GPA reato universale, 2 emendamenti Lega per inasprire DDL Varchi. 10 anni di carcere e 2 milioni di euro di multa

Chiesta anche la punibilità del pubblico ufficiale che eventualmente registri i bambini nati tramite GPA. "Evidente tentativo leghista di posizionarsi più a destra di Fratelli d'Italia. Lascia senza parole", il commento di Alessia Crocini, presidente Famiglie Arcobaleno.

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GPA reato universale, 2 emendamenti Lega per inasprire DDL Varchi. 10 anni di carcere e 2 milioni di euro di multa - Matteo Salvini e Roberto Vannacci - Gay.it
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Nelle ultime la Lega di Matteo Salvini ha depositato due emendamenti al disegno di legge a prima firma Maria Carolina Varchi, che vorrebbe rendere la gravidanza per altri reato universale anche laddove sia ampiamente regolamentata. I due emendamenti firmati Massimiliano Romeo raddoppierebbero sia le pene che le sanzioni economiche rispetto al DDL approvato a Montecitorio un anno fa.

Chiunque, in qualsiasi forma, commissiona, realizza, organizza o pubblicizza la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da 4 a 10 anni e con la multa da 600 mila euro a 2 milioni di euro“, si legge nell’emendamento. Nel DDL di Fratelli d’Italia, che richiama la legge 40 del 2004, c’è il carcere da 3 mesi a 2 anni e una multa da 600 mila euro fino a un milione. Al secondo comma l’emendamento leghista specifica che il reato sarà perseguito anche se il fatto è commesso, “in tutto o in parte, all’estero“, introducendo la punibilità del pubblico ufficiale che osi annotare nei registri dello stato civile i bambini nati da GPA “ai sensi dell’articolo 567, secondo comma, del codice penale“. Nel secondo emendamento leghista si chiarisce la definizione di maternità surrogata, intesa come “pratica riproduttiva mediante la quale gli adulti ottengono prole delegando la gravidanza e il parto a una donna esterna alla coppia, che si impegna a consegnare loro il nascituro“.

Salvini ha quindi deciso di superare a destra Giorgia Meloni.

Il DDL Varchi è stato approvato alla Camera lo scorso 26 luglio 2023. Nel caso in cui anche un solo emendamento dovesse essere approvato dovrà tornare alla Camera per una terza lettura, allungando i tempi eventuali di approvazione. Durissime le prime reazioni.

La proposta di legge di FdI non protegge né le donne né i bambini, è fatta solo per attaccare le famiglie omogenitoriali, le famiglie Arcobaleno e quelle che ricorrono alla gestazione per altri“, ha precisato all’Ansa Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno. “Riguardo alla Lega, evidentemente dopo la sconfitta alle Europee e con un candidato come Vannacci, ha bisogno di spararla più grossa rispetto al disegno di legge Varchi che per noi è già iniquo e sproporzionato. Però se quell’emendamento venisse approvato, rimanderebbe il testo alla Camera e così si rallenterebbe la legge“. Crocini ha poi puntato il dito contro l’ipotesi di andare a punire i funzionari pubblici che registrano i figli di coppie omogenitoriali: “Quello è un fanta-reato, che completa un grande lavoro ideologico messo in atto per attaccarci. Un pezzo del grande puzzle avviato dal ministro Piantedosi proprio sulle trascrizioni dei certificati di nascita dei bambini”. “Noi continueremo a batterci in tribunale. È lì che abbiamo ottenuto la stepchild adoption e lì ci sono stati i due gradi di giudizio sulle trascrizioni. È una battaglia faticosa di cui faremmo a meno, ma va fatta”.

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Siamo di fronte alla consueta guerra di posizionamento tra partiti, sempre sulla pelle di bambini e bambine in carne e ossa”, il commento di Marilena Grassadonia, Responsabile Diritti e Libertà della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana. “Noi come Sinistra Italiana affronteremo anche questo passaggio parlamentare con grande senso di responsabilità e avendo sempre bene in mente la dignità e il riconoscimento di pieni diritti per ogni minore del nostro Paese”.

Nella corsa a rivendicare il merito di una furiosa battaglia ideologica, è ormai una gara a chi la spara più grossa”, ha commentato l’Associazione Luca Coscioni. “Contrasteremo in ogni modo possibile norme a tal punto violente e insensate una volta fossero approvate. Noi continueremo a batterci, soprattutto chiedendo che venga discussa la proposta di legge per una gravidanza per altri solidale che, come Associazione Luca Coscioni, abbiamo redatto e promosso e che è stata depositata alla Camera da Riccardo Magi e al Senato da Ivan Scalfarotto e, con ulteriori modifiche, da Mariolina Castellone e da altri senatori e senatrici. Solo una regolamentazione rispettosa dei diritti di tutte le persone coinvolte è idonea a prevenire forme di sfruttamento e abuso. Inoltre, sarebbe in grado, per come formulata, di recepire la direttiva europea appena adottata sullo sfruttamento della surrogazione di maternità, che prevede pene severe, non indistintamente per tutti, ma per chi costringe o induce una donna a portare avanti una gravidanza per altri contro la sua volontà o approfittando di una situazione di bisogno, proprio come prevediamo nella nostra proposta di legge. Nel frattempo ci auguriamo un sussulto di ragionevolezza da parte di chi siede in Parlamento“.

Dolores Bevilacqua, senatrice del M5s e vicepresidente della commissione Politiche Ue, ha parlato di una “maggioranza” che ha “strumentalizzato il tema della maternità surrogata”.

Secondo quanto riportato da LaRepubblica, sarebbero 30 gli emendamenti depositati al disegno di legge che introdurrebbe il reato universale di gestazione per altri. Ai due leghisti se ne aggiungono 23 del Movimento 5 Stelle, di cui 10 soppressivi, 3 del Pd (soppressivi), uno di Avs (soppressivo) e uno di Italia Viva.

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