Dopo aver segnalato i 10 imperdibili film LGBTQIA+ usciti in Italia nel 2024, ci spostiamo in ambito televisivo con le 10 serie LGBTQIA+ (più una, che propriamente serie non è) uscite nel corso del 2024 tra tv generalista e piattaforme streaming.
Dieci serie da recuperare, nel caso in cui non l’abbiate ancora mai viste, spaziando tra i generi e varie nazionalità, in attesa di eventuali nuove stagioni e con l’assoluta consapevolezza che una sempre più spiccata rappresentazione queer sia propedeutica ad una maggiore accettazione sociale, contrastando indirettamente l’omobitransfobia e le immancabili fake news ai danni di un’intera comunità.
Boyfriend

Più che una serie, The Boyfriend è di fatto il primo reality giapponese con relazioni al suo interno sviluppatosi in 10 episodi (e ieri è arrivato il rinnovo per la stagione 2). È il jolly di questa lista. Una casa in riva al mare chiamata “Green Room” fa da sfondo alla ricerca dell’amore da parte di nove uomini, che per un mese hanno vissuto sotto lo stesso tetto lavorando a turno in un coffee truck celeste, stringendo forti amicizie e imparando a conoscersi. Condotta da un’eclettico gruppo di celebrità tra cui MEGUMI, Chiaki Horan, Thelma Aoyama, la drag queen Durian Lollobrigida e Yoshimi Tokui, la serie ha fatto parlare di sè, suscitando non poche interazioni social.
Disponibile su Netflix
Prisma 2

Cancellata tra mille polemiche, Prisma è riapparsa su Prime Video il 6 giugno con l’attesisisma 2a stagione. Dopo un intenso finale della prima, sono tornate a grandissima richiesta le coinvolgenti storie dei gemelli Andrea e Marco (Mattia Carrano), che insieme a Daniele, Nina, Carola e tutti gli altri, sono ripartiti dal punto in cui li avevamo lasciati. Nel secondo capitolo dell’acclamata serie young adult di Ludovico Bessegato, i ragazzi di Latina hanno affrontato amori e desideri, segreti e incomprensioni, e tutte le sfumature di quello spettro di colori infinto che l’adolescenza porta con sé verso la scoperta della propria identità. Nessuno di loro può più nascondere il suo amore inaccettabile, il suo talento, il suo desiderio, il suo istinto autodistruttivo, i suoi errori e il suo segreto inconfessabile. Ma una terza stagione, purtroppo, non ci sarà.
Disponibile su Prime Video
Heartstopper 3

L’università è alle porte e i 16 anni sono arrivati per tutti, insieme ai primi reali impulsi sessuali e alle prime preoccupazioni per il futuro. La 3a stagione di Heartstopper ha ripreso le fila del discorso da dove avevamo lasciato Nick Nelson, Charlie Spring e i loro amici Tao, Elle, Tara, Darcy e Isaac
Charlie vorrebbe dichiarare il proprio amore a Nick, che a sua volta ha una cosa importante da dirgli. Perché vorrebbe iscriversi ad un college non propriamente vicino casa, e la sola idea di separarsi dall’amato lo distrugge. Con la fine delle vacanze estive e il passare dei mesi gli amici iniziano a rendersi conto che l’anno scolastico si presenterà con le sue gioie e le sue sfide. Mentre affrontano relazioni, organizzano feste e iniziano a pensare all’università futura, tutti devono imparare a contare sulle persone che amano, quando la vita non va come previsto…
Il tema della salute mentale è centrale in Heartstopper 3, perché Charlie, sempre più nervoso e preoccupato, dovrà combattere con i propri disturbi alimentari. È anoressico, guarda al cibo con terrore. Per arrivare a simile consapevolezza ci vorrà del tempo, per riuscire ad aprirsi e a parlarne ad alta voce, con gli amici, il fidanzato, con i propri genitori, e a chiedere aiuto. Nick sarà sempre al suo fianco, così come sua sorella Tori, così taciturna e glaciale ma al tempo stesso protettiva nei confronti del fratello minore. Un percorso di guarigione che porterà Nick e Charlie a separarsi, per tanto tempo, mentre gli ormoni adolescenziali fanno il proprio lavoro alimentando pulsioni sessuali che per la prima volta verranno affrontate e prese di petto. Il sesso entra a gamba tesa in Heartstopper, coinvolgendo in qualche modo tutti i protagonisti. Perché come già accaduto con le prime due stagioni la narrazione di Alice Oseman ampia il proprio sguardo anche agli amici della coppia principale.
Disponibile su Netflix
Baby Reindeer

