Un nonno del Vermont è stato condannato a pagare oltre 16.000 dollari di danni dopo essersi incollato la mano a una ringhiera del Campidoglio per protestare contro l’indifferenza dei legislatori nei confronti dei suicidi tra giovani transgender.
La battaglia di James Lantz contro la transfobia
James Lantz, filmaker noto online come “Angry Gay Grandpa“, si è dichiarato colpevole di danneggiamento e vandalismo a seguito della sua protesta dell’aprile dello scorso anno, quando interruppe una sessione del Senato distribuendo volantini e inveendo contro il senatore repubblicano Ryan Aument, che aveva promosso diverse proposte di legge anti-LGBTQ+. Lantz si è poi incollato la mano a una ringhiera della galleria visitatori del quarto piano.
“Sentivo che se il ciclo potesse essere interrotto – anche da una sola voce, da una sola storia – avremmo potuto salvare una vita – qui, o a livello nazionale”, ha confessato Lantz al giudice della contea di Dauphin, William Tully. “Il tempo, credevo, era essenziale. Sapevo di dover agire. Sapevo anche che il mio tempo era limitato. Ho un cancro al quarto stadio”.
Lantz ha confessato di aver tentato in oltre sei occasioni di incontrare Aument per discutere del suicidio tra i giovani trans, citando cinque casi di suicidio nella contea di Lancaster tra il 2022 e il 2024. Aument non ha mai risposto alla sua richiesta.
La condanna con l’enorme risarcimento per danni
L’uomo è stato inizialmente accusato di due capi d’imputazione per vandalismo istituzionale e danneggiamento, nonché di un reato minore per ostacolo a un procedimento ufficiale. L’accusa di vandalismo è stata ridotta a reato minore nell’ambito del patteggiamento. Gli è stata comminata una multa di 16.575 dollari per i danni: 11.250 dollari per la sostituzione della moquette, 3.775 dollari per la rimozione della colla e 1.550 dollari per la riparazione delle modanature in legno.
Alisa Davidson, procuratrice presso l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Dauphin, ha dichiarato che le multe sono elevate perché gli oggetti danneggiati sono di interesse storico. Lantz si è assunto la responsabilità del danno, ma ha sostenuto che le tariffe sono “politicamente punitive e grossolanamente gonfiate”. Lantz non ha ancora lanciato una raccolta fondi pubblica per coprire le spese, ma da febbraio sta raccogliendo fondi tramite GoFundMe per uno spot pubblicitario a sostegno dei giovani LGBTQ+. Lo spot, intitolato “Not Losing You“, ha raggiunto poco più di 40.000 dollari, rispetto all’obiettivo dichiarato di 75.000 dollari.
“Hanno scelto di ignorare cinque giovani trans. Ma non hanno scelto di ignorare la sedia e la colla che ci ho rovesciato sopra“, ha denunciato Lantz. “Ricordo cosa ho dovuto sopportare da adolescente, represso e non dichiarato, negli anni ’70. Non voglio vedere un altro ragazzo LGBTQ morire suicida. I nostri figli soffrono, fisicamente, mentalmente ed emotivamente. E ho fatto quello che sentivo di dover fare“.
Sei mesi di omobitransfobia trumpiana

Negli USA di Donald Trump l’omobitransfobia a livelli istituzionali ha raggiunto picchi mai visti prima, con quasi 600 proposte di legge presentate solo nel 2025. Da quando è tornato alla Casa Bianca il tycoon ha emesso una sequenza infinita di ordini esecutivi omobitransfobici, dettando la linea politica del proprio partito a livello nazionale.
Ha vietato alle donne trans di competere negli sport scolastici e alle persone trans di poter lavorare nell’esercito. Un divieto, quest’ultimo, prima bloccato da un giudice perché anti-costituzionale e a seguire sposato dalla Corte Suprema. Ha ordinato la cancellazione del terzo genere dai documenti (ora bloccato da un tribunale) e la restrizione dell’assistenza sanitaria di genere per le persone trans di età inferiore ai 19 anni (avallata dalla Corte Suprema), ha cancellato LGBTIQ, trans e non binary dai documenti scientifici, ha vietato l’ingresso degli atleti trans negli USA, ha smantellato i programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) nel governo federale, ha pubblicato un documento dal titolo inquietante “difendere le donne dall’estremismo dell’ideologia di genere e ripristinare la verità biologica al governo federale”, ha imposto lo stop al monitoraggio dei crimini violenti contro le persone transgender, ordinato al Women’s History Museum di cancellare le donne trans, ha vietato le bandiere trans al monumento di Stonewall, vuole vietare le strisce pedonali arcobaleno e ha cancellato i fondi per la linea di assistenza per i giovani LGBTQ+ a rischio suicidio. In aiuto del tycoon la Corte Supema a maggioranza conservatrice, con tre giudici su nove nominati dallo stesso Trump, che oltre ad aver confermato il divieto di assistenza sanitaria per i minori trans e autorizzato il divieto militare per le persone trans, ha limitato i poteri dei tribunali locali e autorizzato i genitori ad escludere i figli dalle lezioni con libri LGBTQ+ inclusive.
