Un amore senza tempo, quello tra Nonna Graziella e Nonno Luigi, raccontato attraverso tre meravigliosi linguaggi artistici: la musica, il cinema e la letteratura. Michele Bravi torna sulla scena con un progetto dal valore affettivo e creativo straordinario, un’opera che si fa testimone di una storia d’amore intrisa di memoria, dolore e dolcezza.
Michele Bravi torna con “Lo ricordo io per te”
“Lo ricordo io per te” è il titolo della canzone, ma anche del cortometraggio e del libro con cui Michele Bravi rende omaggio ai suoi nonni. L’artista si mette a nudo, trasformando un ricordo intimo in un’esperienza collettiva, dove ognuno può rivedersi e commuoversi.
Una promessa d’amore oltre l’oblio dell’Alzheimer
La necessità di raccontare questa storia nasce da un’urgenza interiore, come lo stesso Michele Bravi spiega:
“Questa canzone è un luogo dove i miei nonni possono rivivere la promessa d’amore che il nonno Luigi ha fatto a nonna Graziella, quando l’Alzheimer ha cominciato a coprirle gli occhi di nebbia. È il luogo dove i miei nonni possono ancora avere addosso il profumo di campagna e sussurrarsi un ultimo bacio, passeggiando sulla traccia dei loro anni insieme”.
Le parole di Bravi arrivano dritte al cuore, restituendo la potenza di un legame che resiste al tempo e alla malattia. E, inevitabilmente, ci viene in mente la canzone di Simone Cristicchi, dedicata alla madre che – alla fine – si è scoperto non soffrisse di Alzheimer.
Ovviamente, non vogliamo fare alcun confronto e nemmeno un paragone, anzi, vogliamo sottolineare quando invece sia lodevole il nuovo progetto di Michele Bravi che ci sta per regalare uno spaccato di vita veritiero, limpido e cristallino, di una dolorosa malattia realmente vissuta dai suoi protagonisti, senza voler generare hype e finto buonismo come invece – nostro malgrado – è accaduto al Festival.
Il debutto alla regia con Lino Banfi protagonista
Oltre alla canzone, “Lo ricordo io per te” si trasforma in un cortometraggio che segna il debutto di Michele Bravi come regista. Un’esperienza nuova e intensa per l’artista, che ha scelto di girare nei luoghi reali della vita dei suoi nonni, a Città di Castello.
A rendere il tutto ancora più emozionante è la presenza di un grande volto del cinema italiano: Lino Banfi, che interpreta il ruolo di Nonno Luigi, affiancato da Lucia Zotti nel ruolo di Nonna Graziella.
Un progetto che nasce da un gesto d’amore
Il ricordo è il filo conduttore di questa commovente storia, che prende vita anche attraverso un gesto carico di significato dei suoi nonni.
Michele Bravi racconta: “Dopo esserseli sfilati dall’anulare, nonno Luigi mi ha versato sulle mani i due anelli d’oro della sua vita. Erano le fedi nuziali sua e di mia nonna, che lui custodiva con dedizione da quando era arrivato l’Alzheimer a coprirle gli occhi di nebbia. Quella è stata l’ultima volta che ho visto mio nonno. Nel luglio 2023 qualcosa mi sussurra nell’orecchio ‘lo ricordo io per te’ e me lo sussurra mentre sul pianoforte iniziavo a suonare qualcosa”.
Un’ispirazione, questa, che ha dato vita a un’opera artistica autentica e toccante.
Una storia di famiglia che diventa universale
Il racconto di Michele Bravi ci regala una delicata narrazione che abbraccia chiunque abbia vissuto un grande amore, chiunque abbia conosciuto la sofferenza della perdita, chiunque abbia trovato la forza di ricordare per chi non può più farlo.
“La storia dei miei nonni è una storia di umiltà e dolore, di amore, tenerezza e gioco. È la storia di una famiglia italiana che non si stanca di trovare un motivo per sorridere, nonostante tutto”, racconta Bravi.
Dove ascoltare e vedere “Lo ricordo io per te” di Michele Bravi
Il nuovo progetto di Michele Bravi è già disponibile in pre-order al link ufficiale (clicca qui) e sarà lanciato ufficialmente venerdì 4 aprile su tutte le piattaforme digitali.
Un’opera da non perdere, che unisce musica, cinema e letteratura per raccontare la bellezza dell’amore e il potere indelebile della memoria.
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