Baby Reindeer segue la strana relazione tra il comico fallito Donny Dunn e la sua stalker Martha, che dopo aver accettato una semplice tazza di thè in un pub comincia a perseguitarlo. Un’inquietante e drammatica storia vera che vede nel cast anche Jessica Gunning, Tom Goodman-Hill (Darrien) e Nava Mau (Teri), attrice transgender che fa innamorare il protagonista interpretato da Richard Gadd, creatore della serie.
Serie Netflix dell’anno, Baby Reindeer ha vinto ben 6 Emmy ed è stata candidata a 6 Critics Choice Awards e 3 Golden Globe.
Disponibile su Netflix
Tutto chiede Salvezza 2

Cancellata da Netflix, Tutto chiede Salvezza si è concessa una 2a stagione meno riuscita della prima ma con una stella a brillare, Drusilla Foer. Tutto chiede Salvezza 2 dura appena 5 puntate, con il bravo Federico Cesari ancora una volta nei panni di Daniele. Sono trascorsi due anni da quando lo avevamo lasciato. Molte cose sono cambiate: Daniele e Nina sono diventati i genitori della piccola Maria e poco dopo la sua nascita si sono allontanati. Li ritroviamo che si contendono l’affidamento della bambina con il supporto delle rispettive e diversissime famiglie. Daniele, dopo l’intensa esperienza vissuta durante la settimana di TSO, ha scelto di diventare infermiere e, grazie all’intervento della dottoressa Cimaroli, entra come tirocinante nell’ospedale in cui era stato ricoverato. Ha cinque settimane per dimostrare al giudice che quello può diventare un impiego stabile, accreditandosi come un genitore affidabile. In questa nuova veste, Daniele conosce i nuovi pazienti della camerata, che lo costringono a riflettere sul suo eccesso di empatia verso il dolore degli altri e che rischiano di farlo deragliare di nuovo…
Tra le novità di stagione Matilde, interpretata da una stupenda Drusilla Foer. Un personaggio centrale, che finisce in ospedale dopo l’ennesimo crollo psicotico. Una donna trans scorbutica, sola al mondo, con un passato difficile di dipendenza dalle droghe, che inizialmente prende di mira Daniele. Appena lo vede perde la testa, iniziando ad urlargli contro. Gli farà la guerra per settimane, con sbalzi d’umore continui, ricatti e richieste incompatibili con il reparto. Dai trucchi ad un rasoio. Il perché di tutto quell’odio lo scopriremo con il tempo, quando Matilde confessa come Daniele le ricordi il suo unico, grande amore, scomparso tra le sue braccia dopo un’overdose. Quella bontà d’animo, quella gioventù ostentata, quegli occhi malinconici le riaprono ferite mai cicatrizzate, portandola così a vomitare odio nei confronti del tirocinante. Ma i due impareranno a conoscersi, settimana dopo settimana, a rispettarsi, e a volersi bene. Drusilla Foer, ovvero quel Gianluca Gori qui chiamato a trasformarsi in matrioska interpretativa, è clamorosamente credibile negli abiti di questa Matilde segnata dal dolore, dalla vita, da una transfobia che mai finisce di esistere. Costretta a stare in un reparto maschile, seppur donna, nascosta da un paravento e impossibilitata a radersi con una lametta, perché potrebbe fare del male a sè stessa o agli altri.
rusilla ruba la scena ad ogni battuta, ad ogni suo ingresso in campo, attraverso le rughe di una donna incapace di voltare pagina, di dimenticare un amore mai cancellato, alternando stati d’animo con autentica maestria. Da un liberatorio pianto ai rabbiosi ruggiti, dalle acide risate ai teneri abbracci, dallo sconforto più totale al fugaci lampi di gioia. Una donna elegante ma al tempo stesso rude, violenta ma dalla profonda dolcezza e intelligenza, cinica, incosciente ed egoista ma capace di farsi volere bene, dopo aver fatto cadere maschere e gettato armature protettive.
Disponibile su Netflix
Agatha All Along

