Inside Out 2, pressioni interne per rendere Riley “meno gay”?

Le accuse di alcuni ex dipendenti Pixar.

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Inside Out 2, Riley
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Inside Out 2 ha riscritto la storia dell’animazione, diventando l’ottavo più alto incasso worldwide di sempre con 1,676,547,527 dollari, il 5° incasso italiano di sempre con 46.309.931 euro e il lungometraggio animato dai maggiori incassi di sempre.

Dal 25 settembre in streaming su Disney+, Inside Out 2 torna nella mente di Riley – da poco entrata nell’adolescenza – con il Quartier Generale messo a soqquadro da un evento completamente inaspettato: l’arrivo di nuove esilaranti Emozioni! Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto si trovano a dover gestire la presenza di Ansia e dei suoi amici – Imbarazzo, Noia e Invidia – che mettono in crisi la stabilità faticosamente conquistata da Gioia: un’esplorazione esilarante e toccante nella mente complessa di una ragazza alle soglie della pubertà.

Per mesi, prima dell’uscita in sala della pellicola, si era ipotizzato di una possibile svolta queer di Riley, alimentata da un primo trailer che aveva fatto percepire una cotta adolescenziale per una sua compagna di scuola. Ipotesi poi smentite dall’arrivo in sala del film, se non fosse per un recente rapporto a dir poco incendiario.

IGN ha parlato in forma anonima con 10 ex dipendenti Pixar, dopo che 175 lavoratori sono stati licenziati lo scorso maggio, senza poter beneficiare di un bonus per l’epocale successo del film, che ha visto tutti lavorare 7 giorni su 7 per riuscire a completarlo in tempo. Ebbene secondo queste fonti, Disney avrebbe attribuito la colpa del fallimento finanziario del film Lightyear a un piccolo bacio tra due donne presente nel film.  Un film che scatenò non poche polemiche, con richieste di boicottaggio, censura in Medio Oriente e accuse di ‘indottrinamento gender’. Nel 2022 Variety riferì che il bacio era stato inizialmente tagliato dalla pellicola, per poi essere ripristinato dopo che i dipendenti avevano scritto una lettera di fuoco in cui denunciavano come i dirigenti Disney avessero tagliato “quasi ogni momento di affetto apertamente gay” da tutti i film Pixar.

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“Per quanto ne so, ancora oggi i dirigenti tirano fuori Lightyear in modo specifico e dicono, ‘Oh, Lightyear è stato un fallimento finanziario perché conteneva un bacio queer’. Non è questo il motivo per cui il film ha fallito”, ha precisato una fonte. Ebbene secondo questi ex dipendenti Pixar, quell’atteggiamento di censura si è esteso fino ad influenzare Inside Out 2 e il suo personaggio principale, Riley.

Secondo diverse persone, ci sono state ‘”note continue per far apparire Riley… come ‘meno gay‘”. A detta di questi ex dipendenti c’era “un’attenzione speciale nel rendere la relazione tra Riley e la compagna di squadra Val, un personaggio di supporto introdotto in Inside Out 2, il più platonico possibile”.

Questo avrebbe incluso modifiche all’illuminazione e al tono delle scene per rimuovere anche una traccia microscopica di “chimica romantica” e “semplicemente fare un sacco di lavoro extra per assicurarsi che nessuno li avrebbe potenzialmente viste come non eterosessuali”. “Badate bene, Riley non è canonicamente gay. Nel film, da quello che avete visto, niente di Riley dice che è gay, ma in un certo senso viene dedotto in base a determinati contesti“, ha rimarcato una fonte. “E quindi è qualcosa che hanno cercato di minimizzare in più punti”.

C’è da dire che dopo l’uscita di Lightyear è arrivato in sala Strange World, primo storico lungometraggio animato Disney con al suo interno un protagonista dichiaratamente omosessuale. Anche Strange World ha fortemente deluso al botteghino, per poi rialzarsi grazie allo streaming con numeri da record.

La stessa Disney ha pubblicamente dichiarato guerra a Ron DeSantis e alla sua legge omobitransfobica in Florida, la tristemente celebre “Don’t Say Gay”, con il governatore repubblicano trascinato in tribunale e successivo via al primo storico Pride a Walt Disney World, che ha nel frattempo ospitato la più grande conferenza LGBTQ+ al mondo.

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