Le avventure politiche europee del generale della Lega Roberto Vannacci e del leader del Rassemblement National francese Jordan Bardella si intrecciano in un garbuglio di opaca omosessualità velata che serpeggerebbe nel gruppo di estrema destra del parlamento europeo, il neonato neo-fascisteggiante manipolo di “Patrioti“. Così si sono infatti chiamati i partiti di estrema destra europea ammucchiati tutti insieme a Strasburgo. Un’orgia nera che ha finito per isolare i conservatori dell’ECR di Giorgia Meloni (e l’Italia come paese) durante la nomina-conferma di Von Der Leyen a capo della commissione.

Jordan Bardella, nato nel 1995, ha preso le redini del Rassemblement National nel 2022, succedendo a Marine Le Pen. Utilizzando i social media, in particolare TikTok, Bardella ha amplificato la sua popolarità, sfruttando anche le voci sulla sua vita privata e l’ambiguità di una sua presunta omosessualità. Il fenomeno si è concretizzato nella storia d’amore tra lo stesso Bardella e Gabriel Attal inventata su TikTok durante le elezioni in Francia (ve l’abbiamo raccontata qui). A tal proposito mi ero chiesta (perdonate la citazione):
La politica c’entra qualcosa? Questi ragazzini sognavano una specie di pax omosessuale, grazie alla quale i neofascisti venivano finalmente accolti nell’amore liberale della Quinta Repubblica francese? E i cinesi hanno aiutato Bardella a confondere le acque tramite la piattaforma TikTok? C’è stata una regia cospirativa geopolitica dietro questa erotica-disperata liason #bardellattal? Dove inizia la verità, qual è la realtà, chi ha manipolato tutto, quanto ci interessa saperlo e lui, il CAOS dei nostri tempi, ha a che fare con questa telenovela inzuppata nella cipolla che più la sfogli e più ti sgorgano le lacrime (e più ti bagni)?
Ad ogni modo, nonostante in Francia la destra neofascista sia stata respinta dal popolo al suono di Bella ciao e Siamo tutti anti-fascisti, la “Bardella mania” continua a crescere. Il giovane politico ha saputo creare un mito sui social media, dove è adorato dai fan, soprattutto femminili. Ma certi siti di gossip francesi, apparentemente simpatizzanti per Bardella o forse semplicemente indifferenti a qualsiasi tracollo fascisteggiante, spiegano che la presunta omosessualità di Bardella è infondata. “Secondo una fonte vicina, Bardella si diverte con queste voci, lasciandole correre e talvolta alimentandole volutamente” si legge su Closer. Tutto diverso dal caso italiota delle ironie ignobili capitate ai Coinquilini d’Italia Donzelli e Delmastro: al punto che la moglie dello stesso Donzelli dovette fare outing a suo marito.

Le amiche pettegole d’Oltralpe raccontano che la vita sentimentale di Jordan ha visto a Gennaio scorso speculazioni sulla sua sessualità, ma al contempo sarebbero note le sue – sempre brevi – relazioni con figure femminili come Kelly Ketesh, Kerridwen Chatillon e Nolwenn Olivier, la nipote di Marine Le Pen. Ma quel che davvero spiegano è che Bardella ha una vita privata tranquilla, completamente assorbita dal suo lavoro: il ragazzo insomma parrebbe non avere una vita extra-politica. E dove chatta di notte? Non si sa se anche Jordan gigioneggia sulle stesse chat che hanno spopolato a Milwuakee durante la convention repubblicana che ha incoronato Trump imperatore dell’Occidente in declino.
Parallelamente, Roberto Vannacci, noto per amare posizioni al contrario, ha iniziato la sua avventura al parlamento di Strasburgo con stile fangoso: Su La Stampa di Torino si parla del suo completo caffelatte e delle sue controverse posizioni rispetto ai diritti LGBTQIA+.
Le frasi omofobe nel suo libro e il suo atteggiamento derisorio verso i diritti LGBTQIA+ hanno infastidito anche i neofascisteggianti dei Patrioti di Bardella. E quindi ecco che ci sono state tensioni indicibili nel gruppo formato da orbaniani, Lega, Rassemblement National e altre dieci formazioni sovraniste.
Bardella, con 30 eletti su 84 tra i Patrioti, ha un peso significativo nel gruppo e mira a dare al suo partito un’immagine più moderata e presentabile, pronto persino a giocare con le storie d’amore omo inventate sui social. Ed è stato proprio Bardella a bloccare la nomina di Vannacci a vice-capogruppo dei Patrioti. Mettere nel mirino il generale italiano diventa per quella giovane e scaltra volpe di Jordan una strategia per distanziarsi dalle posizioni più estreme e guadagnare credibilità moderata agli occhi dei francesi, in vista delle elezioni presidenziali del 2027: quando Jordan vuole far fuori Marine Le Pen dalla corsa all’Eliseo per farsi incoronare presidente, in una sfida che potrebbe essere magari proprio con Gabriel Attal, primo premier apertamente gay di Francia. Insomma, quel peracottaro di Vannacci non ha capito nulla della sublimazione omoerotica dei neofascisti d’Europa. Scrive Dagospia, testuale:
L’UFFICIALE NON HA CAPITO CHE, A DIFFERENZA DEI MACHISTI SPAGNOLI DI VOX, MOLTI VOLTI DI PRIMO PIANO DEL RASSEMBLEMENT SONO DEI GALLETTI COCCODE’ DICHIARATAMENTE GAY
Eppure, anche per Vannacci il futuro è fluido, come ha dichiarato anch’egli, ancora una volta – come fa anche Bardella – ironizzando su termini associati alla comunità queer e di fatto banalizzandoli. La posizione del generale che se ne va in giro per locali gay, è in ascesa di autonomia, sia all’interno del gruppo dei Patrioti, sia nel suo rapporto con la Lega guidata da Matteo Salvini. Vannacci cerca di mantenere una certa indipendenza politica, pronto a prendere la tessera del Carroccio, ma anche aperto a creare liste proprie nelle prossime elezioni regionali. In attesa di preparare la marcetta su Roma, che no, non sarà un Pride.
Formazione dei Patrioti al Parlamento Europeo
Ma chi fa parte dei Patrioti? Ci sono: il Rassemblement National (30 deputati), Fidesz di Orbán (10 deputati), la Lega di Salvini (8), Azione dei cittadini insoddisfatti (Ano), Repubblica Ceca (7), Partito della libertà austriaco (Fpö, 6 deputati), gli spagnoli di Vox amati da Meloni (6 deputati), il Pvv olandese, (6 eurodeputati), Vlaams Belang, partito fiammingo separatista del Belgio (3 deputati), Chega!, Portogallo (3 deputati), il Partito popolare danese (1), Voce della Ragione (Grecia, 1 deputato), Prima la Lettonia (1).


Vannacci rappresenta in Europarlamento lo squallore omofobico e tutta la melma() indicibile e incivile che continua a rovinare le vite delle persone lgbttqi+ miliardi di volte più dignitose e utili di lui. In un paese normale Vannacci sarebbe disoccupato, non di certo a guadagnare vagonate di soldi in Europarlamento. Ricordatevi che questo Vannacci si è fatto pubblicità scrivendo un libro dove offende senza mezzi termini noi omosessuali, le persone di colore, le donne libere, ecc. Auguro a questo essere subumano che tutto il fango e tutta la cattiveria che ci ha vomitato addosso, gli ritorni indietro all' ennesima potenza facendolo sprofondare nell' oblio più oscuro! Solo un partito squallido come la Lega Nord poteva accogliere un subumano del genere!