In Agatha All Along la famigerata Agatha Harkness di Wandavision si ritrova sconfitta e senza potere dopo che un misterioso goth Teen la aiuta a liberarsi da un incantesimo distorto che le aveva inflitto Scarlet Witch. Il suo interesse si accende quando l’adolescente la prega di accompagnarlo sulla leggendaria Strada delle Streghe, una serie di prove magiche che, se superate, ricompensano una strega con ciò che le manca. Insieme, Agatha e questo misterioso adolescente metteranno insieme una congrega spietata incamminandosi lungo la Strada, che regalerà loro non poche sfide da dover superare…
La serie Marvel più queer di sempre. Agatha All Along è stata una delle sorprese tv del 2024, con Joe Locke di Heartstopper chiamato ad interpretare un misterioso adolescente dichiaratamente gay felicemente fidanzato, e la fantastica Kathryn Hahn negli abiti di una strega fluida che ha vissuto una storia d’amore con Rio Vidal, interpretata da Aubrey Plaza. Una congrega di streghe queer, quella ideata da Jac Schaeffer, tra strampalati incantesimi, case infernali da cui fuggire dopo aver risolto complicati indovinelli, antipatie e rivalità mai nascoste che ha fatto impazzire gli ultra-conservatori d’America.
Disponibile su Disney+.
L’età dell’Ira

Miniserie in quattro episodi scritta da Juanma Ruiz Cordoba e Lucia Carballal, con la regia di Jesús Rodrigo, L’età dell’Ira è tratta dal romanzo omonimo di Nando Lopez del 2011. “L’Età dell’Ira” coniuga elementi thriller con quelli del racconto di formazione, mischiando la ricostruzione di un delitto con il difficile percorso di presa di coscienza e di accettazione della propria omosessualità da parte del protagonista Marcos, interpretato da Manu Rios.
“L’età dell’ira” narra la storia di Marcos, un adolescente dalla vita apparentemente normale che frequenta un liceo nella Madrid dei nostri giorni. Quando Marcos viene accusato dell’omicidio del padre, la notizia cade come una doccia fredda sulla vita dei suoi compagni di classe che cominciano a interrogarsi su cosa ci sia dietro il delitto. Inizialmente presentato come il ragazzo perfetto, bello, intelligente e popolare, con il procedere degli eventi scopriamo che Marcos vive un’esistenza soffocante e piena di frustrazioni a causa delle vessazioni subite in casa, per mano di un padre violento e prevaricatore. Violenze che giungono al culmine quando l’uomo si rende conto che il figlio è omosessuale. Asfissiato dalla figura paterna, che cerca in ogni modo di adeguare il figlio ad un modello di rettitudine e perfezione, provato dall’improvvisa e dolorosa scomparsa della madre, Marcos, come sottolinea il titolo della serie, attraversa un percorso di rabbia e frustrazione che lo conduce, di impeto, a cercare di risolvere i suoi problemi in maniera furiosa, inizialmente portandolo ad offese verbali e fisiche nei confronti delle persone omosessuali, poi cercando situazioni sempre più promiscue. Il ragazzo, come molti adolescenti, vive un tumultuoso e complesso viaggio alla scoperta di sé stesso. Solo Álvaro (Eloy Azorín), il suo insegnante di letteratura, lo aiuterà ad accettarsi e a intraprendere la strada della consapevolezza.
Disponibile su RaiPlay.
Un Professore 2

In attesa della stagione 3, le cui riprese sono pronte a partire, Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, Thomas Trabacchi, Christiane Filangieri, Nicolas Maupas, Damiano Gavino e Domenico Cuomo sono tornati su Rai2 con la 2a stagione di Un Professore, due anni dopo il boom della prima esplosa sui social grazie alla storia d’amore tra i compagni di scuola Simone Balestra, interpretato da Maupas, e Manuel Ferro, interpretato da Gavino.
Il cuore pulsante della serie è rimasto il liceo Leonardo Da Vinci, con la classe frequentata da Simone e Manuel (figlio di Anita) dove Dante, con il solito piglio anticonformista e geniale, utilizza la filosofia per aiutare i ragazzi a risolvere i loro problemi, tra amori complicati, genitori invadenti, sogni a occhi aperti e speranze infrante. Nell’allegro caos della classe, all’appello rispondono i ragazzi che conosciamo – Luna, Matteo, Laura – ma anche volti nuovi: Nina, una ragazza di origini slave che nasconde una vita complicata; Rayan, promessa del calcio arrivato dall’Africa, più interessato al pallone che allo studio; Viola, una ragazza con disabilità dal carattere impossibile; infine, Mimmo, ex studente di Dante finito in carcere minorile. Dante è riuscito a farlo affidare in semilibertà proprio alla biblioteca della Leonardo Da Vinci e sarà un nuovo amore per Simone.
Disponibile su RaiPlay.
Mary & George

