Jake Daniels, attaccante del Blackpool FC, è ad oggi l’unico calciatore professionista dichiaratamente gay del Regno Unito. 19 anni appena, Jake Daniels ha fatto coming out nel corso di un’intervista con Sky Sports nel 2022, e ora è tornato ad affrontare l’argomento parlando dei preconcetti che si hanno nei confronti degli atleti LGBT. Daniels, al fianco dell’ex nuotatore internazionale Michael Gunning, ha preso parte al documentario di Sky Sport Beneath the Surface, affrontando i “miti e gli stereotipi” nello sport.
Jake Daniels e i luoghi comuni sui calciatori gay
A due anni dal coming out Daniels ha confessato che l’impatto che si aspettava “non è ancora penetrato del tutto“, pur avendo “una sensazione di ispirazione“. Jake è infatti convinto che la sua dichiarazione a cuore aperto abbia incoraggiato i più giovani nel fare lo stesso con i membri della propria famiglia.
Un coming out pubblico, quello di Daniels, tutt’altro che semplice. “Mi ci è voluto un po’ di tempo per accettare me stesso come gay, ma quando l’ho superato, è stata una sensazione incredibile. Avevo tutto l’amore intorno a me”. “Crescendo, non avevo amici gay”, ha proseguito Jake, che è consapevolmente andato incontro ad un “ignoto completo” nel fare coming out, per poi trovare l’amore su Instagram.
Ma una volta archiviata la paura Daniels ha scoperto che “tutti sono stati così amorevoli“, con i suoi amici che hanno mostrato supporto, ponendogli domande “positive” sulla sua omosessualità. Daniels ha poi affrontato l’influenza della mascolinità tossica nello sport: “Quando le persone ti chiedono cosa ci sia di così diverso nello sport maschile nel fare coming out, lo attribuisco al fatto che il calcio è visto come uno sport maschile in cui devi essere forte, ma le persone pensano che essere gay significhi essere deboli“.
L’attaccante del Blackpool Daniels, che è attualmente in prestito alla squadra della Northern Premier League Warrington Rylands 1906, è stato il primo calciatore professionista nelle prime quattro divisioni maschili inglesi a fare pubblicamente coming out dai tempi di Justin Fashanu.
La tragica storia di Justin Fashanu, primo calciatore gay di Premier
A inizio anni ’80 Justin esplode in Premier e passa al Nottingham Forest, diventando il primo calciatore nero britannico ad essere venduto per 1 milione di sterline. Nel 1990 diventa il primo calciatore professionista di sempre a fare coming out, ed è qui che la sua carriera finisce, travolta dall’omofobia. Le reazioni furono sconsiderate, da parte dei media, dei tifosi, dei dirigenti sportivi, della sua famiglia. Justin cominciò a vagare da una squadra all’altra, arrivando persino in Canada e negli Usa. Tutto, pur di non tornare in patria. Nel 1998 un diciassettenne del Maryland dichiarò alla polizia di essersi risvegliato nel letto di Fashanu, accusandolo di averlo narcotizzato e stuprato, da incosciente. L’ex calciatore fugge, lascia l’America, torna nel Regno Unito e si impicca, il 3 maggio del 1998. Nel suo biglietto d’addio scrisse che sentiva che sarebbe stato ingiustamente giudicato colpevole di aver abusato del ragazzo. La sua tragica storia diventerà serie televisiva.
Di calciatori professionisti dichiaratamente gay ce ne sono pochissimi, in tutto il mondo. Oltre a Jake Daniels abbiamo Josh Cavallo, Zander Murray e Jakub Jankto, nazionale ceco che gioca in Italia e in serie A, nel Cagliari, dove parrebbe aver trovato anche l’amore.


