3 anni dopo la prima proposta di Michele Albiani del Pd, finalmente ci siamo. Monica J. Romano, prima persona transgender eletta al Consiglio comunale di Milano (Pd), ha annunciato sui social che a partire dal 2025 sarà possibile avere, per le persone trans* di Milano che ne faranno richiesta, l’abbonamento ai mezzi pubblici con il nome di elezione, la cosidetta “identità alias”. Il tema era stato sollevato dal consigliere Albiani nel 2021 tramite un intervento in aula. Successivamente Monica Romano ed Elena Lattuada (Sinistra) hanno portato avanti il lavoro basato sulla mozione la cui prima firma è della stessa Romano. Un lavoro concretizzatasi grazie anche al supporto di Arianna Censi (assessora alla mobilità).
“Sono molto soddisfatta perché la mozione da me presentata in Consiglio comunale nel maggio del 2022 sta gradualmente trovando una cocreta attuazione“, ha precisato Romano sui social. “Infatti, già nel dicembre dell’anno scorso, erano state attivate le carriere alias per i dipendenti del Comune di Milano. Nei mesi successivi , le carriere alias sono state attivate presso aziende partecipate del Comune come MM, Milano Ristorazione e Sogemi. E ora, finalmente, un altro traguardo. In un momento storico in cui le nostre libertà sono costantemente sotto attacco, è importante che esistano Comuni e amministrazioni che lavorano per allargare il perimetro dei diritti”.
A pochi giorni dal Milano Pride 2024, Romano ha ricordato gli imbarazzi, le situazioni spiacevoli legate alla presenza del nome anagrafico sull’abbonamento dei mezzi pubblici. L’imbarazzo nel dover spiegare, ad un normale controllo, come mai sulla tessera ATM ci sia un nome che non rappresenta quella singola persona. “Voglio ringraziare ATM, il nostro sindaco Beppe Sala, l’assessora alla mobilità e un ringraziamneto speciale ad Elena Lattuada, delegata alle pari opportunità, che in questi anni di lavoro assieme è stata una preziosa alleata”.
L’8 marzo scorso la Direzione Organizzazione e Risorse Umane del Comune di Milano aveva diramato una circolare contenente le linee guida per l’attivazione dell’identità alias per lə propriə dipendenti. L’adesione al protocollo, che consente alle persone di essere identificate con l’unica identità di genere possibile, e cioè quella autodeterminata dalla singola persona, era stata annunciata dal capoluogo lombardo lo scorso Natale con la deliberazione di Giunta Comunale n. 1702. Nel Maggio 2023 un provvedimento analogo era stato adottato dal Comune di Bologna.
Anche Roma, come annunciato da Marilena Grassadonia, sta lavorando con Atac per consentire alle persone trans di avere l’identità alias sugli abbonamenti dei mezzi pubblici, dopo aver già introdotto la carriera alias per i dipendenti di Roma Capitale e le biblioteche di Roma Capitale. Un provvedimento urgente anche per la Capitale, la cui amministrazione era stata – forse ingiustamente – oggetto di accuse di rainbow washing a proposito della metropolitana tinta di arcobaleno da parte dell’azienda di trasporti pubblica locale (Atac) in occasione del Roma Pride.
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