Interpretata dall’attrice premio Oscar Julianne Moore, Tony Curran e dal sempre più lanciato Nicholas Galitzine, fresco di boom con Rosso, Bianco & Sangue Blu, Mary & George ha portato alla luce la vera storia di Mary Villiers, contessa di Buckingham che plasmò il suo bellissimo figlio George (Galatzine) per sedurre Re Giacomo VI di Scozia, conosciuto anche come Giacomo I d’Inghilterra, e diventare il suo potente amanti. Tra scandali e intrighi, il duo di umili origini divenne così la coppia madre-figlio più ricca, titolata e influente d’Inghilterra, nonché la più fidata di consiglieri del re, a detta di Mary Villiers “ossessionato dal cazz*“. Una miniserei che si è concessa orge, brama di potere e seduzione, con Galitzine mattatore assoluto al fianco di una diabolica arrampicatrice sociale come Moore.
Disponibile su Sky.
Becoming Karl Lagerfeld

Becoming Karl Lagerfeld ci riporta nel cuore degli anni ‘70, a Parigi, Monaco e Roma, per seguire la crescita formidabile di questa personalità complessa e iconica della couture parigina, già spinta dall’ambizione di diventare l’imperatore della moda. Nel 1972, Karl Lagerfeld (Daniel Brühl) ha 38 anni e non porta ancora il suo iconico taglio di capelli. È uno stilista di prêt-à-porter, sconosciuto al grande pubblico. Quando incontra e si innamora del sensuale Jacques de Bascher (Théodore Pellerin), un giovane dandy ambizioso e problematico, il più misterioso degli stilisti osa sfidare il suo amico (e rivale) Yves Saint Laurent (Arnaud Valois), genio dell’haute couture sostenuto dal discusso uomo d’affari Pierre Bergé (Alex Lutz).
Tutto questo, ovvero amicizie, rivalità, grandi amori, tradimenti e passioni, si vede nel primo trailer ella serie, che adatta il bestseller “Kaiser Karl” di Raphaëlle Bacqué (pubblicato dalla casa editrice francese Albin Michel). Oltre a Daniel Brühl nel ruolo del couturier, ci sono Théodore Pellerin in quello di Jacques de Bascher e Arnaud Valois nei panni di Yves Saint Laurent. Alex Lutz interpreta Pierre Bergé, mentre Agnès Jaoui interpreta Gaby Aghion, la fondatrice della casa di moda Chloé che ha contribuito in modo determinante alla sua fama
Disponibile su Disney+.
Ripley

Tratta dal romanzo Il talento di mister Ripley di Patricia Highsmith, Ripley è una serie ipnotica nel suo sviluppo, nel suo magnifico bianco e nero, nell’eleganza registica e produttiva, e nell’interpretazione mastodontica e inquietante di un Andrew Scott in stato di grazia. L’attore di Estranei interpreta il celebre Tom Ripley, truffatore che cerca di sopravvivere nella New York dei primi anni ’60. Tutto cambia quando viene assunto da un uomo benestante per recarsi in Italia e cercare di convincere il figlio girovago a tornare a casa. Accettando l’incarico Tom entra in una complessa realtà fatta di inganni, truffe e omicidi.
Se nell’adattamento cinematografico di Anthony Minghella la ‘queerness’ del personaggio scritto da Highsmith era rimasta sottotraccia, nel Ripley di Zaillian emerge più esplicitamente, per quanto Tom non sia “gay”. A sottolinearlo fu la stessa Highsmith, secondo la quale Ripley “apprezza il bell’aspetto negli altri uomini“, ma non potrebbe essere gay perché sposato con una donna nei suoi ultimi libri. E non solo, perché “ce la fa a letto con sua moglie“. Pensieri e parole di una donna nata nel 1921. Proprio come nel primo romanzo di Highsmith, la serie Netflix arriva in punta di piedi fino al limite della queerness del protagonista, anche se è un confine che diventa solo più sfocato man mano che ti avvicini. L’attrazione nei confronti del ricco erede Dickie Greenleaf (interpretato da Johnny Flynn) è palpabile, tanto da diventarne ossessionato.
Disponibile su Netflix
