Love, che rappresenta il distretto 13 di Rockingham nella Camera dei rappresentanti del New Hampshire, ha raggiunto un accordo con Robert Champion e Michael McMahon, accettando di pagare a ciascuno di loro $ 100.000. Il motivo? Ha diffamato entrambi, seminando accuse “completamente false” ai loro danni. A darne notizia PinkNews.
Nel febbraio del 2022 Love intervenne durante la presentazione del disegno di legge 1529, che mirava a rendere obbligatorio per i dipendenti e i volontari delle biblioteche la verifica dei precedenti penali. Love puntò il dito contro Robert Champion e Michael McMahon, ovvero due drag queen che in quelle biblioteche leggevano i libri per l’infanzia ai più piccoli.
In un evento a Nashua nel 2019, Love definì Champion un “condannato per reati sessuali“, mentre a Derry nel 2021 accusò McMahon di aver “toccato il sedere” ai bambini, e di “aver davvero esagerato“.
Champion e McMahon hanno denunciato Love per diffamazione. Ora, dopo due anni, hanno raggiunto un accordo. Come parte di questo accordo, Love ha dovuto pubblicare una dichiarazione ufficiale sui propri canali social.
“Dopo aver ricevuto informazioni inesatte, informazioni che non sono riuscito a verificare, ho accusato pubblicamente Robert Champion… e Michael McMahon”, ha scritto il repubblicano. “Da allora ho scoperto che quelle affermazioni erano completamente false. Desidero ritrattare pubblicamente quelle dichiarazioni e scusarmi con Robert e Michael. Ho accettato un giudizio pecuniario ai miei danni di $ 100.000 ciascuno per Robert e Michael”.
Dopo l’accordo, Champion, che si esibisce con il nome di Monique Toosoon, ha dichiarato al Washington Post: “Quando dici cose così dannose nei confronti di qualcuno, non puoi stare lì seduto e lasciare che tutto questo accada”.
Parlando ai media locali, McMahon, il cui nome da drag è Clara Divine, ha aggiunto: “Non voglio che le persone leggano online falsità sul mio conto e che ci credano, per poi non assegnarmi altre attività con i bambini, perché mi piace molto educare le giovani generazioni su cosa sia l’arte drag. Voglio solo che questo sia un messaggio per le altre persone a non fare questo genere di cose, a non mentire”.
Il clima nei confronti delle drag queen negli Stati Uniti d’America è preoccupante, perché da destra vengono accusate di voler ‘deviare’ i più piccoli. Nel 2023 il Montana è diventato il primo Stato USA a vietare ufficialmente alle drag queen di parlare ai bambini nelle scuole e nelle biblioteche. Pochi mesi fa un’Università ha vietato gli spettacoli drag. Nel 2022 in tutti gli USA ci sono stati oltre 130 attacchi organizzati nei confronti di spettacoli drag, con l’intera contea di Moore rimasta al buio dopo che alcuni estremisti hanno sparato a tre centraline elettriche, pur di cancellare uno show in città. Ron DeSantis, governatore della Florida, ha voluto e firmato un disegno di legge contro gli spettacoli drag, minacciando i locali che li ospiteranno.
Questa non è la prima volta che personaggi di destra vengono citati in giudizio per diffamazione e condannati. Lo scorso aprile il commentatore Laurence Fox è stato condannato a pagare 90.000 sterline a testa alla star di RuPaul’s Drag Race UK Crystal e all’ex fiduciario di Stonewall Simon Blake, dopo che li aveva definiti pedofili in un post sui social media nel 2020. Fox è coinvolto anche in un altro caso di diffamazione, questa volta con la conduttrice di Drag Race France, Nicky Doll, da lui definita insieme ad altre artiste drag “piccoli pedofili devianti”, dopo la loro apparizione alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi.
In Italia Simone Pillon è stato definitivamente condannato per diffamazione ai danni di un’associazione LGBTQIA+, così come Silvana De Mari, proprio da Pillon difesa.
