Eugenia Roccella bombardata di email, firma anche tu

Il "gender" è l'ossessione della ministra, convinta che le persone trans siano una minaccia per il genere femminile. Mailbombing di Arcigay.

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Eugenia Roccella: mailbombing di Arcigay alla ministra, firma anche tu
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Bombardamento di email su Eugenia Roccella dopo il suo silenzio sul Transgender Day of Remembrance del 20 novembre, giorno del ricordo delle vittime di transfobia. Arcigay ha infatti lanciato un’iniziativa di mailbombing indirizzata alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. L’obiettivo è sollecitare una presa di posizione chiara contro la violenza e la discriminazione che colpiscono la comunità transgender.

Eugenia Roccella è nota per le sue posizioni ultra conservatrici su temi legati ai diritti civili. In questi anni di Governo Meloni molte parole pronunciate dalla ministra hanno restituito una vocazione reazionaria, vicina a quelle di Pro Vita (travolta ora da un’inchiesta giornalistica sulla sua vicinanza a gruppi neofascisti). “Ci sono le femmine e ci sono i maschi. No teoria gender nelle scuoleaveva detto lo scorso maggio, quando la maggioranza stava incubando il provvedimento anti-LGBTIAQ detto “risoluzione Sasso” che vieta contenuti queer da scuole e università (come sta accadendo a Sassari).

A proposito della recente approvazione del reato universale di gestazione per altri, Roccella ha addirittura invocato la denuncia da parte dei medici italiani nei confronti di eventuali neo genitori tramite GPA: una vera e propria tendenza a fomentare tensioni sociali, mettendo gli uni contro gli altri.

Ma è il gender, e la pretestuosa teoria gender, a ossessionare il femminismo fascistoide della ministra, convinta che le persone trans siano una minaccia per il genere femminile. Roccella ha giustificato la mancata firma dell’Italia a una dichiarazione dell’UE sui diritti LGBTQIA+ affermando che il documento era “sbilanciato sul gender

L’iniziativa di Arcigay mira a rompere il silenzio istituzionale su queste tematiche, chiedendo alla Ministra Roccella di esprimere pubblicamente il suo impegno nella lotta contro la transfobia e di adottare misure concrete per proteggere i diritti delle persone transgender. La lettera invita la Ministra a condannare ogni forma di violenza e discriminazione, sottolineando l’importanza di garantire a tutti i cittadini pari dignità e diritti. Ecco il testo.

Eugenia Roccella mailbombing Arcigay Firma
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Ministra Roccella,

mi rivolgo a Lei in merito alla grave situazione di violenza e discriminazione che le persone trans stanno affrontando in Italia e nel mondo, in particolare in occasione del Transgender Day of Remembrance del 20 novembre.

Secondo i dati diffusi da Arcigay e dal monitoraggio del TGEU, nel solo anno 2024 sono state uccise 350 persone trans in tutto il mondo, con un picco preoccupante di violenza che riflette la diffusione di un’agenda transfobica anche nel nostro Paese.

La violenza nei confronti delle persone trans è in costante aumento, e ci troviamo di fronte a numeri allarmanti che indicano una grave emergenza sociale. Oltre alla violenza fisica, le persone trans sono costantemente esposte a discriminazioni e pregiudizi che rendono difficile il loro accesso al lavoro, alla sanità, all’istruzione e al welfare.

È per questo motivo che mi rivolgo a Lei, in qualità di Ministra alle pari opportunità, affinché esprima chiaramente e pubblicamente il proprio impegno nei confronti delle persone trans e condanni apertamente ogni forma di violenza e discriminazione che colpisce questa comunità.

La mancanza di una dichiarazione pubblica da parte sua in occasione del TDoR desta preoccupazione e ci fa sentire privi di sostegno da parte delle istituzioni nel proteggere i diritti e la dignità delle persone trans.

La sua voce e il suo ruolo possono fare la differenza nell’affrontare e contrastare la transfobia e nel promuovere una società più inclusiva e rispettosa delle diversità di genere.

La invito, pertanto, a prendere una posizione chiara e decisa su questo tema e a esprimere il suo impegno per garantire la tutela e il rispetto delle persone trans in Italia. Resto in attesa di una sua risposta e di eventuali iniziative concrete.

Distinti saluti,

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